Premetto, non sono uno di quelli che va piano, anzi...
Lecco, sabato 13 marzo.
Esterni, vista lago, primo week end di quasi primavera. La temperatura è quella giusta anche se la neve fa capolino da altitudini collinari, siamo sui 17-18 gradi.
Il sole splende e scalda l'asfalto schiarito da tanto sale. Sono mesi e mesi che piove, piove sempre, e quando non piove nevica.
Insomma è stato un inverno fra i peggiori degli ultimi anni.
I primi sentori li ho avuti il sabato, forse la concomitanza con il raduno Guzzi presso la storica fabbrica di Mandello del Lario ha incrementato il numero di moto circolanti, forse il primo giorno di sole vero. Comunque un'ambulanza passata e un paio di pilotoni del week-end evitati mentre andavo a farmi un giretto con la moto in prova. Non male per essere solo sabato...
Lecco, domenica 14 marzo
Sono per monti, sopra Lecco, circa 800 metri d'altezza, sotto di me, in lontananza l'inizio della superstrada Lecco-Milano. Ogni 2-3 minuti è come essere sugli spalti di Monza: semaforo rosso -3-2-1 partiti. Motori che cantano al limitatore, rombi lontani di marmitte gagliarde ma di certo poco omologate, te credo che poi gli abitanti della zona si incazzano.
Tramonto, paesino stretto stretto sul lago, case si affacciano direttamente sulla strada. Affogato al rhum con cioccolato fondente, tante diapositive che si susseguono, lampi che passano in un attimo,colori vivaci, Rosso fuoco, Giallo vivido, Verde brillante. Sorpassi azzardati, velocità più stupida che smodata.
Ma che bisogno c'è di correre tanto in centro abitato? Prima e dopo ci sono bei pezzi di misto isolato, dove andar forte e divertirsi (ci provo le moto da anni, ci si può divertire senza dar fastidio), ma in paese, con locali e parcheggi, attraversamenti pedonali e passi carrai perchè tanta fretta?
Mannaggia, è già primavera.