Assalto alla diligenza: tutti contro i motociclisti
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Senza andare troppo lontano nel tempo, nel settembre 2008 fu la volta di un manipolo di deputati della Lega Nord ad occuparsi di moto, con una proposta di legge dal titolo "Modifiche all'articolo 171 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di abbigliamento tecnico protettivo per i conducenti e i passeggeri di ciclomotori e motoveicoli". La proposta mirava "a rendere obbligatorio l'uso di abbigliamento tecnico protettivo omologato che consenta di garantire un elevato livello di protezione all'intera colonna vertebrale, dalla nuca alla zona sacrale". A luglio 2009 è la volta del PD, che a firma del deputato Bubbico (con una ventina di cofirmatari) che inizia a dire la verità non troppo male, specificando che gli enti assegnatari dovrebbero monitorare la condizione delle strade e ripararle in caso di danni. La cosa incredibile è che serva un disegno di legge nell'Anno di Grazie 2009 per stabilire questa ovvietà. Si passa poi a specificare che i guardrail dovrebbero esser fatti in modo da non segare a metà il disgraziato che dovesse finirci sopra (altro punto condivisibile) per poi concludere con l'obbligatorietà di "guanti per la protezione delle mani e una tuta tecnica o una giacca tecnica dotata di paraschiena integrale e di protezioni per spalle e gomiti, nonché pantaloni tecnici con protezioni per fianchi e ginocchia". Colpisce il fatto che lo stesso articolo proponga una multa ridicola (da euro 779 a euro 3.119) per chi produca o commercializzi caschi ed abbigliamento non omologati. Nell'ottobre 2009 invece il deputato Barbieri del PdL, insieme alla deputata Gabriella Carlucci, ha presentato una ben più intrigante proposta di legge per rendere obbligatorio il "casco protettivo elettronico". Non si tratta purtroppo del dispositivo di Darth Vader, ma di "un prodotto ad alta tecnologia, che impedisce il funzionamento del motoveicolo quando il casco non è correttamente indossato". In più offre anche (obbligatorio, ovviamente) un interfono, mentre la connessione iPod sembra per ora non compresa... E' poi di nuovo il PD a tornare alla carica con un emendamento al DDl 1720 in materia di sicurezza stradale, in cui ripropone la richiesta dell'abbigliamento tecnico integrale per i motociclisti. Non mancano altri interessanti esempi di lungimiranza, come quello del senatore del Pdl Giuseppe Menardi e di un gruppo di senatori dell'Italia dei Valori, preoccupati della rischi per i bambini bassi: "la velocità di circolazione dei ciclomotori e dei motocicli a due o tre ruote con a bordo bambini di statura inferiore a 1,5 metri non può superare i 60 Km/h" si legge nel suo emendamento. Geniale, Marco Melandri ringrazia di cuore. Insomma, se da una parte fa piacere vedere tanta unità d'intenti nei governanti italiani, indipendentemente dalla parte politica, dall'altra sembra che la responsabilità della sicurezza stradale debba ricadere interamente sulle spalle dei motociclisti. Sarebbe forse più opportuno assicurare strade adeguate e ben mantenute, segnaletica aggiornata e soprattutto molti più controlli su strade ed autostrade, punendo severamente comportamenti scorretti e pericolosi. Se invece l'obiettivo fosse costringere tutti i centauri a vendere l'amata due ruote e comprare un'utilitaria a quattro, sarebbe opportuno che Ducati e Gruppo Piaggio (giusto per citare i due principali costruttori) inziassero a farsi sentire. |
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Genoa
senza contare che pure quegli idioti di motociclismo ogni mese pompano sulla rivista per rendere obbligatorio il paraschiena...che è si importante ma magari da usare per giri lunghi,ma se diventa obbligatorio,così come tutte le altre robe dell'articolo qui sopra,tocca metterlo pure per fare 5 km per andare al mare pena la multa...il che è assurdo.
Il casco elettronico poi..ma per piacere...
Inserito: 13 marzo 2010
Urbino
Sul paraschiena promosso da motociclismo sono d'accordo. Peraltro quella è sensibilizzazione e non obbligo. Invece su tutte le boiate di leggi riassunte nell'articolo c'è di buono solo l'interessamento alla sicurezza dei motociclisti.
Inserito: 15 marzo 2010
Ravenna
Ma gruppi di pressione di chi paraschiena e le tute le produce dite che sono da escludere?
Mi pare strano che tatni deputati e senatori sappiano anche solo della loro esistenza, figuriamoci se sanno a cosa servono ed in quali condizioni.
Inserito: 15 marzo 2010
Brescia
x marko996
no non hai capito,motociclismo non sensibilizza,inneggia all'obbligatorietà...maledetti!
Inserito: 15 marzo 2010
Catania
Inserito: 15 marzo 2010
Milan
Ma ci siete o ci fate tutti? Giornalista compreso...
Volete rimanere su una carrozzina a vita per non aver messo un cavolo di paraschiena?
Ma guardate certi come vanno in giro, qualcuno senza guanti a 140 in super, ragazze con i tacchi appollaiate sul sellino...
Ma che motociclisti siete?
Io a terra ci sono finito e ringrazio Dio di aver speso bene i soldi per l'abbigliamento tecnico, il resto delle cose che dite sono dimostrazione di ignoranza e irresponsabilità.
Ok le strade fanno schifo e dovrebbero essere rese migliori, più sicure, ecc...ma questo non vi solleva dal proteggervi adeguatamente...e visto che non ci sapete arrivare da soli allora ben vengano le leggi!
Ragionate gente, ragionate!
Inserito: 16 marzo 2010
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