Giustizia imperfetta

In Motocordialmente

15 dicembre 2009
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Giustizia imperfetta


In tutte le federazoni, si sa, la Giustizia Sportiva ha il suo peso. Ne ha, ovviamente, anche in seno alla Federazione Motociclistica Italiana.

In questi giorni il giudice federale (invero, si chiama Giudice Unico, perché decide le sorti sia dei licenziati che dei tesserati) ha tenuto udienza. Ne sono scaturiti ben 14 provvedimenti; mentre durante l’annata sportiva si sono tenute ben poche camere di consiglio (con la lodevole eccezione di ottobre).

Poiché nell’amministrazione della giustzia - ancorché sportiva - la forma è essa stessa sostanza, ci permettiamo di chiedere il perché di tali ritardi. Inoltre, sempre per ragioni di opportunità desidereremmo che l’organo deputato a decidere togliesse il procuratore federale (Antonio De Girolamo) dall’organigramma della commissione carte federali. Da che mondo è mondo, i giudici debbono giudicare ed i pubblici accusatori istruire il fascicolo di parte. Nessuna delle due funzioni è compatibile con quella di chi le carte federali (cioè regolamenti interni e statuti) le redige o consiglia come scriverle. Di laureati  in legge esperti anche di motociclismo ce ne sono anche altri nella nostra pensiola.  

Vi è anche di più. In giudizio a volte si esagera. E’ il recente caso di Ciro Pizzo, diciassettenne campano finito sotto la lente del Giudice Unico perché alla gara di Coppa Italia del 30 agosto al Mugello la sua Aprilia è risultata munita di un contagiri difforme da quel che prevede il regolamento tecnico. Il portacolori del Nuovo Moto Club Napoli si è visto infliggere un anno e sei mesi di squalifica. Una pena addirittura superiore ai dodici mesi tondi richiesti dal pubblico accusatore. E’ facile capire da dove esca il periodo aggiuntivo: Pizzo non è stato - come altri - cautelativamente sospeso ed ora si pone a suo carico anche il finale di stagione da pilota ancor libero. Come dire: Ti processiamo in ritardo, così puoi correre negli ultimi mesi del 2009, ma poi sconti tutto, con interessi, nel 2010. Tra l’altro non esiste nemmeno una logica, visto che sono rarissimi i casi di irregolarità tecnica che finiscono davanti alla Giustizia Sportiva. Tanto per fare un esempio del senso delle proporzioni di chi sentenzia, sia pure con congruo ritardo è stato processato anche Cosimo Diviccaro, che per essersi reso autore di una gazzarra con vie di fatto a Binetto, si è visto comminare solo due mesi di squalifica. Non v’è chi non veda - basta un minimo di onestà intellettuale - che montare un contagiri irregolare al Mugello (ricevendo già la sanzione primaria della cancellazione dai tabulati cronometrici) è un atto di gravità nettamente inferiore agli spintoni, alle minacce ed alle ingiurie viste nel paddock di Binetto. 

Il Giudice Unico, il presidente Sesti ed il consiglio federale hanno nulla da dire al riguardo?

(g.p.)





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Commenti dei lettori

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Commento


Anonymous
Italy
Montesilvano

quello che hanno fatto a Ciro è incredibile

Inserito: 15 dicembre 2009

pupu
Italy
Tarcento

che vergogna certe cose!!!

Inserito: 15 dicembre 2009

Raffaele
Italy
Milan

......."Il Giudice Unico, il presidente Sesti ed il consiglio federale hanno nulla da dire al riguardo?"

Sicuramente nulla.
Chi glielo fa fare a dire qualcosa?

Inserito: 16 dicembre 2009

Lucky
Italy
Milan

Il mio commento lo metto nella news della risposta, perchè in essa c'è tutto il conflitto di interesse insito nella FIM.

Inserito: 16 dicembre 2009

mec
Italy
Milan

nel 2009 più di una volta la moto del pizzo è stata trovata non conforme, e non per il contagiri, come mai non è stato sanzionato per mancanze certamente più gravi?12 mesi per un contagiri, tra l'altro visibile e non occultato, è come dare un anno di prigione al passeggero del treno che non ha obliterato il biglietto.

Inserito: 29 dicembre 2009

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