Sono bravo come Kevin Schwantz!

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 09 dicembre 2009
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Sono bravo come Kevin Schwantz!


Non datemi dell'esaltato, anche se penso davvero di essere bravo come Kevin Schwantz. Non parlo di bravura ad andare in moto, ovviamente, campo in cui il texano rimane uno dei piloti più talentuosi ed allo stesso tempo incostanti della storia del Motomondiale. Penso piuttosto alla sua abilità nel giudicare la decisione di Suzuki di non far firmare a Ben Spies (nella foto sulla Yamaha M1 MotoGP) un contratto per correre in MotoGP la scorsa stagione.

La casa di Hamamatsu infatti aveva avuto fra le mani il campione del mondo della Superbike, al quale aveva offerto la possibilità di disputare un paio di GP con la Suzuki GSV-R. Il debutto con la MotoGP del campione americano è stato decisamente interessante, considerando che con quella moto sia Loris Capirossi che Chris Vermeulen non erano stati capaci di combinare un piffero.

Insomma, questo arriva dalla Superbike americana, va subito forte quanto se non di più dei piloti che quella moto l'hanno sviluppata, e in Suzuki pensano bene di lasciarlo andare dopo che avrebbero potuto fargli firmare un contrattino per due lire, pardon euri?

Ovvio che adesso, a stagione conclusa e con Spies campione già passato in MotoGP, sia facile dire che Suzuki ha preso un granchio, come ha fatto Kevin Schwantz in un'intervista a Motorcycle News. Io, modestamente, l'avevo detto anche prima che la stagione iniziasse, e sono sicuro che molti appassionati e tifosi Suzuki hanno pensato la stessa cosa.

Spies ha percorso tutte le tappe della sua carriera in sella a moto Suzuki, e forse si aspettava un po' più di riconoscenza e fiducia nelle sue possibilità da parte della dirigenza giapponese. Anche perchè i risultati nei tre GP disputati come wild card nel 2008 ci sono stati eccome. Ma i giapponesi, si sa, a volte prendono decisioni davvero poco comprensibili, e probabilmente adesso saranno in parecchi in Suzuki, a cominciare dal responsabile dell'attività MotoGP Paul Denning, a rimpiangere le scelte fatte lo scorso anno.




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marko996
Italy
Montegranaro

Fatto sta che la Yamaha ha offerto a Spies un'ottima moto in SBK e da ora in poi può dargli un'ottimo supporto in MotoGP. Con tutto il rispetto per la Suzuki Superbike, non era all'altezza della R1 2009. Peggio ancora, pretendete che Spies doveva bruciare le tappe andando direttamente con Suzuki in MotoGP 2009?!
Il percorso che sta facendo Spies è ottimo per se stesso e la scelta di Suzuki di lasciarlo andare è andata a suo vantaggio, poi se la casa Giapponese ha deciso così le conseguenze buone o cattive le paga lei.

Inserito: 09 dicembre 2009

giuseppe
Italy
Ivrea

Ciao marko996, sono daccordo con te su tutto tranne sul fatto della poca competitivita' della suzuki. La suzuki non ha ottenuto risultati decenti questa stagione, ma la colpa non è certo della poca competitività del mezzo o del team, quanto piuttosto per una serie di sfortunate circostanze che hanno visto Max Neukirchner infortunarsi seriamente e piloti di secondo livello che non sono stati in grado di portare la moto nelle primissime posizioni. Non e' tutto merito della yamaha se il pilota americano ha vinto il campionato della sbk, non dimentichiamo che attualmente Spies e' uno dei piloti piu' forti al mondo. Siamo realisti una volta tanto. Sykes con la stessa moto che risultati ha ottenuto? Quindi, diamo merito a Spies per cio' che ha conquistato no alla yamaha.

Inserito: 10 dicembre 2009

Raffaele
Italy
Milan

Anch'io sono convinto che il ruolo dei piloti sia fondamentale nel motociclismo, la Suzuki semplicemente non aveva il pilota giusto, e Spies ha fatto volare la sicuramente ottima Yamaha R1, senza di lui non so se riuscivano a portarlo a casa questo mondiale piloti SBK, e se avevano un altro pilota anche solo paragonabile a Spies si portavano a casa anche il mondiale costruttori.
Detto ciò, a me sembra che ci sia un disinteresse verso le corse da parte della Suzuki (ed anche Kawasaki). L'acquisizione del 19,9% della Suzuki da parte della Volkswagen (seppur forse stiamo parlando del solo settore auto, non so) mi sembra un chiaro campanello di allarme, nulla di drammatico per carità ma forse fa desistere il costruttore nel investire risorse nelle competizioni (in effetti io auspico sempre un mondiale tipo SBK a costi bassissimi, per permettere a qualsiasi costruttore, anche nuovo, la partecipazione senza troppi rischi). Insomma, vi pare normale che negli ultimi anni la neo arrivata in MotoGP Ducati vince un mondiale piloti e si mostra in grado teoricamente di vincerne altri due (uno peraltro con Capirossi, oggi pilota Suzuki) mentre la Suzuki arranca nelle retrovie senza trovare la strada della competitività? Io sinceramente temo un comunicato Suzuki in MotoGP che ricalca quello della sorella Kawasaki, se non lo ha fatto forse è per non dare un dispiacere alla Dorna (si si lo so, sono pessimista....)

Inserito: 10 dicembre 2009

Anonymous
Italy
Milan

Il comunicato non c'è, per il semplice motivo che, se il regolamento non cambierà, Suzuki ha già fatto sapere per vie traverse che non sarà al via del mondiale 2011, quando scade il suo contratto con Dorna.

Ma si tornerà prima alle 1000, più o meno "prototipi di serie", e con elettronica limitata, ben prima.

Inserito: 11 dicembre 2009

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