Moto e TV, non ci lamentiamo troppo...

In Motocordialmente

di Marco Dabizzi, 18 novembre 2009
Share  
Moto e TV, non ci lamentiamo troppo...


Dura la vita del giornalista sportivo. Ore di lavoro condensate spesso in pochi minuti di trasmissione, e nugoli di telespettatori pronti a criticare (e spesso anche ad insultare) dall'autorevole postazione del loro divano.

Non è un mistero che un po' su tutti i forum di motociclismo italiani i telecronisti che seguono il Motomoniale ed il Mondiale Superbike vengano aspramente criticati. Guido Meda - che ha saputo trasformare uno sport relegato ad un pubblico di nicchia ad un evento capace di coinvolgere milioni di telespettatori - è stato nell'ordine accusato di essere sfacciatamente pro-Rossi, ottusamente versus-Ducati, un massone, un marziano e finanche un milanese. Paolo Beltramo, che segue il Motomondiale da quando Giacomo Agostini era un ragazzino, e ne conosce ogni protagonista in ogni minimo dettaglio, è addirittura ritenuto colpevole di non parlare inglese con accento Oxfordiano, colpa gravissima soprattutto quando il 99% dei piloti che intervista è italiano o spagnolo, e l'unico australiano presente è anche l'unico pilota a non aver mai voluto imparare una singola parola in una qualsiasi altra lingua, inglese compreso (non crederete mica che in Oz si parli inglese, vero?).

Non va meglio ai giornalisti della Superbike, con Luigi Vignando ritenuto da metà degli ascoltatori troppo pacato rispetto al predecessore Giovanni di Pillo, e dall'altra metà troppo esaltato per ogni minima derapata o svirgolata dei piloti, con il suo tipico "Siuuuùùùùpebbike!". Fabrizio Calia, che li ha sopportati entrambi, è forse quello del gruppo meno criticato, ma solamente perchè il tempo a sua disposizione viene spesso drasticamente ridotto per far spazio alle edizioni rimasterizzate di "Tre nipoti ed un maggiordomo".

Ma come vanno le cose dall'altra parte del mondo? Qui in Australia, paese che vanta un discreto numero di campioni del motociclismo e patria del magnate della TV Rupert Murdoch, la situazione è purtroppo ben diversa da quella italiana.

Nonostante il numero infinito di canali televisivi a disposizione, circa una dozzina di digitale in chiaro (che è lo standard, la TV analogica non esiste più) e millemila di TV a pagamento, di cui ben 10 dedicati allo sport, la qualità del servizio offerto agli appassionati motociclisti non è minimamente paragonabile a quella italiana.

Non che la copertura sia poca, intendiamoci: le gare vengono trasmesse integralmente, senza alcuna pubblicità, con circa sei ore di diretta per ogni GP e copertura integrale della Superbike e Supersport, con la Superbike AMA nel mezzo, ma solo alla domenica. Niente prove, dunque, nè Superpole. Mai, neppure per sbaglio. La qualità dei telecronisti è elevata, con Steve Martin - ex pilota del Mondiale Superbike ed attuale pilota del Mondiale Endurance - a commentare la Superbike sui canali a pagamento, e Daryl Beattie - vice campione del mondo della 500 - ad occuparsi del Motomondiale sui canali in chiaro. Ma in nessun caso è presente una telecamera dedicata, o un giornalista in pitlane.

Rendiamocene conto: i telespettatori italiani sono dei privilegiati. La possibilità di avere informazioni di prima mano ed in diretta da Calia o Beltramo è impagabile, così come il fatto di poter godere della trasmissione delle prove del sabato. Certo, il fatto che La7 a volte compia scelte strategiche a dir poco incomprensibili in fatto di palinsesto ci fa sicuramente incazzare, così come il "riquadrino" di Italia1, spesso durante l'unico sorpasso effettuato in un GP, è copiosamente benedetto dalle imprecazioni di molti, ma tutto sommato la copertura di entrambe le reti è eccellente.

Basta criticare La7 e Italia1, dunque? Neppure per sogno. Ma rendiamoci conto che potrebbe andare molto peggio di così, come i meno giovani ricorderanno..





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Leggi i commenti  8 commenti »     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


numero22
Australia
Sydney

Oh, in NSW la tv analogica esiste eccome, io ho solo quella; canali pochi e scarsini, però hanno fatto una intera giornata in chiaro e in diretta per Phillip Island motogp. E ci vedo tutte le gare del V8 Supercars in diretta.

Inserito: 19 novembre 2009

coside
Italy
Genoa

se tra i milioni di telespettatori coinvolti ci sono innumerevoli persone sono tipo la mia collega "vedrai che vale VIENE in ducati, è così carino!!", non so se sia stato un passo avanti per lo sport motociclistico

Inserito: 19 novembre 2009

CAP
Italy
Fabbrico

Concordo pienamente con l'articolo ... la "moto" in TV va benissimo poi ricordare le dirette di sportitalia su MX e SM. Ricordo anni dove in TV venina a malapena trasmesso il GP d'Italia (allora "Nazioni"), poi il criptato di "Capodistria" e il periodo RAI con 3 grare in 3 canali diversi!!! ... no no non mi lamento affato. Anche perchè il dopo Rossi potrebbe portarci dei funesti tagli ...

Inserito: 19 novembre 2009

Anonymous
Italy
Naples

Sinceramente quello che accade in Australia non mi interessa. Siamo in Italia, e le trasmissioni televisive sono seguite da milioni di italiani, che, in parte, sono stufi di ascoltare la solita Rossicronaca. L'Italia è la patria delle rosse Dicati, di piloti che hanno come cognome anche Capirossi, Melandri, Canepa. La cosa bella del motociclismo è che si tifa un pilota a prescindere dalla sua nazionalità. All'epoca dello scontro Rainey Schwantz allora eravamo tutti americani? La crescita del motociclismo non è dovuta a Rossi, Sbk docet. A mio parere se il motociclismo è così popolare, lo si deve alle sue componenti intrinseche di spettacolo. Va detto che merito lo ha avuto anche Italia 1 nel credere nello sport motociclistico. Solo che laddove lo spettacolo latita, i telespettatori si spostano dove questo abbonda. In parole povere sempre più Sbk, e meno Motogp

Inserito: 19 novembre 2009

Lucky
Italy
Milan

Dabizzi,
ma ci devi fratturare il malleolo anche adesso che sei nella tua tanto amata Australia?!?

Vuoi essere invidiato?

O dovremmo compatire i poveri giornalisti sportivi che si dedicano al motociclismo?

Forse sarebbe gradito anche un briciolo di rispetto e dignità per chi fa lavori decisamente meno "intellettuali" e meno popolari.... non credi?

Inserito: 19 novembre 2009

leoallafila
United States
Eagle River

ammazza quanta gente che non tromba... :-D

Inserito: 19 novembre 2009

jaa-web
Italy
Rome

si bisogna portare rispetto al lavoro che fanno! ma diciamo la verita guido meda paolo beltramo niko cereghini! hanno un po rotto i c.......! se il motociclismo e diventato molto popolare e per merito di campioni come valentino e altri!e parlo da ducatista! non sicuramente merito di quel r...c.... di meda cercando di ricordargli che non esiste solo valentino ma tanti altri italiani che magari non sono forti come vale pero meritano di essere citati qualche volta!

Inserito: 19 novembre 2009

Lucky
Italy
Milan

Ciao Leo.
Non ti preoccupare che la mia attività sessuale è più che soddisfacente.... ahahahahahaha

Inserito: 20 novembre 2009

Articoli precedenti in Motocordialmente

» Dorna e Flammini, quale sarà il futuro di Superbike e Motomondiale?
» EICMA: anche quest'anno molto spazio allo sport. Il 15 novembre MotoLive Biathlon
» Aiutatemi: ma voi che EICMA avete visto?