No, non scriverò il solito articolo post visita al salone di Milano. No, ho deciso che non mi lamenterò mai più di prezzi troppo alti, di ragazzini troppo bassi che ti si infilano ovunque con i loro zaini stracolmi di ogni poster e gadgets possibili anche se meno che in passato, suvvia.
Non dirò niente degli emeriti incompetenti che si aggirano tra stand, standiste e moto sproloquiando a vanvera di motori, frizioni, staccate e gentil sesso mischiando il tutto in un orripilante divagheggiare tra un hot dog ed una birra: della serie ogni due parole una bestemmia, un vaffa ed una toccatina ai gioielli di famiglia.
Non mi lamenterò del traffico per arrivare in fiera, dei posteggi, della disposizione dei padiglioni, di quel genio che ha attribuito loro la numerazione in modo che per orientarsi occorre minimo un gps di ultima generazione.
Non farò alcun riferimento a fantomatici produttori iraniani, turchi, cinesi, tunisini, indiani che lì con le loro giacche troppo larghe e i pantaloni troppo lunghi se ne stanno accovacciati su micro sgabelli esponendo le loro creazioni di ultima moda, anzi di prima moda motociclistica: copyright, marketing, brevetti. Ehi aspettate, ma quella tuta in pelle assomiglia a quella di una certa casa italiana. E quella moto là, ma non è mica simile a quella di quell'altra casa giapponese? Mah: forse, non so.
Mi sento un po' disorientato.
Sguardi vuoti nei meandri più sperduti di padiglioni finti-ricchi, finti-addobbati, finti-rinnovati. Non ci crederete, ma ho pure riconosciuto una standista che c'era l'anno scorso: ma sì dai, era proprio lei; anzi mi ricordo anche su che moto era seduta. Eh ma che splendida modella, è proprio brava: come sta seduta lei sulle moto... E che classe. Chissà quante ore di prova. Bravissima.
E per carità, non farò alcun commento sull'animazione dell'area esterna Moto Live: sui deejay, e sulle loro performace demenzial-sociali, sul lancio di gadgets, su gente che si è fatta centinaia di chilometri per esserci in queso calderone motociclistico un po' sottotono o forse no; in fondo dove sta la crisi? C'è? Non c'è? C'è ma non si vede?
E mi dispiace davvero, ma sono anche costretto a spendere due righe sulle moto, che putroppo per noi c'erano pure loro: concept bikes, moto ad acqua, a fuoco, ad aria, a gas, a idrogeno, a criptonite. Restyling, repainting, redrawing. Ed ho visto anche una moto da gran premio: 500 cc., 2 tempi: bella, rossa, vecchia ma tanto affascinante, ma è di moda il vintage giusto? Ma cos'era? Ma qualcuno l'ha riconosciuta? Ma certo: sarà stata quella là, quella rossa di quel pilota: peccato mi sfugge proprio il nome, ma chi se ne frega. Ohh guardatee ! Ragaaaaa... c'è il mago pippozzo che lancia le stelle filanti andiamo che così mi ci colmo lo zainetto !!
Alla fine: ma mi volete dire che EICMA avete visto voi? Io non ho mica ancora le idee chiare: aiutatemi. Vi prego.
In foto una modella al lavoro con entusiasmo