Non farà come Troy Bayliss...

In Motocordialmente

08 novembre 2009
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Non farà come Troy Bayliss...


... ma è certo che Ben Spies a Valencia darà del filo da torcere a parecchi piloti ufficiali della MotoGP. Il fine settimana del campione americano è iniziato in sordina, con un apprendistato sicuramente non banale: Spies ha cercato di sfruttare al massimo ogni turno di prove per capire la Yamaha M1, moto che non aveva mai provato e sicuramente ben diversa dalla Suzuki GSV-R con cui aveva avuto un breve ma intenso rapporto lo scorso anno, quando disputò i due GP americani di Laguna Seca e Indianapolis, oltre al GP di Donington.

Il turno di prove ufficiali a Valencia ha visto Spies qualificarsi con il nono tempo, non un risultato da far gridare al miracolo, ma va considerato che dietro a lui si sono classificati piloti come Andrea Dovizioso sulla Honda HRC ufficiale, e che James Toseland, che ha guidato la Yamaha M1 tutta la stagione, si è qualificato ben più indietro.

Come immaginavamo poi, nel warm up di questa mattina Ben è andato ancora più forte, arrivando addirittura a segnare il quinto tempo e mettendosi dietro nientepopodimeno che Jorge Lorenzo, che pure su questo tracciato dovrebbe avere almeno il vantaggio del campo.

Difficile che fra un paio d'ore Spies possa ripetere il miracolo di Troy Bayliss, che chiamato a Valencia per disputare un GP come premio per il Mondiale vinto in Superbike, si prese il lusso di dominare la gara dal primo all'ultimo giro, ma è altrettanto evidente che il prossimo anno il ragazzo si farà, e che l'assunto di molti che i campioni della Superbike non sono in grado di competere con i piloti della MotoGP è perlomeno da rivedere.





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