Valentino Rossi ce l'ha con le Marche? La prepotenza dei deboli

In Motocordialmente

11 ottobre 2009
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Valentino Rossi ce l''ha con le Marche? La prepotenza dei deboli


Ci risiamo. Qualcuno utilizza il numero 46 e subito si mette in moto la macchina mediatico-giudiziaria del pool capeggiato da Valentino Rossi.

Tanto per esser chiari, in questo caso chi scrive, contrariamente alla modaiola vulgata corrente, dà ragione all’entourage del pilota marchigiano.

In breve, i fatti. A Sant’Angelo in Vado, località dell’hinterland pesarese che ebbe anche la ventura – motociclisticamente parlando – di ospitare l’ Mba (satellite, a quel tempo, della Morbidelli) organizzano la festa del tartufo n.46 e, oplà, sul manifesto (Foto)  compare un 46 esattamente identico a quello che ormai è diventato la cifra di Valentino: forma, dimensione, colore sono gemelli di quello sul quale il pilota, o entità a lui collegate, hanno la primogenitura.

Ovviamente, quando non si sa a quale protettore divino aggrapparsi (Sant’Angelo ha fatto capire che su queste cose non interviene), ci si aggrappa agli specchi. Un motociclista del posto, da me appositamente ascoltato, mi dice seriamente “Ma guardi che Valentino il 46 lo mette diritto, i miei compaesani, sul manifesto, lo hanno piazzato ubiquo” (si direbbe obliquo, ma lasciamo correre sulla pochezza grammaticale: è noto che noi motociclisti preferiamo metterci in bocca parole come MotoDos, letto alla spagnola, tanto per fare dimenticare il nostro eterno provincialismo).

Interviene anche il sindaco, Settimio Bravi, che candidamente dichiara alle agenzie di stampa: “Valentino Rossi non ha comprato il numero numero 46 in tutto il mondo, e comunque non avremmo potuto fare diverso, visto che della nostra fiera ricorre nel 2009 il 46esimo anniversario”. Ridicolo, oltre che non rispondente al vero (nel manifesto, ad esempio, manca qualsiasi segno diacritico: c’è scritto “quarantasei”, non “quarantaseiesima”, come mai?). Il tentativo di spacciarsi per vittime, poi, è la classica prepotenza dei deboli. Funziona così: quando hai palesemente torto, urla più forte degli altri e dichiarati vittima di un sistema che vuole stritolare le minoranze. Funziona quasi sempre perché nell’immaginario collettivo - da Calimero in poi - si cerca sempre di avere un occhio di riguardo per i “disagiati”.

Inoltre, non è vero come vogliono fare credere certi amministratori ed organizzatori che col tartufo marchigiano il motociclismo non c’entri. Guardacaso, il locale Moto Club “Tonino Benelli” (quello di Sant’Angelo in Vado, non quello di Pesaro) organizza dal 16 al 18 ottobre, in pieno periodo di fiera, il suo motoraduno nazionale. Per un motociclista indeciso (quel giorno ci sono anche altri raduni) il numero 46 potrebbe rappresentare un richiamo di notevole impatto.

A proposito: io mi chiamo Gabriel Pirini, sono un appassionato di motociclismo e le mie iniziali risultano essere G.P. Che ne direste se domani tempestassi la mia città di manifesti con un logo identico a quello Dorna e nel quale campeggi la dicitura MotoGP? Alle ovvie rimostranze degli spagnoli potrei sempre rispondere esibendo la carta di identità ed il mio curriculum professionale dal quale si evince che mi sono sempre occupato di moto. Furbi et orbi?

(g.p.)





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Commenti dei lettori

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Commento


Poltrix
Italy
Milan

Credo che il sig. Rossi abbia già i suoi avvocati per difendersi.

Non ha bisogno di tifosi da stadio per farlo

Inserito: 11 ottobre 2009

MAXFOREVER3
Italy
Rome

RIMANGO SENZA PAROLE ANCHE STAVOLTA.....NON CAPISCO DOVE SIA LA FREGATURA PER VALENTINO SE QUESTI UTILIZZANO IL SUO 46??? TUTTI QUELLI CHE HANNO IL 46 SUL MOTORINO O SULLA MOTO ANDREBBERO QUERELATI ALLORA? CIOE' CASOMAI ERA SOLO PUBBLICITA' A SUO FAVORE....NO PROPRIO NON CI ARRIVO....UNO DI CUI SI DICE ABBIA EVASO MILIONI DI EURO DI TASSE NON DOVREBBE PERMETTERSI DI ROMPERE LE SCATOLE A UNA ORGANIZZAZIONE CHE FA' UNA SAGRA PER LO PIU' IN UN PAESE VICINO AL SUO....CIOE' ASSURDO VERAMENTE.....ODIAVO LAMENTINO DOPO QUESTO......DITELO VOI.....SONO DISGUSTATO

Inserito: 11 ottobre 2009

Dom
Italy
Orzinuovi

ma cosa c'è scritto in questo articolo scusate ? io sarò iNiorante .. ma non so leggere tra le righe...

Inserito: 11 ottobre 2009

Anonymous
Italy
Naples

Rossi? Cosa si lamenta quel pirla dopo aver evaso milioni di soldi, ed essere stato graziato? Vergogna Lamentino!!!

Inserito: 11 ottobre 2009

twobros
Italy
Florence

Torno a dire sempre la stessa cosa...spero che tu non sia stato pagato per scrivere una cosa del genere...della modaiola vulgata corrente - che è quella di ritenere Rossi un dio sceso in terra - abbiamo un nuovo aspirante tronista, vedo...

Inserito: 11 ottobre 2009

Abriel
Italy
Cesena

Gentile signor TwoBros,
Innanzitutto La ringrazio per l’attenzione che Lei ha voluto dedicare al mio scritto pur avendo su tali fatti - è evidente – un’opinione diversa dalla mia. Non so quando Lei avrebbe detto a me “sempre la stessa cosa”. Non mi pare di avere visto altri Suoi commenti ai miei precedenti scritti. Mi sarà sfuggito; d’altronde sono abbastanza anziano. Nel merito, in ogni caso, desidero confutare la sua affermazione: stia tranquillo, non ritengo, né ho mai ritenuto, Rossi un dio sceso sulla terra al quale tutto è permesso. Anzi, Le dirò di più: in occasione del fantasmagorico GP del Qatar 2004 fui uno dei pochissimi che prese le difese di Gibernau e soprattutto di Biaggi, che fu ingiustamente fatto partire in ultima fila grazie ad un – platealmente strumentale – reclamo della Yamaha firmato da Davide Brivio. Amo, infatti, la verità, e proprio per questo non desidero fingere che certe cose non sono successe “perché tanto un 46 nel manifesto non fa danno a Valentino”. Nei paesi evoluti il diritto di proprietà è una cosa assodata e i regali vanno accettati senza mettere l’aspirante donatore di fronte al fatto già compiuto. I fatti sono questi (glieli racconto nell’esatta consecutio temporum): a) gli organizzatori della Mostra del Tartufo mettono nel manifesto un 46 identico a quello usato da Rossi, SENZA chiedere una preventiva autorizzazione. b) a manifesti già incollati, distribuiti e diffusi l’avvocato di Valentino Rossi invia agli organizzatori (tra i quali il Comune di S.Angelo in Vado) una diffida legale per utilizzo non autorizzato di tale marchio. c) il sindaco del paese interessato replica con una sicumera pari solo alla sua arroganza: il numero 46 non è esclusiva proprietà di Rossi. Il pilota non ci fa una bella figura. d) non avendo ottenuto successo con tale piagnisteo, il sindaco getta la spugna e finisce con il rimangiarsi la sicumera e a ripiegare (un po’ di comodo farlo dopo) sul clasico “ma noi volevamo solo omaggiare il nostro corregionale. Gli daremo anche il tartufo d’oro”. Più conformisti e voltagabbana di così….
G.P. – Gabriel Pirini, direttore editoriale di www.motocorse.com

Inserito: 11 ottobre 2009

Anonymous
Italy
Viareggio

Dal punto di vista legale, non fa una piega.
Ma non si starà dando troppo risalto ad una stupidaggine?
Nel senso:che danno avrebbe da una sagra, per il solo fatto di aver messo il suo numero?
Alla fine è solo una pubblicità nei suoi confronti, più che un danno.E con questa logica dovremmo punire tutti i ragazzini che hanno il 46 sul motorino. Ce n'è uno che corre in minimoto con lo pseudonimo Valequarantasei e figura nelle classifiche con questo nome. Che facciamo, gli facciamo scrivere dagli avvocati? Mah! Io sono un pò stupìto da questo can can sul...nulla...

Inserito: 11 ottobre 2009

Anonymous
Italy
Viareggio

Siccome sono abituato a prendermi le mie responsabilità, non sono anonymus - Viareggio, ma Gasolio- Grosseto. Ciao.

Inserito: 11 ottobre 2009

twobros
Italy
Florence

A parte ogni considerazione sulla parzialità di chi scrive, la reazione dell'avv. di Rossi mi pare francamente un tantinello eccessiva...non dubito poi che avrò altre occasioni nelle quali tornerò a dire sempre la stessa cosa nei confronti di chi scrive i pezzi per il sito, che non era tanto rivolto specificamente a lei ma aveva carattere generale.

Inserito: 12 ottobre 2009

asterix1763

Caro Direttore, al limite, nulla da eccepire dal punto di vista meramente legale ma, trattasi di "Sagra" e di pubblicità gratuita. Nonostante faccia guadagni, a mio modo di vedere, "immorali" ed essere stato un grandissimo evasore sarebbe stato il caso di glissare. Ma si sa, la classe è patrimonio di pochi. Concluderei: "chi troppo vuole nulla stringe".

Inserito: 12 ottobre 2009

Anonymous
Italy
Milan

Gentile direttore se mi permette avrei una osservazione.
Posto che giuridicamente il marchio "46" con quel carattere e quel colore è registrato, presumo, quindi protetto da uso illecito;
posto che chi acquista e regolarmente paga un adesivo ORIGINALE (lo saranno utti quelli che circolano? perchè i legali del ragazzo non indagano su questo?) dello stesso marchio ha il diritto di farne l'utilizzo che vuole (e NON E', questo, il caso degli organizzatori della sagra);
posto che la risposta boriosa dell'organizzatore è sicuramente inappropriata e fuori luogo;
posto che sono anche io per le verità quindi non sono ne a favore di Tizio ne a favore di Caio;
Le chiedo, però: quale obbligo aveva l'organizzazione di inserire simboli diacritici ("esimo/a") nel manifesto?
Infine Le chiedo perchè dovrebbe essere la stessa cosa se lei oltre alle iniziali GP (sue proprie quindi non contestabili) dovesse aggiungere anche la scritta moto? Nel manifesto non si fa nessuna menzione al nome del pilota o al fatto che il numero abbia a che fare con le corse in moto. L'osservazione sulla concomitanza del motoraduno è quindi a mio avviso leggermente forzata. Siamo noi utenti che per abitudine confondiamo quella combinazione carattere-colore con quell'atelta.
Con rispetto per il Paese organizzatore, io risiedo in Emilia Romagna ed a poca distanza dai luoghi del "misfatto": qui da noi nessuno conosceva la sagra in questione e/o tantomeno il moto raduno.
Ragione per la quale credo si sia fatto un gran parlare del nulla.
Ci sono casi ben più importanti di cui discernere con serenità e sincerità, anche restando solo nell'ambito delle passioni sportive e lasciando da parte gli eventi sociali e politici più recenti.
In ogni caso grazie per gli articoli sempre puntuali e molto spesso in anteprima rispetto alla concorrenza.
E grazie per la possibilità di commentare sempre apertamente.

Inserito: 12 ottobre 2009

Anonymous
Italy
Milan

PS: Purtroppo per un problema di linea ADSL ho dovuto aggiornare la pagina ed è saltato il login senza che me ne accorgessi. Il post precedente è firmato da Schoroeder Emilia Romagna non anonimo Milano.

Inserito: 12 ottobre 2009

Abriel
Italy
Cesena

Gentile Schroeder,
La mia citazione del simbolo diacritico era solo un volere puntare l’accento sul fatto che gli organizzatori della sagra volevano proprio metterci, sul manifesto, nient’altro che la “cifra” di Valentino Rossi (anche se inizialmente tentarono di sviare i cronisti dichiarando che era un numero come gli altri e che Rossi non ne aveva l’universale proprietà). Quanto alla querelle legale, non v’è chi non veda che il 46 è identico al marchio di fabbrica depositato da Rossi e dal suo entourage, quindi degno di eventuale tutela legale. A tirare per i capelli Rossi nella querelle è stato l’organizzatore. Ribadisco il concetto: a nessuno piace farsi forzare la mano e qui, in tutta evidenza, si mette qualcuno davanti al fatto compiuto e si pretende comprensione. Poi, non ottenendola, si calano le pretese; ma guardacaso questo succede solo dopo. L’ultimo capoverso del Suo scritto, tra l’altro, spiega meglio di mille articoli come sono le cose: Lei ed i suoi amici, se i tartufeschi tartufai di Sant’Angelo in Vado non avessero usato questo escamotage, non avresTe mai saputo che esistevano il paese, la fiera ed il raduno. E questa non me la chiama “sfruttare la popolarità altrui”? La ringrazio io per le belle parole sul nostro sito: facciamo del nostro meglio.
Gabriel Pirini, direttore editoriale www.motocorse.com


PS: Desidero però darci un taglio con questa storia di Rossi e i Tartufi. Da questo istante, occupiamoci d’altro.

Inserito: 13 ottobre 2009

PAOLO
Italy
Milan

Allora ti rispondo, poi trarrai tu le conclusioni.
1- Valentino rossi ha avuto la geniale idea di registrare il n° 46 scritto in giallo e in quella maniera come se fosse un suo marchio, quindi l'utilizzo è soggetto a copriryght ( o come cavolo si scrive) e ogni volta che lo si utilizza si deve chiedere il permesso , che viene rilasciato, se si paga !Quelli che hanno l'adesivo, possono attaccarlo dove vogliono senza problema alcuno, poichè la licenza per stamparli è concessa tramite il famoso pagamento del diritto 46 !
Cmq, io penso che Rossi che viaggia in tutto il mondo, che non ha mai saltato una sola gara da quando gareggia, che vince e ci fa emozionare, tutte queste storie neanche le legga sui giornali ( almeno spero per lui)

Inserito: 02 novembre 2009

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