Non è mai bello leggere di un incidente in cui è coinvolta una moto, peggio quando due moto hanno fatto tutto da sole. Ma ieri penso si sia valicato un limite che dubitavo potesse essere superato.
Veniamo al dunque: siamo a Varese Ligure, bella cittadina dell'Appennino Ligure, piccola ma di charme, con una bella rocca medioevale al centro. Un paesino che pare quasi di essere in Toscana. Varese Ligure è anche famoso per l'autovelox posto dentro l'edificio che ospita gli ufficio comunali, velox che punta verso l'uscita del paese, non l'entrata... Vabbè, dubito che funzioni, di sicuro non è molto in linea con le ultime disposizioni di legge. Ma non è questo il punto.
Con la mia fidanzata, dopo aver passato un bel week end a Varese Ligure, abbiamo deciso di puntare verso Milano passando dal rinomato (per i motociclisti) passo Cento Croci. Non facciamo in tempo a fare due tornanti che di fronte a noi vediamo auto ferme, lampeggianti di vario colore, gente che si dispera.
Avanziamo con cautela e davanti a noi si para uno spettacolo al quale nessuno vorrebbe mai assistere, ovvero due moto semidistrutte, pezzi di carene sparsi sull'asfalto. Un'ambulanza sta cercando di di partire nonostante la batteria a terra, l'altra si incammina verso il paese. Un elicottero è appena atterrato nel primo spiazzo disponibile. Chiedo a un astante e mi raccontano di un frontale fra due moto, nessun altro mezzo coinvolto...
Rabbia e fastidio.
Rabbia e fastidio perchè mi guardo intorno e vedo un tornante larghissimo, totalmente a vista, una sede stradale ampia, un asfalto dal buon grip. E mi chiedo come sia possibile che due moto si ritrovino ad occupare gli stessi 80 cm su 6 metri di asfalto. Come sia possibile che in un tornante così ampio e a totale vista sia avvenuto questo tragico scontro. E allora ripenso ai due imbecilli incontrati mentre mi uscivano davanti in contromano da una curva cieca vicino Bobbio, o quell'altro in sorpasso tutto dalla mia parte vicino Marsaglia.
E faccio due conti: in un week end da 500km ne ho evitati 5, per 5 volte ho rischiato la pelle per colpa evidente di qualcun altro.
Fortunamente i due piloti coinvolti sono destinati a guarigione, e non sono neppure degli scavezzacollo, hanno un'eta che solitamente si associa al buon senso, qui trovate alcune info al riguardo: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2009/09/28/AMMgIqxC-incidentefra_moto_ospedale.shtml
La speranza è quella che si sia trattato di una sfiga cosmica, di un evento del tutto accidentale e inevitabile. Lo spero.
Rimane il punto che ormai non passa domenica che non ci scappi il morto, il più delle volte moto da sole o moto con moto. E i risultati si vedono: Carabinieri ogni dove in Valtrebbia, Stradale e Vigili incattiviti sui laghi e così via.
Ma se per un attimo ci facessimo, tutti noi motociclisti, un bell'esame di coscienza forse ci renderemmo conto che siano noi la prima causa di tutti i nostri guai. Perchè quando vedi cosa succede sulle "piste" della domenica (dai laghi alle Coste alla Valtrebbia, per citare solo la Lombardia) ti rendi conto che uno stato di diritto non può sopportare a lungo tutto ciò. E quindi ci andiamo di mezzo tutti, non solo quelli che vedi con la sportiva, slick e senza fari al bar di Bobbio.