Rabbia e fastidio

In Motocordialmente

di Gianluca Zanelotto, 28 settembre 2009
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Non è mai bello leggere di un incidente in cui è coinvolta una moto, peggio quando due moto hanno fatto tutto da sole. Ma ieri penso si sia valicato un limite che dubitavo potesse essere superato.
Veniamo al dunque: siamo a Varese Ligure, bella cittadina dell'Appennino Ligure, piccola ma di charme, con una bella rocca medioevale al centro. Un paesino che pare quasi di essere in Toscana. Varese Ligure è anche famoso per l'autovelox posto dentro l'edificio che ospita gli ufficio comunali, velox che punta verso l'uscita del paese, non l'entrata... Vabbè, dubito che funzioni, di sicuro non è molto in linea con le ultime disposizioni di legge. Ma non è questo il punto.
Con la mia fidanzata, dopo aver passato un bel week end a Varese Ligure, abbiamo deciso di puntare verso Milano passando dal rinomato (per i motociclisti) passo Cento Croci. Non facciamo in tempo a fare due tornanti che di fronte a noi vediamo auto ferme, lampeggianti di vario colore, gente che si dispera.

Avanziamo con cautela e davanti a noi si para uno spettacolo al quale nessuno vorrebbe mai assistere, ovvero due moto semidistrutte, pezzi di carene sparsi sull'asfalto. Un'ambulanza sta cercando di di partire nonostante la batteria a terra, l'altra si incammina verso il paese. Un elicottero è appena atterrato nel primo spiazzo disponibile. Chiedo a un astante e mi raccontano di un frontale fra due moto, nessun altro mezzo coinvolto...

Rabbia e fastidio.

Rabbia e fastidio perchè mi guardo intorno e vedo un tornante larghissimo, totalmente a vista, una sede stradale ampia, un asfalto dal buon grip. E mi chiedo come sia possibile che due moto si ritrovino ad occupare gli stessi 80 cm su 6 metri di asfalto. Come sia possibile che in un tornante così ampio e a totale vista sia avvenuto questo tragico scontro. E allora ripenso ai due imbecilli incontrati mentre mi uscivano davanti in contromano da una curva cieca vicino Bobbio, o quell'altro in sorpasso tutto dalla mia parte vicino Marsaglia.
E faccio due conti: in un week end da 500km ne ho evitati 5, per 5 volte ho rischiato la pelle per colpa evidente di qualcun altro.
Fortunamente i due piloti coinvolti sono destinati a guarigione, e non sono neppure degli scavezzacollo, hanno un'eta che solitamente si associa al buon senso, qui trovate alcune info al riguardo: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2009/09/28/AMMgIqxC-incidentefra_moto_ospedale.shtml
La speranza è quella che si sia trattato di una sfiga cosmica, di un evento del tutto accidentale e inevitabile. Lo spero.

Rimane il punto che ormai non passa domenica che non ci scappi il morto, il più delle volte moto da sole o moto con moto. E i risultati si vedono: Carabinieri ogni dove in Valtrebbia, Stradale e Vigili incattiviti sui laghi e così via.
Ma se per un attimo ci facessimo, tutti noi motociclisti, un bell'esame di coscienza forse ci renderemmo conto che siano noi la prima causa di tutti i nostri guai. Perchè quando vedi cosa succede sulle "piste" della domenica (dai laghi alle Coste alla Valtrebbia, per citare solo la Lombardia) ti rendi conto che uno stato di diritto non può sopportare a lungo tutto ciò. E quindi ci andiamo di mezzo tutti, non solo quelli che vedi con la sportiva, slick e senza fari al bar di Bobbio.
 





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Commenti dei lettori

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Commento


coside
Italy
Genoa

Concordo al 100%, è il motivo per cui ho perso il piacere di usare la moto nei week end.

Inserito: 28 settembre 2009

Anonymous
Italy
Milan

Non si può che essere d'accordo. Facendo considerazioni simili, ho preso la decisione di rinunciare alla moto su strada. La solite passeggiate con gli amici con le solite raccomandazioni a fare i bravi , si esaurivano con il primo colpo di gas del capofila. Rischi inutili.

Inserito: 28 settembre 2009

FastFranz
Italy
Rome

Ciascuno - io compreso! - fa/ha fatto le sue ca@@ate, poi raggiunta una certa età (53 per me) ci si comporta come cantava il (grande) Fabrizio de Andrè:

"Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio."

Tutti a predicare prudenza e buonismo poi (tutti di nuovo) si sale sul nuovo "intercettore galattico" e chi si è visto si è visto ...

Un bel tacer, non fu mai scritto. ... quindi almeno il coraggio di stare zitti!!!

Inserito: 29 settembre 2009

PAOLO-GAS
Italy
Rome

Cerchiamo di essere sinceri, chi compra moto sportive non le compra per andare piano, io la sportiva l'ho abbandonata ed ora ho una naked, ma faccio ugualmente fatica ad andare piano, però c'è modo e modo di andare... abito ai piedi dell'appennino e sono un assiduo frequntatore dei passi montani e devo dire che ne ho viste di tutti i colori (compresi amici che pur di arrivare prima di te ti sorpassano contro mano in una curva cieca)... con un po' di testa ci si può divertire andando forte senza rischiare la morte ad ogni giro... certo che se uno taglia tutte le curve o ci si butta dentro con il ginocchio a terra anche quando non vede cosa c'è dall'altra parte non può sperare che gli vada sempre bene...

Inserito: 29 settembre 2009

GZanelotto

Mi permetto un commento:
Qui non si discute di peccati e peccatori ma dell'abitudine ormai diffusa di confondere la strada con la pista.
Sono dell'opinione che si posso andar forte anche su strada, io sono il primo che non lesino la manetta quando devo provare una moto però lo faccio su strade deserte, vuoi per l'ora improbabile o la giornata infrasettimanale. Altrimenti, come dici tu, tutti zitti, però zitti anche quando troviamo 5 pattuglie in 10 km di Valtrebbia o gli autovelox nascosti sul lago...

Inserito: 29 settembre 2009

FastFranz
Italy
Rome

Siamo d'accordo non stiamo a discutere di peccati e peccatori, però ...

... però a leggere bene ad "andare" sono sempre gli altri, e questo è il primo - ben strano! - punto.

Volendo poi, non guasta mai, fare un pò di "filosofia":

chi decide (e perchè) sulla tale strada, piuttosto che la talaltra, in funzione del traffico ipotizzato (in base a che?) e/o dell'ora è consentito "andare" ...

Le "regole", se regole sono, valgono senza "se" e senza "ma": ogni altro approccio è (consentitemi) un pò scorretto, altro che ...

Inserito: 29 settembre 2009

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