Una manifestazione per salvare la Moto Guzzi. E chi salva la Moto Guzzi?

di Marco Dabizzi

Una manifestazione per salvare la Moto Guzzi. E chi salva la Moto Guzzi?

Erano oltre 1500. Motociclisti da tutta europa e operai dello stabilimento di Mandello del Lario, insieme per protestare contro la riduzione di funzioni della storica fabbrica Moto Guzzi.

A dire la verità Roberto Colaninno, presidente del gruppo Piaggio, aveva dichiarato solamente la scorsa settimana che lo stabilimento di Mandello non sarebbe stato abbandonato, e che anzi il gruppo aveva previsto per Moto Guzzi "importanti investimenti di ristrutturazione sia industriale sia tecnologica". E' evidente però che il fatto di avere in cantiere nuovi modelli non significa che questi vengano poi effettivamente progettati e sviluppati a Mandello, una sede che comporta notevoli svantaggi dal punto di vista logistico per l'azienda.

Del resto il gruppo Piaggio - proprietario dei marchi Moto Guzzi ed Aprilia - ha la necessità di accentrare gli uffici di progettazione per ottimizzare costi e migliorare l'efficienza globale, e sembra la scelta più logica spostare queste funzioni dalla bellissima ma poco pratica sede sul lago di Como a Pontedera o anche a Noale.



E' comprensibile il disagio dei lavoratori di Moto Guzzi, ma è difficile pensare che il rilancio della casa di Mandello del Lario possa passare da rivendicazioni sindacali fuori da ogni logica imprenditoriale.

Rivendicazioni però appoggiate anche dal sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Mariani: "Il comune sostiene con forza le istanze dei sindacati. Moto Guzzi è radicata sul nostro territorio dal 1921, ed è parte integrante dell’intera comunità: deve restare qui".

Difficile capire come questa immobilità possa essere immaginata in un mercato globale, in cui le auto Mercedes ad esempio sono costruite anche in Sud Africa o le Volkswagen in Repubblica Ceca o addirittura in Cina. Il gruppo Piaggio sta tentando quello che in Italia sembra a volte pressochè impossibile: fare business nel settore delle due ruote, senza voli pindarici ma puntando ad una solida strategia industriale, capace di mantenere e far crescere nel tempo i posti di lavoro. Altri in passato hanno preferito fare scelte più popolari, basate sulla ricerca del consenso e non su quella del pareggio di bilancio, ma si è visto poi come le cose siano andate a finire.

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Altri commenti

grigori

il gruppo piaggio ha già rovinato il glorioso marchio gilera ed allora non c'era Colaninno e non c'era nemmeno il mercato globale...quindi per fare busines nelle due ruote in Italia non basta straparlare di bilanci di strategie di logiche imprenditoriali: fra l'altro roberto colaninno ed altri vedi caso Alitalia sono i meno indicati a parlare di mercato e logiche imprenditoriali..per quanto riguarda la Moto LA FORZA DI cOLANINNO STA TUTTA NEI BUONI RAPPORTI CON LE GRANDI BANCHE E CON I PADRONI DEL VAPORE FIN DA QUANDO GLI FU PERMESSO A LUI AD AGLI ALTRI CAPITANI CORAGGIOSI DI PRENDERSI LA TELECOM CON DUE LIRE (PRATICAMENTE CON LA LEVA FINANZIARIA DI LEMAN bROTHERS & C. ORA FALLITA ) MA IL DISCORSO SAREBBE TROPPO LUNGO...é TUTTO DA DIMOSTRARE CHE cOLANINNO SIA UN GRANDE IMPRENDITORE ..è SICURAMNTE UN FINANZIERE ...A MENO CHE NON VOGLIA FARE PER mOTO gUZZI COME è RIUSCITO A FARE PER aLITALIA (SOCIALIZZARE LE PERDITE E PRIVATIZZARE GLI UTILI)GRAZIE A TREMONTI BERLUSCONI & C....LA RINATA MOTO MORINI SIA PUR DI MOLTO PICCOLE DIMENSIONI HA UN MOTORE CHE è UNA FORZA DELLA NATURA...mOTO gUZZI DAGLI ANNI 60 SI LIMITA AD AGGIORNARE IL VECCHIO V7 DELL'INGEGNER cARCANO..SE CHI HA GESTITO LA MOTO GUZZI AVESSE AVUTO PIù CORAGGIO NON SAREMMO A QUESTO PUNTO...è TROPPO FACILE ACCUSARE GLI OPERAI I SINDACATI ED IL SINDACO DI MANDELLO DI RIVENDICAZIONI FUORI DAL MONDO...SIAMO SERI

Inserito: 21 settembre 2009
Anonymous

cOLANINNO PUNTA ERRONEAMENTE SU aPRILIA E mAX bIAGGI UN PILOTA STRAPAGATO E ORMAI SUL VIALE DEL TRAMONTO E LA CUI GRINTA VA A SPRAZZI..A DANNO DI moto guZZI UN MARCHIO GLORIOSO E CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO ..
aPRILIA NON HA Nè IL PRESTIGIO Nè L'IMMAGINE DI mOTO gUZZI
I TITOLI MONDIALI VINTI IN 250 DA APRILIA NON CONTANO MOLTO ...BASTEREBBE FARE UN NUOVO MOTORE UN BEL MOTORE COME HA FATTO MORINI COL CORSACORTA CHE è PICCOLA DI NICCHIA QUANTO VOLETE PERò QUELLO CHE PRODUCE VENDE E RILANCIARE IL MARCHIO MOTO GUZZI ..c'è UN ALTRO IMNGEGNER cARCANO?UN inG. tODARO? IO CREDO CHE ALL'INTERNO DI MOTO GUZZI A MANDELLO CI SONO LE FORZE..PER FARE QUESTO....cOLANINNO NON DEVE SNATURARE IL MARCHIO...1500 MOTOCICLISTI NON SONO POCHI E IRONIZZARE COME FA DALBIZZI SU QUESTE PROTESTE è ASSAI RIDUTTIVO ED IN ULTIMA ANALISI IL SUO ARTICOLO è ABBASTANZA RIDICOLO COL SUO MERCATO GLOBALE LE SUE STRATEGIE DI BILANCIO. : SONO TUTTE Parole ..tutta aria fritta...Colaninno dimostri davvero di essere un imprenditore e non un finanziere e basta...rilanci davvero la moto guzzi a mandello e investa e dia fiducia alle persone che lavorano in moto guzzi...

Inserito: 21 settembre 2009
mao

Grande...

Inserito: 25 settembre 2009
CAP

Commenti molto sensati, le speculazioni purtroppo esistono ... alla fine però le moto bisogna venderle!!!

Inserito: 29 settembre 2009
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