La Ducati Strada Aperta e le indagini di mercato

In Motocordialmente

di Carlo "Guerra" Martini, 06 agosto 2009
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La Ducati Strada Aperta e le indagini di mercato


A novembre probabilmente vedremo al Salone di Milano la nuova sport tourer Ducati, la Strada Aperta, una sorta di GT con assetto da enduro stradale che vorrebbe sostituire la Multistrada (vedi foto) e farcene dimenticare lo sconcertante muso. Si parla di un propulsore da centoquaranta cavalli. Sono interessanti gli scambi di battute tra lettori di Motocorse in commento all'articolo pubblicato sul tema. Tra loro, alcuni sostengono che questa potenza è troppa e inutile per la tipologia di moto, mentre altri non ne hanno mai a sufficienza. Il tema è effettivamente avvincente; è facile supporre che, se in Ducati il raziocinio è di casa, la scelta dei motori da appendere al classico telaio a traliccio non sia propriamente semplice, e sia condizionata da articolate considerazioni sulle possibili reazioni del mercato, spesso difficili da prevedere perché completamente estranee alla logica.

La moto è sogno, e ognuno sogna quel che gli pare. Quindi, se decine di migliaia di persone in Italia amano svenarsi per avere un T-Max o una BMW R1200 GS in garage (spesso senza essere consapevoli di quante alternative allettanti e magari più adatte alle loro effettive esigenze offra il mercato), non c'è motivo per cui si voglia far loro cambiare idea.

Un motociclista della strada, poco amante dei caffè e delle chiacchiere e molto più dei tornanti di montagna, può domandarsi però, con la curiosità dell'osservatore dei fenomeni di massa, quale percentuale dei futuri acquirenti della Strada Aperta sarà effettivamente in grado di sfruttare, apprezzare e godersi lo straordinario surplus di potenza di cui la moto disporrà rispetto alla sua antenata, e quanti altri, invece, dopo essersi fatti sverniciare senza pietà alla prima curva da una vecchia Multistrada 620 sapientemente condotta, si fermeranno al bar dove potranno incantare tanti uomini in età prepuberale con l'ostentazione dei chilowatt riportati sul libretto di circolazione.

Speriamo che Ducati ci spiazzi tutti, e presenti una versione della Strada Aperta dedicata agli imbranati indigenti con il vecchio motore della 1000 DS, e una versione per scafati facoltosi, con il motore della Desmosedici e la centralina rimappata per ottenere duecentotrenta cavalli e la coppia massima a quattordicimila giri. A quale categoria vi sentireste più affini?






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Commenti dei lettori

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Commento


nik32
Italy
Marino

ma che razza di articolo è??
Ragazzi andate in ferie che è meglio...
Lamps a tutti e buon ferragosto!

Inserito: 07 agosto 2009

Quasar
Italy
La Spezia

ahaha già
la descrizione del motociclista da strada mi rispecchia appieno
ma si sa la maggior parte dei motociclisti amano farsi le pippe sullo scarichino in carbonio e sui cavalli sul libretto,e amano aprire sul dritto :D
resta il fatto che per quanto conti poco la multistrada è un pugno in un occhio come non se ne vedevano da tempo :D

Inserito: 09 agosto 2009

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