Moto1: gli organizzatori del Mondiale Superbike prendono posizione

Moto1: gli organizzatori del Mondiale Superbike prendono posizione

Gli organizzatori del Mondiale Superbike prendono posizione sulla ventilata Moto1, e fanno bene. Già da alcuni giorni si vocifera (ne ha parlato anche il nostro Edoardo Licciardello) dell’introduzione, nella classe MotoGP, di propulsori 1000cc più o meno di serie non si sa quanto elaborati. Ovviamente, come sempre quando si vanno a lambire contratti in essere, accordi già sottoscritti e similia, scoppiano le scaramucce.

Fu così quando Dorna-Twp introdusse la Thunderbike (copia della Supersport 600) quale classe di contorno al Motomondiale e quando la classe maggiore del Mondiale GP diventò 4 tempi: i propulsori erano tecnicamente diversi da quelli della Superbike, ma era il serrato corteggiamento alle case protagoniste della Superbike (Ducati in primis) che creava seri problemi di sopravvivenza del Mondiale “di serie”.  Qualcuno ricorda cosa, nel 2003, Flammini si dovette inventare per continuare a fare espandere tale serie iridata? Inoltre, altri dispettucci assortiti da parte della Dorna (uno su tutti: l’organizzazione dei test Irta lo stesso giorno dell’inizio del Mondiale Superbike) non contribuirono certo ai rapporti di buon vicinato. Vi è da dire che ai tempi il Flammini Group si limitò a (blandamente) protestare, senza porre in essere alcun braccio di ferro con gli altri organismi del motociclismo internazionale. Ma forse oggi, con case e team che non sempre possono permettersi una doppia o addirittura tripla partecipazione, la situazione rischia di degenerare, con conseguenti ricadute su molti bilanci. Giusta quindi una ferma presa di posizione come si legge nel comunicato che pubblichiamo integralmente qui sotto.  

(g.p.)

 

 

 

 

Il comunicato della Infront Motor Sport

Con riferimento ad alcune dichiarazioni pubblicate recentemente da quotidiani e settimanali sportivi, secondo cui l'organizzatore del Campionato Mondiale Grand Prix starebbe valutando l' inserimento di moto equipaggiate con motori 1000CC derivati di serie nella classe Moto GP, Infront Motor Sports desidera comunicare quanto segue. Da parte di Infront Motor Sports non si ritiene che un' idea simile sia realistica né attuabile in considerazione dei contratti in essere tra la FIM e Infront Motor Sports stessa ed in considerazione delle specifiche caratteristiche dei Campionati Mondiali Superbike e Moto GP. Riteniamo pertanto che tale progetto non avrà seguito. Tuttavia, laddove futuri sviluppi dovessero rendere necessarie azioni di difesa dei diritti di Infront Motor Sports, così come di quelli di tutti coloro, teams, costruttori, piloti, sponsors, media, che hanno investito nei Campionati Mondiali Superbike e Supersport, dette azioni saranno immediatamente poste in essere a tutti i livelli.

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