 di Simone Petrosemolo
Eccoci qua, con i primi rumors del mercato. Questo Lorenzo sembra essere, anzi è, l'uomo mercato dell'anno. La proposta di Honda è ormai una certezza. Si parla di 5 milioni di Euro, ma c'è anche chi dice che abbiano proposto un "assegno in bianco", che Jorge deve solo compilare con la cifra che vuole.
Honda punta su quello che sembra essere, ad oggi, il pilota più convincente assieme a Valentino Rossi. E fa bene a farlo perchè dopo l'uscita di Vale non ha mai più avuto un pilota dello stesso spessore o che almeno ci si avvicinasse. Honda ha bisogno di un pilota "pesante", di una colonna portante che restituisca lustro alla casa più grande del mondo.
L'idea che si è diffusa da qualche anno è quella di una moto difficile, quasi sbagliata, quando fino a pochi anni fa la Honda era proverbiale per la sua facilità di guida, per la sua perfezione. Era una caratteristica propria della Honda, che ne ha fatto la moto migliore del mondo in senso lato.
Oggi, invece, sembra una moto problematica, con la quale diversi piloti negli ultimi anni hanno avuto problemi. Sembra una squadra confusa, dove certi giochi di potere, tra cui quelli governati da Puig, offuscano l'eccellenza sportiva della HRC. Ed è questa eccellenza, unita alla continuità di risultati, all'immagine dominante e alla necessità di tornare ad essere il punto di riferimento mondiale, che Honda vuole riconquistare con Lorenzo. Il potenziale della Honda è enorme, più di quello della Yamaha. Se Honda affila le armi e riesce a chiudere il cerchio mettendosi in casa un grande campione assisteremo con molta probabilità ad un nuovo binomio vincente per molto tempo.
Non siamo di fronte ad un Valentino Rossi, ma quelli come lui si sa, nascono solo raramente. Però Lorenzo sembra essere un duro, uno di quelli affamati, "cattivi" e con una grande personalità. Uno che non vive all’ombra del suo manager o di un certo marchio, come purtroppo è accaduto con Pedrosa. Uno che nella bagarre sembra essere in grado di lottare, anche contro Rossi. E non è poco, anzi.
Non vi è dubbio che se Lorenzo approdasse in Honda, Pedrosa avrebbe vita molto difficile, anche in un team separato. Due galli proprio non ci stanno in quel pollaio e Lorenzo non mi sembra uno che abbassa la cresta. La gestione, eventualmente, sarà molto difficile. Chi curerà lo sviluppo? Chi sarà il “cocco di mamma”? Chi sarà l’uomo immagine Honda? In Yamaha, Lorenzo sapeva che sarebbe stato una seconda guida accanto al pluricampione. In Honda non sarà così. Lorenzo vuole essere il numero uno della Honda. E ci andrà solo a queste condizioni.
La Yamaha, dal canto suo, pare non essere così motivata a tenere a tutti i costi Lorenzo. E a mio avviso rischia. Certo ora ha Rossi che forse sarà ancora al top per qualche annetto. E poi? Poi si vedrà, si potrebbe rispondere. E invece pare che poi ci sia Ben Spies. Pilota fortissimo, sorprendente davvero. Ma in MotoGP le cose sono un po’ diverse. E non è una frase fatta, è la realtà. Vincere con i prototipi è molto difficile e, a mio avviso, Lorenzo è più adatto di Spies.
E poi non dimentichiamo che fino a due anni fa la Yamaha vinceva solo con Rossi e se fosse andato via Rossi sarebbe sparita di nuovo. Un po’ come oggi per la Ducati. Ora però è la moto di riferimento anche e soprattutto grazie a Rossi e alla sua squadra. Per cui è una moto che probabilmente permetterebbe di vincere anche a piloti meno forti di Rossi e Lorenzo. Ma perché rischiare con Spies quando si ha già un grande pilota in squadra? I motivi commerciali sono molto importanti, capisco. E oggi possono anche essere anteposti a Lorenzo, dato che c’è Rossi. Ma per il dopo Rossi si potrà contare solo su Spies? Quando, molto probabilmente, anche Burgees andrà via, la Yamaha sarà ancora quella di oggi? Ben Spies è di buon auspicio per il futuro, ma Lorenzo oggi è una certezza per la quale, tuttavia, Yamaha non è disposta a tirar fuori una controproposta economicamente sostenibile, visto che, tra l’altro, hanno già un Rossi decisamente caro (per meriti).
Lasciarsi sfuggire Lorenzo potrebbe essere un errore, anche in termini di stimoli per Rossi. Ma se Spies riuscirà a replicare in MotoGP quello che ci fa vedere in SBK, allora sarò lieto di ammettere di essermi sbagliato!
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