Dalla parte di Max Biaggi

di Marco Dabizzi

Dalla parte di Max Biaggi

Non sono mai stato un grande fan del personaggio Max Biaggi, ed i nostri lettori oramai lo sanno benissimo. L'ho sempre stimato come pilota, ma spesso ho avuto delle riserve sul suo modo di comportarsi fuori dalla pista.

Secondo il mio antiquato modo di vedere, i piloti devono pensare a dare gas in pista, lasciando polemiche e puntualizzazioni agli addetti stampa.

Stavolta però non posso che condividere l'amaro sfogo del campione romano, che a Monza è stato privato del podio faticosamente conquistato in gara1.

La decisione dei commissari di gara, pur corretta dal punto di vista del rispetto del regolamento, non mi soddisfa però dal punto di vista formale nè da quello sostanziale.

Iniziamo dalla forma.

Come giustamente Max fa notare in un suo scritto sul sito ufficiale, la decisione gli è stata comunicata all'ultimo momento prima di salire sul podio, mentre nulla gli era stato detto una volta rientrato sulla pitlane dopo la gara, dove è stato lasciato a festeggiare un podio che non c'era. Ad un campione del suo calibro si poteva riservare ben altra cortesia.

Ma la decisione è opinabile anche dal punto di vista sostanziale, e fa parte di uno di quei bizantinismi del regolamento che vorremmo vedere sparire.

I fatti: Biaggi è arrivato lungo ad una variante, ed è stato costretto a tagliarla. Nel farlo non ha guadagnato alcuna posizione, e neppure metri di vantaggio sul pilota che lo seguiva. Ma il regolamento in questo caso è ferreo: il pilota deve in ogni caso farsi superare, altrimenti scatta una penalizzazione che consiste in un drive-through o in 20 secondi aggiunti al tempo finale. In entrambi i casi si tratta in pratica di una squalifica.

Il problema è che il taglio delle varianti avviene quasi esclusivamente in certi circuiti, fra cui Monza. Viene da pensare che sia la pista ad essere sbagliata, e non che i piloti sentano l'aria frizzante del parco di Monza ed inizino improvvisamente ad andare per vie di fuga...

Insomma, il podio di gara1 alla fine è risultato assai poco rappresentativo dei valori in campo, con il vincitore morale Ben Spies incredibilmente fermo senza benzina a poche diecine di metri dal traguard, ed il nostro Max privato di un meritatissimo bronzo.

comments powered by Disqus

Altri commenti

caio996

Concordo,
oltretutto o lo si fermava subito o altrimenti non gli si faceva nulla.

Inserito: 12 maggio 2009
Pierpa64

Questa volta devo essere d'accordo con Max. Credo sia la prima volta ma hanno avuto la mano troppo pesante ... si poteva risolvere in modo molto più indolore e con più rispetto nei confronti del pilota.

Inserito: 12 maggio 2009
DANDO

D'accordissimo. Quando ci sono troppi regolamenti(e interpretazioni), si rischia di snaturare il reale valore della gara. Formula 1 docet.

Inserito: 12 maggio 2009
desmomado

Sono d'accordo anch'io. L'anno scorso con questa logica doveva essere penalizzato anche Vale a Laguna Seca per il "taglio" al cavatappi. Non facciamo diventare la moto come la F1!!!!!!!

Inserito: 12 maggio 2009
Anonymous

COMPLOTTO. Come nel '98. Anche quest'anno gli hanno rubato il titolo mondiale...
?!?!

Inserito: 12 maggio 2009
vissio

è stato un vero peccato!!
in quei casi credo ci vogliano due secondi ad avvisare un pilota...
ed anche in caso di bandiere gialle...si avvisa il pilota...basta mettere una spia sulla moto o un segnale dal team

Inserito: 12 maggio 2009
minelli

ero a monza e l'ho visto pilotare, è sicuramente il più pulito come stile di guida e poi ricordatevi che tutti hanno i riferimenti della telemetria degli anni passati .
quindi la mappatura, i rapporti le mescole , gli assetti...loro invece Aprilia e Bmw non avevano che alcuni giri di test fatti un mese fà.
Max è veramente bravo.
Vedo che i commenti ,a parte qualche (non addetto ai lavori ) sono quelli che un pilota di quel calibro merita .
un saluto a tutti

Inserito: 12 maggio 2009
venom900ss

Anch'io a Monza, devo dire che la decisione ha davvero lascito l'amaro in bocca a quasi tutti gli spettatori.

Inserito: 12 maggio 2009
Tamagnun

secondo me ha ragione Tardozzi, le vie di fuga devono essere in ghiaia, così la punizione x un errore è automatica, senza troppi regolamenti ad aggiustare tracciati fatti male.
Se sbagli -cioè esci dalla pista- è giusto che paghi (non guadagnare è il minimo, ma non è sufficiente, a mio parere), concordo invece sul fatto che le scelte devono essere prese in fretta, non a giochi fatti!
Tanto per spiegarmi, sono uno dei tre/quattro italiani che avrebbe penalizzato Vale x il sorpasso off-road di Laguna, per quanto spettacolare.
Un saluto a tutti.

Inserito: 12 maggio 2009
Tamagnun

quanto sopra senza nulla togliere a Max, che con la neonata moto italiana sta veramente facendo un gran lavoro!

Inserito: 12 maggio 2009
Fastmambo

Io non lo difendo mai... ma stavolta hanno fatto una porcata! E "complimenti" a Batta che se n'è accorto e ha protestato, urlando in direzione gara... alla faccia del codice sportivo (con la squalifica di Max, sul podio c'è andato il suo pilota... Kagayama)!! Oh, ma perchè mai un mondiale deve essere gestito come una garetta provinciale??? Da questo punto di vista, fanno solo ridere..

Inserito: 13 maggio 2009
Anonymous

scrivi tre righe e nella terza neghi il concetto espresso nella prima ... per fortuna siete solo in tre anche se penso che la vostra tribù sia molto nutrita....

spiegazione: se sei in accordo con tardozzi che le vie di fuga devono essere in ghiaia o non in asfalto, Valentino ha sbagliato e ha pagato perchè, quindi, lo volevi sanzionare? per guida pericolosa in presenza di curva con dosso a visibilità limitata?

Biaggi: ingiusta la sua sorte perchè molti altri hanno tagliato e senza dubbio un giapponese non ha restituito la posizione (non ricordo il nome)

Inserito: 13 maggio 2009
Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti su MotoCorse.com

Grand Prix College: l'ultimo libro del... Dottorcosta

Grand Prix College: l'ultimo libro del... Dottorcosta
in Piloti e protagonisti

Harley-Davidson XR1200 Trophy Replica, cuore racing

Harley-Davidson XR1200 Trophy Replica, cuore racing
in Moto e mercato