L' estate inizia a marzo?

In Motocordialmente

03 maggio 2009
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L'' estate inizia a marzo?


In seno alla Federazione Motociclistica Italiana abbiamo i seguenti comitati di specialità: Trial, Motocross, Enduro, Quad, Motorally e Speedway. Inspiegabilmente ed inopinatamente manca un comitato Velocità. Non si obietti che c’è un ufficio CIV (per onore di cronaca rammentiamo che esistono anche responsabili unici di minimoto e Gare in Salita), in quanto tale ufficio, coordinato dal dr. Alfredo Mastropasqua (un barbuto gigante esperto di marketing), non è deputato al coordinamento ed al controllo della motovelocità genericamente intesa, ma a gestire “solo” quel mare-magnum chiamato CIV. Tale sigla, da quest’anno, è la bandiera ufficiale oltre che del campionato italiano anche di Coppa Italia, Coppa FMI e camponato italiano femminile. Nonostante accorpamenti ed acquisizioni varie l’attività svolta al di fuori di tale “promozione” è ancora varia ed articolata. Si noti bene: non si tratta di attività extra federali, ma di legittime attività motociclistiche svolte “under the FMI umbrella” da motoclub, da promotori o da aziende costruttrici. L’assenza, in questo campo, di qualsivoglia azione di coordinamento e controllo è apparsa evidente sin dalla prima gara della stagione, svoltasi il 27 marzo. Anzi, le prime gare della stagione, disputatesi entrambe nella medesima giornata a poche centinaia di chilometri di distanza. A Misano la società Mototemporada organizzava la prima prova del proprio trofeo (ospitando anche la Coppa Italia); a Varano de’ Melegari andava in scena la prima prova del Trofeo Moto…estate. Era, a onor del vero, appena iniziata la primavera, ma il rispetto della logica, del buonsenso e delle legittime esigenze del calendario appare chiaramente come una fastidiosa e vessatoria imposizione, dalla quale ci si può smarcare facilmente grazie alla più che completa assenza di qualsivoglia volontà di controllo da parte della federazione. Per sopramercato, rammentiamo che lo stesso film fu proiettato, coi medesimi protagonisti, gli stessi attori e le stesse ambientazioni anche nell’ottobre scorso. Stando così le cose, ed in assenza di lamentele da parte di tutti, si può trarre - senza tema di smentite -  la seguente conclusione: all’Italia motociclistica piacciono le concomitanze. Per questo vengono scelte certe date anche quando le sovrapposizioni si potrebbero evitare. Migliaia di anni fa un noto ebreo, condannato a morte tra l'indifferenza generale, ebbe più o meno a dire: Non perdonateli, essi sanno benissimo quello che fanno. Però, in effetti, egli si intendeva più di moltiplicazioni che di sovrapposizioni.
                                                                                                                                    (g.p.)





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