Su Motocordialmente oggi diamo spazio ad un nostro lettore, che ci ha inviato una sua riflessione su Motomondiale e sul ruolo di Valentino Rossi, visto con gli occhi di un tifoso.
di Simone Petrosemolo
Non so perchè, ma ho la sensazione che la MotoGP ed in generale il motomondiale, stiano attraversando un periodo "triste". Sicuramente la crisi economica ha gettato un po' di ombra anche su questo sport, creando non poche ripercussioni per quello che riguarda l'immagine del Motomondiale.
Non me ne vogliano i tifosi di Valentino Rossi (di cui faccio parte), ma anche la straordinaria presenza di Valentino non ha più (fisiologicamente) quell'appeal di un tempo. Questo credo dipenda dal fatto che ormai Valentino ha vinto talmente tanto da rendere difficile poter rivivere certe emozioni, come invece ci ha regalato in passato in quantità enorme.
Lo scorso anno, tolta la gara di Laguna Seca con l'emozionante duello con Casey Stoner, non ci sono certo state emozioni forti. Sono forse mancati i duelli da "tutti in piedi sul divano", In fondo il motociclismo è sempre stato uno sport e, per di più, uno di quelli più emozionanti.
Ma il Motomondiale sta rischiando davvero di finire nel fosso, se Rossi dovesse "crollare" o lasciare. Si dice addirittura che molti tifosi, quando Rossi cade, cambiano canale o spengono la TV.
L'era di Valentino Rossi ha portato il motociclismo a divenire quasi un fenomeno di massa (mai come il calcio, però) e se lui dovesse mollare il rischio di un ridimensionamento, anche sostanzioso, è alto. Ma ormai siamo talmente abituati a concepire la MotoGp come un circus stile F1 che questo ridimensionamento rischia di essere interpretato come una caduta a picco di questo meraviglioso sport!
A me personalmente non cambierà molto, visto che mi piace guardare anche le gare di trial! Ma tutti quelli che invece vivono la MotoGP come il "RossiGP", che fine faranno? E tutto il giro di denato (diritti tv, sponsor, investimenti, indotto ecc...) che Rossi ha portato con se che fine faranno?
Ecco, tutto questo, unito all’evoluzione delle moto che ha ridotto parecchio lo spettacolo, fa apparire ultimamente (almeno ai miei occhi) la MotoGP un pò triste. Vittorie quasi scontate (basta vedere la composizione del podio di tutte le gare del 2008, sfide quasi impossibili, retrovie poco entusiasmanti, talenti annunciati e, forse, annientati o soffocati.
Spero che la GP si rinvigorisca un pò con le sue forze, senza fare affidamento solo su una persona o sulle sfide che questa potrà ingenerare.