Osservando neppure troppo attentamente le immagini della BMW S1000 RR, finalmente nella versione definitiva che debutterà fra qualche giorno a Phillip Island nel Mondiale Superbike, non si può fare a meno di notare la desolante mancanza di sponsor.
Ci sono, è vero, i piccoli adesivi degli sponsor tecnici sul fondo della carena, ma la bella livrea con i colori tradizionali per le competizioni della casa bavarese non sono interrotti da null'altro.
Il che non è un bene per il campionato, perchè se una casa è costretta a sostenere interamente sulle proprie spalle il costo delle competizioni significa che al primo accenno di rallentamento del mercato il rischio di ritiro è tutt'altro che remoto.
Insomma, possibile che per il debutto mondiale di un costruttore tedesco non ci sia stata nessuna azienda interessata ad abbinare il proprio marchio a quello BMW? E' messa così male l'economia tedesca oppure sono gli uffici marketing che hanno perso il senso della misura, arrivando ad investire cifre da capogiro per la realizzazione di uno spot pubblicitario (la realizzazione, dicevamo, non la messa in onda) e rinunciando ad una promozione mondiale dal costo paragonabile a quello di qualche diecina di spot in TV?