Crisi economica e circuiti senza pubblico
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D'accordo che oramai lo spettacolo delle competizioni motociclistiche viene venduto principalmente in Tv, con lauti guadagni maturati grazie alla vendita dei diritti televisivi, ma vedere tribune deserte in una gara di campionato mondiale mi ha sempre fatto un bruttissimo effetto. Che si tratti di Motomondiale o di Superbike poco importa: un circuito senza spettatori è uno spettacolo inquietante, ed è impossibile non domandarsi come possa reggersi economicamente un accordo fra i gestori dei campionati e gli organizzatori di quelle gare. Per poter organizzare un Gp del Motomondiale occorre infatti pagare una notevole somma di denaro alla Dorna, e lo stesso avviene nel caso del Mondiale Superbike. Somma che spesso rende antieconomica la gestione anche di gare dove il pubblico pagante è numerosissimo, come nel recente caso di Brands Hatch, il cui organizzatore ha deciso di non rinnovare l'accordo perchè la richiesta economica da parte di FGSport è stata ritenuta troppo onerosa nonostante il circuito abbia sempre registrato il tutto esaurito. Ci si chiede dunque cosa possa spingere gli organizzatori del Gp della Cina a pagare grosse cifre per incassare poi qualche spicciolo dalla vendita dei (pochissimi) biglietti. Ed evidentemente se lo è chiesto anche Qiu Weichang, direttore dell'ente amministrativo che gestisce gli eventi sportivi a Shanghai. Il circuito cinese è stato costruito recentemente, ed il costo di 365 milioni di dollari non ha fino ad ora prodotto l'effetto sperato dall'amministrazione di Shanghai. Dal 2004 ad ora le vendite di biglietti per i Gp di Formula 1 e del Motomondiale sono state enormemente inferiori a quanto sperato, e l'aria di crisi economica che spira in tutto il mondo sta cominciando a dissipare le nebbie su certe gestioni non propriamente convenienti. Insomma, saranno cinesi ma la lezione numero uno del capitalismo sembrano averla imparata bene: se gli incassi sono meno delle spese invece dell'utile c'è una perdita, ed anche tradotta in mandarino questa parola deve suonare terribilmente male alle orecchie del signor Qiu. Già si parla dunque della possibilità che il Gp della Cina di F1 possa sparire dal calendario, ed è probabile che anche il Motomondiale possa fare la stessa fine, mentre per quello che riguarda i circuiti nei paesi arabi c'è la speranza che i tanti petrodollari possano servire a comprare la promozione offerta dall'organizzazione di un evento mondiale, anche se in perdita. |
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Milan
Ormai è diventato uno sport d'elite, ingiustamente.Anche qua in Italia, tra l' altro se non sbaglio il Mugello ha il prezzo al pubblico piu alto del motomondiale, comunque costa uno sproposito.Per farsi un weekend al Mugello per in mondiale, una famiglia come la mia piccola, 3 persone senza calcolare il viaggio, ce ne facciamo per 400 euro se bastano, ma dico 800000 mila lire della vecchia moneta.Poi conta il viaggio gasolio, Camper altrimenti albergo, mangiare....e penso che si arrivi tranquillamente a 500 600 euro.Lavoro, guadagno discreto, ma non mi va di Buttare tutti quei soldi per un sabato e domenica...
Anche la SBK che vado a vedere quasi tutti gli anni a Monza, ogni anno il biglietto sempre piu caro....calcoliamo mangiare, bere perchè fa un caldo pazzesco, viaggio, arriviamoa 200/230 euro se non di piu e solo la domenica.Dal 2009 non vado piu....almeno a me non mi beccano piu....
Inserito: 15 novembre 2008
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