Dunque, vediamo un po': venti euro di gasolio per fare Genova Milano andata e ritorno dovrebbero bastare. Poi c'è l'autostrada, ma tanto ho il telepass e sino a che non arriva la fattura l'importo non lo vedo e diciamo che non lo considero; poi c'è il biglietto d'ingresso: diciotto euro. Un panino e una birra: sette euro e settanta centesimi; due euro per il biglietto della metropolitana da Famagosta a Rho e ritorno, più un euro e sessanta centesimi per il parcheggio ed inoltre cinque euro per un sacchetto di castagne, ma almeno erano buone, e due euro per un caffè che era pure cattivo.
In mezzo a tutto ciò: da un lato ragazzini urlanti e carichi di testosterone che brandendo le loro macchine fotografiche digitali fanno a gara a chi riesce a farsi fotografare insieme alla modella più sexy del salone; dall'altro quarantenni, o giù di lì, che fanno altrettanto, ma con più malizia, meno innocenza se vogliamo, e molto più testosterone dei giovani di cui sopra. E poi gente che confonde il pilota Carlos Checa intervistato dal giornalista Giovanni Di Pillo allo stand Honda con il pilota Ruben Xaus che era presente in fiera, ma si trovava da tutt'altra parte in quel momento.
Padri di famiglia che accompagnano il proprio figlio adolescente in cerca della sua prima moto da acquistare: ma è meglio il motard, oppure l'enduro? Vabbè dai, facciamo che prendiamo lo scooter così lo usa anche mamma.
Mariti che provano a convicere la propria moglie che in fondo sul sellino del passeggero della Honda CBR 600 RR non si sta mica tanto male, è quasi come la sella del nostro vecchio scooterone 400, non è vero amore?
Qualcuno si fuma una canna sugli spalti in attesa delle prossime evoluzioni motociclistiche nell'area Moto Live. Un altro descrive con precisione il funzionamento delle valvole pneumatiche; un tizio confonde il ride by wire con il controllo di trazione, ma tanto il suo amico non se ne intende e mica può controbattere, giusto?
Onnipresenti gli inossidabili e inamovibili amanti della loro casa motociclistica preferita che, qualunque essa sia, anche se la suddetta facesse un vero cesso di moto loro direbbero che è la migliore moto del mondo.
Poi gli stoneriani, i rossiani, i biaggisti, i figli di Troy, quelli che la cinquecento due tempi era un'altra cosa, quelli che Marco Melandri è finito, e quelli che la moglie di Stoner è brutta, anzi no è una figa incredibile.
Ed ancora quelli che se la moto non costa almeno ventimila euro non vale niente e comunque almeno tre o quattromila euro di optionals io ce li metto lo stesso.
E i pistaioli incalliti che il curvone di Misano loro lo fanno a duecento chilometri orari, anzi no una volta un mio amico lo ha fatto a duecentodieci, però poi ha sbagliato la frenata successiva: è chiaro aveva delle semplici pastiglie stradali; e i moto turisti che con la moto fanno minimo centomila chilometri l'anno e Capo Nord lo conoscono meglio del giardino di casa loro.
Ho dimenticato qualcuno o qualcosa? Ah si, le moto. C'erano anche loro, ma nessuna a dire la verità è riuscita a togliermi il fiato. In mezzo ad una folla di persone per la verità meno numerosa che in passato, in fondo la crisi c'è e si sente, nessuna moto in particolare mi ha fatto spuntare la bava alla bocca, nessuna mi ha colpito o soddisfatto completamente.
Siamo quasi in inverno. Sarà un inverno lungo.