Calendarii, cartelli e dizionari

In Motocordialmente

18 ottobre 2008
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Calendarii, cartelli e dizionari


Fa sempre chic mostrare di conoscere le lingue estere. Sarebbe però sempre opportuno usare la terminologia straniera non a sproposito e non in modo da cadere nel ridicolo. Abbiamo avuto per le mani, nei giorni scorsi, un comunicato della Fmi (Federazione Motociclistica Italiana) che precisava alcuni punti del Campionato Italiano velocità (CIV) e nel quale venivano elencate le sei prove del calendario 2009 con relativi circuiti. Mancano i dettagli di due gare, quelle del 12 luglio dell’ 11 ottobre.

Per carità: non c’è nulla di male a non avere ancora definito gli accordi con tutti gli autodromi. Per favore, però, evitiamo di scrivere su un documento più o meno ufficiale la sigla TBA. E’ un acronimo inglese, e significa “to be appointed”. Esiste anche un appropriato termine italiano (“da assegnare”) e quindi proprio ci sfugge il senso dell’utilizzo di un termine non autoctono. Si può ragionevolmente immaginare che in federazione siano convinti - così facendo - di essere al passo coi tempi ed alla moda.

Niente di più sbagliato. Usare strumenti inadatti e parole a sproposito probabilmente non ci condurrà domani all’infamia ma sicuramente ci copre già oggi di ridicolo.

Purtroppo, siamo figli dell’esterofilia più sfrenata e degni eredi di una mentalità che, ormai da secoli (di questi tempi, un anno è lungo un giorno, come nel famoso film), ci obbliga a chiamare “Stock” le moto di serie e Misano World Circuit (o Mugello Circuit) un autodromo che sorge in riva all’Adriatico (o appena usciti al casello di Barberino). Mi hanno spesso tacciato di non farmi gli affari miei e una volta fui pesantemente redarguito da un dirigente aziendale perché in una presentazione avevo scritto “direttore generale” anziché “ceo”.

Dizionario alla mano, il significato è identico, vi assicuro, ma quando tento di replicare mi viene quasi sempre chiusa la bocca con il medesimo frasario: “ma in Inghilterra…”. Facile, anzi facilissima, l’obiezione: è chiaro che in Inghilterra usano sempre la loro lingua madre. Conoscendoli, lo farebbero anche nel caso in cui l’inglese non fosse mai stato esportato altrove. Dite la verità, mano destra sul cuore e mano sinistra sulla Bibbia: vi sembrerebbe normale arrivare a Snetterton e trovare sull’arco d’ingresso la dicitura (in italiano) “AUTODROMO INTERNAZIONALE DI SNETTERTON, vietato l’ingresso a chi non parla inglese”? L’Inghilterra è un’isola, diceva Domenico Bartoli. Lasciamola dunque dov’è, aggiungiamo noi.

(g.p.)

 

 

 

Postilla importante: per gli amanti dei calendarii, trascriviamo di seguito le date del campionato Italiano Velocità 2009: 29 marzo (Vallelunga), 3 maggio (Monza), 7 giugno (Vallelunga), 12 luglio (da assegnare), 23 agosto (Misano) e 11 ottobre (da assegnare.).





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Commenti dei lettori

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Commento


numero22
Italy
Pavia

Applauso !!!

Inserito: 19 ottobre 2008

Anonymous
Italy
Chiavari

Concordo in pieno!
I peggiori poi sono quelli,e mi fanno saltare veramente i nervi,che usano la parola "location",ma di esempi ce ne sarebbero una marea,purtroppo.

Inserito: 19 ottobre 2008

Quasar
Italy
Chiavari

il commento precedente è mio
Quasar

Inserito: 19 ottobre 2008

macci18
Italy
Ferrara

Completamente d'accordo!
che tristezza.........

Inserito: 19 ottobre 2008

ap71
Spain
Madrid

d'accordo difendere la lingua italiana, però forse sarebbe il caso di cominciare dal titolo di questo articolo: "Calendarii" con due "i" non si può proprio vedere...

Inserito: 20 ottobre 2008

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