Coppa Italia: Figli di un Dio minore?

In Motocordialmente

12 ottobre 2008
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Coppa Italia: Figli di un Dio minore?


 

Il 4 ed il 5 ottobre l'autodromo di Misano (pardon: Misano World Circuit, come vogliono modernità e sacri testi) ha ospitato la Finalissima di moltissimi campionati e trofei. Li citiamo in ordine di importanza federale: Coppa Italia, Campionato Italiano Femminile, Aprilia Junior GP, Trofei Honda (Hornet, 125GP, Cbr 600), Mototemporada.

Il dr. Paolo Sesti, presidente della Federazione Motociclistica Italiana, si è presentato a Misano il sabato pomeriggio giusto in tempo per ammirare le prodezze e premiare i giovani virgulti fatti crescere, dopo anni di lavoro, all'ombra di Noale col Trofeo Aprilia 125 Junior GP. Ah, dimenticavamo: il presidente ha avuto anche tempo per una foto ricordo con tutte le iscritte al Tricolore Femminile. Il sabato sera, però, il dr. Sesti, ha lasciato l'autodromo per mai più ritornarvi. La pur legittima decisione del numero uno federale ci lascia più sconcertati che stupiti. La Coppa Italia è, nella velocità italiana, il torneo cadetto per eccellenza. Le griglie ci sembrano sempre abbastanza piene (nella 125 Sport si fa addirittura ricorso a batterie con finali) e l'assenza di pubblico non è certo imputabile solo a fattori esterni; ne abbiamo parlato in una precedente occasione.

Dunque ci sembra doveroso e responsabile, da parte dell'autorità sportiva, una maggiore attenzione e presenza anche in Coppa Italia; soprattutto se si tratta di una gara irripetibile come la Finalissima stagionale. Ci sembra già di sentire le repliche del sopra e sottobosco motociclistico: “E' importante che ci fossero i piloti, non Sesti”. “Beh, Bigioni c'era anche alla domenica!” E' vero, è stato presente per tutto il week-end Raffaele Bigioni, responsabile dell'ufficio sportivo federale. Però si dà il caso che il dr. Bigioni sia un funzionario stipendiato, non un rappresentante eletto. Come dicono gli inglesi: il monarca regna, ma non legifera. Tra i doveri del monarca ci sono anche tagli dei nastri e premiazioni. Di tutti. Altrimenti aveva ragione Guglielmo Giannini, quando asseriva che le elezioni non hanno alcun senso e che per mandare avanti qualsiasi istituzione basta un buon ragioniere. Est modus in rebus.

(g.p.)

Nella Foto: il presidente FMI Paolo Sesti





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Commenti dei lettori

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Commento


EvenZappa
Italy
Cinisello Balsamo

Si potrebbero dire le cose come stanno veramente...a questo del motociclismo italiano sembra non fregargliene un cazzo...

Inserito: 13 ottobre 2008

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