Doping e Dintorni

In Motocordialmente

29 agosto 2008
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La Federazione Interazionale Motociclistica ha comunicato oggi i risultati dei test anti-doping a sorpresa ai quali il delegato medico federale ha sottoposto alcuni fuoriclasse – e due semi-sconosciuti sudafricani – al termine della gara di Mondiale Superbike svoltasi il  3 agosto scorso sull’impegnativo tracciato inglese di Brands Hatch.
 
I due sudafricani sono Sheridan Morais (Superstock) e Hudson Kennaugh (Supersport). Gli altri sono gli italiani della Superbike Michel Fabrizio e Lorenzo Lanzi; il francese della Supersport Frédéric “Freddy” Foray, l’australiano Andrew Pitt (Supersport) e il “nippo-brianzolo” del Team Yamaha Motor Italia Superbike Noriyuki Haga.

I controlli hanno tutti dato esito negativo. Immaginiamo cosa sia venuto in mente ad Haga quando nel retro-box di Brands Hatch ha ricevuto le provette nelle quali depositare il liquido organico. Nel 2000, già in forze al Team Yamaha World Superbike – a quei tempi diretto da Davide Brivio (attuale manager del Team Fiat-Yamaha in MotoGP con Rossi) - fu trovato positivo (efedrina) al controllo anti-doping del GP del Sudafrica il 2 aprile in quel di Kyalami.

La decisione fu notificata all’interessato solo 40 giorni dopo (durante il GP di Germania ad Hockenheim) e fra errori di procedura, ricorsi e contro-ricorsi una decisione definitiva fu presa solo nell’ottobre successivo. Il verdetto finale di colpevolezza obbligò Haga a 21 giorni di fermo e fu reso noto alla vigilia (giovedì) della gara di….Brands Hatch (corsi e ricorsi storici), consegnando in anticipo il titolo al texano Colin Edwards ed alla nuovissima Castrol-Honda VTR bicilindrica gestita dal Team Honda Britain di Neil Tuxworth.

Haga ha sempre sostenuto di avere involontariamente assunto efedrina attraverso un medicinale dietetico prodotto in Giappone, ma in nessun grado di giudizio i giudici ritennero di assolverlo pienamente.

Il giapponese, più che probabilmente per una leggerezza (quando si assumono medicinali contenenti sostanze vietate la circostanza va preventivamente comunicata alle autorità sanitarie federali), ha perduto una eccellente possibilità di vincere un campionato del mondo. Per gli evidenti errori (o leggerezze) procedurali durante tutto l’arco dell’iter giudiziario-sportivo, invece, nessuno, in federazione, ha pagato.

Quis custodiet (ipsos) custodes? E’ una massima di Giovenale (VI Satira) e significa: chi sorveglierà i sorveglianti? Oltre che a Berlino ci sarà un giudice a Ginevra del tutto al di sopra delle parti?

(g.p.)





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Commenti dei lettori

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Commento


vissio
Italy
Milan

probabilmente tutta la confusione che c'è stata dopo,l'incertezza,i tempi lunghi ecc sono stati dovuti al fatto che si trattava di una cosa nuova e piuttosto insolita nell'ambiente dei motori.
anche in altri sport per leggerezze paragonabili a queste vengono date condanne piuttosto severe...
un caso simile per esempio nel ciclismo femminile prima dele olimpiadi.questo spesso è il prezzo ingiusto da pagare
bentornato abriel

Inserito: 28 agosto 2008

Quasar
Italy
Sarzana

Una vergogna!
Per me quel mondiale ad haga è stato rubato.Ma poi anche se si fosse bombato,cosa diavolo conta nel motociclismo su pista??praticamente niente,non è che se io mi bombo come un toro,roba da morire dopo 2 giorni,vado al gp del mugello e vinco.Probabilmente può influire nel motocross,ma per l'asfalto un normale allenamento senza bombe permette di reggere una gara senza problemi secondo me.
E oltretutto la squalifica è stata fatta con queste modalità...
Per di più è stato regalato il mondiale all'odiata(da me)honda,come ho rosicato...e quel che è peggio probabilmente haga non riuscirà mai a vincere un mondiale(anche se non voglio gufargliela),ma lo meriterebbe,per tutto quello che un personaggio come lui ha dato alla sbk.

Inserito: 29 agosto 2008

Abriel
Italy
Milan


caro AlessandroSaggini,
E' vero: la FIM inflisse una prima volta una squalifica "più corta" per permettere ad Haga di partecipare alla 8 Ore di Suzuka. Il pretesto ufficiale fu che la pratica fu ricondotta presso i collegi giudicanti un po' in ritardo e che se la Camera di Giudizio l' avessero potuta fare prima, haga alla 8 Ore avrebbe lo stesso potuto partecipare. La verità fu che la Yamaha protestò politicamente - facendo presente che si stavano facendo favori alla Honda - e minacciò più volte di ritirarsi dai campionati FIM. Alla fine il pateracchio diventò quasi ingestibile e a rimetterci fu solo Haga.
Caro Quasar: Haga ha fatto del bene, e tanto, alla Superbike. Questo è stato il trattamento a lui riservato.

Inserito: 29 agosto 2008

Anonymous
France

la lotta al doping passa dalla cultura, per per demolire un uso ormai profondamente radicato non si devono fare sconti ne considerare attenuanti.
Un Atleta, professionista, pagato e seguito NON puo' in alcun modo cadere in errore su un farmaco, non esiste non e' verosimile.
Anche il semipro e il dilettante sanno benissimo quali farmaci implicano complicanze e stanno ben attenti, figuriamoci un pro!!
il doping e' business, per le case farmaceutiche su tutti!
noi, gente onesta che pratica sport per passione, abbiamo il dovere di educare ed essere irremprensibili e intolleranti nei confronti di questo fenomeno.

oggi qualcuno ci guadagna, domani qualcuno ci morira'!
oltre alla lealta', primo principio sportivo, c'e' anche la salute!

Inserito: 29 agosto 2008

vissio
Italy
Milan

ribadisco che secondo me il pasticcio è nato per la desuetudine a trattare situazioni simili e delicate.nessuno voleva lanciare il sasso ma tutti dovevano fare qualcosa.
io cerco sempre di tenere la mente sgombra da qualsiasi tipo di complotto,altrimenti non potrei seguire alcun tipo di competizione.
il fatto del pilota che ha dato molto non lo esime dal prendersi le proprie responsabilità.
che abbia vinto o meno haga per gli appassionati è sempre haga e questo nessuno glielo può togliere!!!

Inserito: 29 agosto 2008

Abriel
Italy
Milan


Caro Anonymous,
Hai ragione. Nessuno dubita che Haga abbia agito, almeno, con leggerezza (mi sembra di averlo scritto in italiano coretto). Mi risulta che sia stato punito, ed in maniera abbastanza pesante: a pochi giorni dalla sfida fiale gli è stato impedito di parteciparVi. Alla FIM quel dossier Haga è alto circa 80 centimetri. Al tempo eravamo nel 2000, già in un'ottica di visione moderna del motociclismo. Che passino 40 giorni tra il controllo e la notifca della sentenza è quantomeno anacronstico (esistevano già persino internet, i fax, le teleconferenze ed i corrieri espresso). Qualcuno avrebbe dovuto pagare ANCHE all'interno della Federazione. E non è che adesso le cose vadano meglio. Per squalificare Rabat (benzina irregolare al Schsenring, Motomondiale classe 125), quest'anno ci hanno messo due mesi; per non parlare del disgustoso episodio di Doha 2004 (GP del Qatar, MotoGP) che vide convolti Rossi, Burgess, Gibernau, Gresini e l'incolpevole Biaggi. Quella volta per accontentare la Yamaha (che aveva torto) fecero partire dall'ultima fila anche Max. Si vede che Rossi, laggiù, si sentiva solo
Abriel

Inserito: 29 agosto 2008

Abriel
Italy
Milan


Vissio
Non c'è stato nessun vero complotto (a parte le pressioni politiche della Yamaha per fare correre ad Haga la 8 Ore). A pesare di più è stata in effetti l'incuria degli organi federali. Però, come osservava il De Bruyn, spesso ne ferisce più l'inerzia dell'audacia.
Abriel

Inserito: 29 agosto 2008

Abriel
Italy
Milan


Per tutti:
Oggi non ho la disponibilità del mio usuale computer. Adopero quello di mia moglie che ha i seguenti difetti:
- una tastiera per me inusuale (al tatto si "mangia" buona parte delle vocali)
- Windows (io ho un Mac)
- Xplorer7 (evidentemente pieno di bachi visto che mi visualizza una pagina sì e 3 no)

San Steve Jobs da Cupertino, aiutami Tu e liberaci da quel diavolo tentatore che risponde al nome di Bill Gates (Fenester 95, el nuovo sòftwer del Bill Gàtes, come dicono a Cuggiono)

Abriel

Inserito: 29 agosto 2008

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