Parliamo del pubblico
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Domenica 10 agosto ad Oschersleben si è svolta la tradizionale Speedweek. L’edizione di quest’anno comprendeva anche la quarta tappa del Mondiale Endurance ed ha visto la partecipazione del pensionato di lusso Michael Schumacher, che dopo avere stravinto in F1 (ed in altre categorie: chi scrive lo ha visto andare forte anche nelle gare sport con la Mercedes ed in F3) si ostina a non volersi staccare da box e autodromi. Non è di questo, però, che volevamo parlare. La Speedweek è soprattutto una delle tappe principali dell’ IDM, il campionato di motociclismo tedesco aperto anche agli stranieri. Il week-end sassone (Oschersleben è nell’ex Germania dell’Est) ha visto certo la partecipazione straordinaria di KaiserSchumi; ma nel contempo ha visto anche la partecipazione più o meno ordinaria di 52mila spettatori. Qualcuno, con aria di sufficienza, ci dirà: bella forza, c’era Schumi…. . Può esser vero, ma alla precedente gara svoltasi sul semi-sconosciuto (almeno da noi) tracciato di Schleiz il signor Schumacher Michael non era iscritto, ma sugli spalti c’erano lo stesso 25mila spettatori. E IN ITALIA? Dal punto di vista promozionale, niente di nuovo sotto il sole. Gli organizzatori nostrani continuano a realizzare gare tecnicamente perfette (alcuni ufficiali di gara hanno persino la dicitura MARSHAL sulla schiena) ma di evidente scarsa presa sul pubblico italiano. Ad ogni week-end tricolore, sia esso di Campionato Italiano o di Coppa Italia (e mettiamoci pure anche la Mototemporada) gli spettatori sono, salvo rarissime eccezioni, poche decine. Nessuno ritiene desolante e poco gratificante una situazione del genere? POSSIBILI CORRETTIVI. Assodato che le gare sono tecnicamente perfette, visto che per realizzarle si spende un fiume di denaro, ci permettiamo di dare alcuni consigli per capitalizzare l’investimento: - Fare distribuire (in un primo tempo gratuitamente, tanto adesso la gente non viene lo stesso) i biglietti da canali tipo: officine meccaniche (in ogni paese ci sono auto-moto riparatori soci di qualche Moto Club), scuole ad indirizzo tecnico (istituti tecnici industriali o simili), auto e moto concessionari (sei un mio cliente: Ti regalo un biglietto per andare a Magione a vederti una gara) - Accordarsi con la stampa locale per mettere coupons all’interno di tali giornali e riviste. Preoccuparsi della presenza di Motosprint (o di SportAutoMoto) è importante; ma ancora più importante è mettere lo spettacolo a disposizione del cosiddetto pubblico generalista (che così la domenica può conoscere l’esistenza di un’alternativa al calcio). PROVINCIALISMO. In più, deve notarsi con profondo rammarico la scarsissima volontà di fare crescere il movimento motociclistico italico. Anzi, sembra quasi che ci si provi gusto a parlare solo tra di noi e “al diavolo chi non è un motociclista. Se ne stia a casa sua”. Fatte le debite proporzioni, se Metraux (fondatore dell’Irta), Golding ed Ezpeleta (con la collaborazione più o meno esterna di Bernie Ecclestone), avessero ragionato così all’inizio degli anni Novanta pensate che il Motomondiale avrebbe fatto qualche passo avanti? Certo, oggi c’è quel fenomeno di Valentino Rossi, ma è arrivato molto dopo quello che a Ginevra, alla Federmoto internazionale, hanno chiamato l’inizio di una nuova era per il Mondiale. Nella foto1: una fase della gara nazionale Supersport svoltasi domenica 10 agosto ad Oschersleben. Alle spalle dei piloti (in primo piano Arne Tode, su Triumph Daytona) si nota un ordinato spalto pieno di pubblico. Nella foto2: Dario Giuseppetti (quello senza cappellino) si sottopone ad una seduta di autografi per la gioia del pubblico pagante. Per l’intero week end il biglietto costava 35 euro. |
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Bergamo
Il problema del pubblico è avvilente e vergognoso,non solo in Germania anche in Spagna,Francia o Inghilterra la situazione è molto diversa che da noi.
Ma si sà siamo un paese di fighetti,e se non è fashion non si fà.....non si và a vedere le gare del motomondiale,ma si và a vedere Valentino Rossi,anche se il biglietto costa 100€,e se cade o rompe si và a casa anche sè non è finita.Tanto che mi frega delle moto.(quì i media hanno una bella responsabilità)
Le gare del CIV non sono abbastanza fashion,ma di questo dovrebbero preoccuparsi tutte le menti pensanti organizzatrici e la federazione.
La cosa più vergognosa è che il nostro bel paese nonostante una storia motociclistica che non ha eguali al mondo,si ritrova dei politici che la ignorano completamente,e dei giornalisti sportivi che vanno a caccia di gossip.
Un sentito ringraziamento a questi personaggi per tutto quello che fanno e che hanno fatto fino adesso.
Inserito: 12 agosto 2008
Bergamo
non sono di Bertinoro!
Inserito: 12 agosto 2008
Brescia
Abriel, mi fa piacere che tu abbia affrontato un tale argomento.
Sono d'accordo sulle soluzioni.
Ricordiamo che siamo stati capaci di perdere il moto-mondiale ad Imola a causa delle poche presenze. Io, allora, mi "sbracciavo" con i miei amici per proporre soluzioni quali:
invito omaggi ai bambini accompagnati da un genitore;
scolaresche "a gratis" nelle prove e così dicendo.
Risultato ....e che ne parliamo a fare.
Inserito: 12 agosto 2008
Fabbrico
Nella nostra bella "italietta" abbiamo qualche primato ... i bigliatti più cari per gli eventi motoristici!!! (e forse anche per i concerti) cmq parlando di MotoGP: il gran premio al Mugello è il più caro in assoluto e a ragolare scadenza di 2 anni, i biglietti vengono regolarmente aumenteti e regolarmente è sempre pieno .... come sempre accade da noi, torna il secondo GP in italia, bene ma che succede ... che fà gli stessi identici prezzi!!!! spettacolare.
Con questi prezzi per le gare più importanti è normale che nelle famiglie si facciano delle scelte ... e a rimetterci sono inevitabilmente le gare minori, che notoriamente sono più spettacolari. Paradossalmente senza gare minori a tutti i livelli x far crescere i giovani non ci sarebbero neanche i grandi eventi!!!
In una gara di minicross a Faenza a inizio stagione abbiamo provato con ingresso gratis e parcheggio auto a pagamento 5E, pensate che qualcuno (erano in 4 in auto!!) a avuto il coraggio di ridire anche su questo ......... ma le gare minori vanno "aiutate" perchè costano anche quelle e economicamente "non rendono".
Inserito: 13 agosto 2008
Fabbrico
Io sono di Faenza e non di Monterotondo ....
Inserito: 13 agosto 2008
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