ah, sante parole! In realtà vale un pò per tutto, non solo per le moto. Forse chi si salva è chi concepisce i beni "superflui" come una via intermedia fra utilità e piacere. usare la moto per andare al lavoro, passeggiare anche in compagnia, viaggiare. Ma questo è impossibile per chi vuole competere. Ci vuole la superportiva con accessori tecnici e abbigliamento specialistico. Chi si accontenta del piacere di andare in moto, può fare molte cose, anche utilizzando modelli meno recenti. Se poi, invece, si vuol fare bella figura in prestazioni ed in "immagine", allora la questione è diversa.Il motociclismo romantico non è mai stato un fenomeno di massa nè prima nè adesso.
Però, le vie della moto sono infinite, basta scegliere l'essenza, dipende dal nostro rapporto con il mondo.
Inserito: 15 luglio 2008