Ma la moto quanto ci costa?
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| di Federico Bencivenni, , pubblicato il 15 luglio 2008 | Pagina 1/2 |
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Ciò evidentemente è un esempio concreto di come la moto rappresenti una passione piuttosto costosa e che solo pochi hanno la fortuna di potersi permettere. Devo dire che l'equazione moto uguale notevole disponiblità economica è un'equazione che anche io, che come giornalista di moto non valgo neanche un penny rispetto al "guru" di cui sopra, condivido in pieno e che ho riscontrato di persona durante l'ultima mia uscita in pista. Anche nel mio caso nell'area paddock della pista erano posteggiati SUV e mega station wagon con carrelli porta moto al seguito, oppure furgoni nuovi di pacca. Insomma macchine da diverse decine di migliaia di euro. L'età media dei partecipanti era intorno alla quarantina, e la maggior parte erano o liberi professionisti o comunque signori che avevano una bella posizione economica; non certo lavoratori precari da mille euro al mese. E a dirvela tutta, il fatto di essere arrivato alla pista in moto, già intutato e con la moto carica tipo mulo da soma, mi ha fatto sentire un po' un pezzente. C'è poco da confutare. La moto costa, e costa cara. Costa comprarla, costa mantenerla, costa gestirla, costa viverla. E non mi si venga a dire che con quattro fascette, due dadi e tre martellate noi veri bikers siamo in grado di fare miracoli, oppure che ci si può accontentare della tuta usata dello zio dell'amico del vicino di casa, che tanto non è mai caduto. Balle. Balle colossali. Basta andare a curiosare durante una qualsiasi giornata di prove libere, per vedere che investimenti economici si fanno per la propria passione. |
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Fabbrico
Infatti da quando ho comprato casa (1 Bilocale) con relativo mutuo, non sono più andato a farmi una giornata in pista!!!
CAP
Inserito: 15 luglio 2008
Fabbrico
Ci vuole un "grande" LUPO visto che è a tasso variabile ..............................
Inserito: 15 luglio 2008
Milan
ah, sante parole! In realtà vale un pò per tutto, non solo per le moto. Forse chi si salva è chi concepisce i beni "superflui" come una via intermedia fra utilità e piacere. usare la moto per andare al lavoro, passeggiare anche in compagnia, viaggiare. Ma questo è impossibile per chi vuole competere. Ci vuole la superportiva con accessori tecnici e abbigliamento specialistico. Chi si accontenta del piacere di andare in moto, può fare molte cose, anche utilizzando modelli meno recenti. Se poi, invece, si vuol fare bella figura in prestazioni ed in "immagine", allora la questione è diversa.Il motociclismo romantico non è mai stato un fenomeno di massa nè prima nè adesso.
Però, le vie della moto sono infinite, basta scegliere l'essenza, dipende dal nostro rapporto con il mondo.
Inserito: 15 luglio 2008
Venaria Reale
Vero quel che dite. In pista si vedono signori di 40-50 anni con moto furgone tenda e...fidanzata bionda portaombrello!!!!! Attrezzatissimi, anche con camper e moto preparatissime, di quelle che vanno revisionate radicalmente ogni 2-3 uscite. Per carità beati loro, un po' di invidia ci vuole (loro sono li anche per quello)è solo che per noi gente normale (nel senso di non ricchi)diventa a volte fastidioso subire i loro sguardi sufficienti mentre scarichiamo i nostri "cancelli" rattoppati cento volte, mentre mangiamo il panino al salame. Però poi in pista ci rifacciamo ben-bene (tranne che sui rettilinei, chiaro)!!! Rimarremo in pochi, brutti, sporchi e cattivi ma con tanto gas!!!!
Inserito: 15 luglio 2008
Turin
Grande articolo!
Posso annoiarvi con la mia 'figura'?
34 anni, ingegnere in una grande azienda e con contratto tradizionale, con mutuo, moglie docente precaria e figlia...difficoltà enormi per girare in pista 4-5 volte all'anno...devo cambiare gomme e revisionare la forcella...dramma economico!
E come detto non sono tra i meno fortunati dal punto di vista dell'occupazione...
Lampeggi a tutti!
p.s. l'Italia sta diventando un paese invivibile...lo sapete che abbiamo le piste più care d'Europa?
Inserito: 15 luglio 2008
Venaria Reale
Beh guardiamo avanti. A loro la pista, a noi scarsi (di sghei) toccherà la strada. Colli, tornanti, rotonde, tombini, rattoppi, panda con guidatori over70 senza riflessi, suv con signorine al cellulare che si truccano in curva, pullman che "allargano" le curve e ci stirano, autocisterne che pisciano gasolio sull'asfalto, gatti che attraversano, contadini che spargono acqua e/o letame, pattuglie di sbirri annoiati che non vedono l'ora di sequestrarci la moto per far fare soldi allo stato e..tutto questo..G R A T I S !!!!!
Inserito: 15 luglio 2008
Venaria Reale
In risposta all'ing. e al giornalista, vorrei precisare che in italia non è mai una questione di istruzione (lauree) ma di soldi. Me l'avevano detto quando mi laureavo che per guadagnare bene non serviva. I signori attrezzati di cui sopra, il più delle volte sono: liberi professionisti non-laureati (agenti immob. assicuratori, mediatori...) o artigiani o commercianti. Alcuni magari sono avvocati ma più spesso si tratta dei figli... Non amareggiatevi, la cultura - si sa - non paga mentre donne e motori si pagano SI!!!
Inserito: 15 luglio 2008
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