Benelli Alpan: leggera e compatta

di Redazione Italia MotoCorse.com - Donatella Polvara

Benelli Alpan: leggera e compatta

Destinata senza dubbio a diventare il mezzo di locomozione per eccellenza, la bici a pedalata assistita sta scendendo di prezzo e diventando abbordabile per un pubblico sempre più ampio. Su strada ma anche off road è in grado di darci quel piccolo supporto che ci aiuta a superare distanza importanti e salite impegnative senza ritrovarsi senza fiato o con le gambe a pezzi 

La e-bike oggetto della prova odierna è la nuova Benelli Alpan, una mtb con cerchi da 27,5”, ben rifinita, accessoriata e con uno stile molto “Italiano”, il che non guasta. A prima vista colpisce vedere lo storico marchio Benelli su una bicicletta, ma poi basta rammentare che Kawasaki fa anche navi e treni per comprendere che, nella attuale economia globalizzata, fossilizzarsi su una sola tipologia di prodotto è ormai antiquato e poco furbo.

La nostra Benelli Alpan, con i suoi cerci da 27,5" è una e-bike capace di garantire agilità e rapidità nei cambi di direzione, ma allo stesso tempo può contare su un maggior controllo in curva e più grip, soprattutto in salita, rispetto ad una 26”.

Alpan monta una forcella regolabile SR Suntour XCR-27.5 ed è dotata di un telaio in alluminio denominato X-Road Aluminium 650B, per un peso totale della bicicletta comprensiva di batteria pari a 20 kg. L’insieme si presenta ben bilanciato e le ruote da 27,5 danno quel quid in più di agilità che spesso manca alle 29” che risultano più stabili in velocità ma più goffe nel sottobosco e sul sentiero stretto. Portata su superfici tutt’altro che lisce la Alpan ha sempre mantenuto una buona direzionalità anche se forcella appare abbastanza sostenuta, non del tutto a suo agio nei passaggi più da trial.

I livelli di pedalata assistita offerti sono ben cinque, per soddisfare ogni tipologia di rider. Si parte con un primo livello che offre un supporto molto dolce e adatto a muoversi in città e nel traffico, per arrivare al supporto massimo che offre una spinta anche esuberante, in grado di portare in pochi secondi ai 25 km/h di velocità massima permessa dalla legge. In quest’ultima modalità è possibile superare pendenze veramente importanti con uno sforzo molto limitato, quasi imbarazzante.

La frenata è garantita da due dischi da 160mm con pinze a singolo pistoncino contrapposto e azionamento idraulico. Una dotazione standard per la tipologia di mezzo e che non soffre di fading anche dopo lunghe discese, con una frenata dolce e pastosa. Come cambio abbiamo delle unità Shimano Deore FD-M610, nella media per funzionamento e precisione di cambiata, con tre corone e dieci pignoni: 42-32-24 all’anteriore e un 11-32T2T al posteriore. 

Il motore (250W di potenza), con sensore di coppia integrato, è installato sul mozzo posteriore e permette per una velocità massima di 25 km/h e un’autonomia di 70km. La batteria è una Samsung al litio da 36V e 11ah ed è ricaricabile in 4-6 ore.

Dopo aver percorso circa 30 km il display LCD integrato nel manubrio, dove controllare in tempo reale velocità, distanza percorsa, livello di carica della batteria e di regolazione della pedalata assistita, mostrava ancora circa il 60% di carica residua. Questo dopo circa 300 metri di dislivello a salire e un tratto di 14 km alla velocità/assistenza massima consentita. Un buon risultato senza dubbio che lascia ben sperare rispetto all’autonomia massima dichiarata in 70 km circa.

Dato il posizionamento del motore nel mozzo posteriore una volta spento il supporto elettrico è praticamente come pedalare una bicicletta tradizionale, ottima scorrevolezza e assoluta assenza di trascinamento o attrito da parte del motore.

Questa prova che ci ha senza dubbio convinto della bontà della Benelli Alpan, sia per la sua capacità di destreggiarsi sulle più diverse superfici e percorsi sia per la possibilità comunque di utilizzarla in scioltezza anche a batteria esaurita.

Ma quanto ci costa questa e-bike? Il prezzo su strada è di 1.550 euro, non molti per un mezzo interessante sotto tutti i punti di vista e in grado di farci risparmiare molto benzina e guadagnare in salute. Un prezzo oltretutto che si sta ormai avvicinando a quello di tante mtb di livello medio ma prive di pedalata assistita. Che sia il 2015 l’anno del boom definitivo?


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