Scott E-aspect 920: prova completa

di Gianluca Zanelotto

Scott E-aspect 920: prova completa


Qualcuno storcerà il naso, i più puristi la vedranno come un’eresia ma l’andare in fuoristrada con una MTB a pedalata assistita ti può cambiare la vita e aprirti nuovi orizzonti anche se non sei allenato con un campione del mondo. Noi abbiamo provato la Scott E-aspect, una hardtail da 29”, robusta e massiccia è (quasi) inarrestabile.

Sulle prime pensi che sia quasi come barare, non è più il tuo solo fiato, non sono le tue sole gambe a spingerti ma c’è l’aiutino, quel piccolo ma potente motore elettrico, che con i suoi 250 watt ti spinge come una mano invisibile.

Poi ci ripensi e no, non è esattamente così. Diciamo che ti aiuta a superare le pendenze più assassine, i sentieri più impervi, ma se non pedali anche tu la bicicletta non si muove, e poi la potenza è regolabile, basta tenerla al minimo e il sudore non mancherà comunque.

La ebike oggetto della nostra prova è Scott E-aspect 920, versione 2014, una hardtail dalle dimensioni abbondanti, è una 29”, dotata di una forcella Rock Shox XC30 solo aria con corsa di 100 mm e precarico regolabile. Il telaio è in alluminio 6061, robusto e molto stabile anche sui sassi smossi, dove la sensazione di solidità è sempre eccellente nonostante il peso aggiuntivo dato da batteria e motore.

La Scott  è dotata di freni Shimano con disco anteriore da 180mm e 160mm al posteriore. La frenata è apparsa subito come ben bilanciata e non ha dato segno di affaticamento neppure dopo una lunghe discese su terra e asfalto. Migliorabile la pastosità del comando, è necessaria comunque una certa pressione sulle leve per ottenere una buona decelerazione. 

Per quanto riguarda i rapporti abbiamo solo una piccolissima corona, quasi un pignone all’anteriore mentre al posteriore abbiamo un deragliatore Shimano Deore RD-M610-L GS con cassetta Shimano CS-HG50-10 11-36 T. Perfetti per un utilizzo stradale (si vedono i 40 km/h), per un utilizzo solo in montagna potrebbe essere utile montare dei rapporti più corti.

La parte di propulsione elettrica e gestione elettronica è interamente demandata ad un sistema Bosch Performance 250w System, un sistema molto diffuso e dotato di batteria da 400 watt, che dovrebbe permettere fino a 145 km di autonomia con la minima assistenza. Diciamo che durante la nostra prova, con ampio utilizzo della modalità Turbo, dopo 30 km di percorso ne avevamo ancora una cinquantina a disposizione. Utilizzando l’assistenza ad un livello medio-basso, come ad esempio su un percorso pianeggiante, i 100km sembrano ampiamente alla portata della Scott E-aspect. 

Attraverso il piccolo pannello di controllo montato sul manubrio è possibile comandare ogni parte integrata della bici come l’ Assistance Level e le luci. Inoltre sul piccolo schermo è possibile visualizzare lo stato della batteria, i chilometri percorsi e tutti i dati che si trovano su un normale computer da bici. Il biker può scegliere tra diverse opzioni, partendo dalla Eco, che offre il maggior livello di autonomia, poi abbiamo la Tour, con livello di autonomia medio.

Per i più sportivi ci sono la modalità Sport e Turbo, in grado di offrire il massimo in quanto ad accelerazione e spinta massima.

La batteria è estremamente facile da utilizzare, è un elemento da 400 watt e 36 Volt di tensione, con un peso di soli 2,5 kg. Grazie all‘integrated locking system può essere rimossa in pochi secondi e caricata in sole 2.5 ore.

Il drive system è in grado di erogare fino a 250 watt e ha un peso di 4kg. E’ collegato al movimento centrale e questo ha il vantaggio di abbassare il baricentro migliorando la stabilità della bicicletta. L’assistenza è gestita da un sensore di coppia applicata ai pedali, in grado di rilevare 1000 misurazioni al secondo. La particolarità di questa tipologia di sensori è quella lavorare in base alla pressione effettivamente applicata, quindi, rispetto ad altre tipologie, con la Scott bisogna comunque pedalare e con un certo impegno per ricevere in cambio l’agognato supporto dal drive system.

Per provare la Scott E-aspect nelle diverse situazioni d’uso dell’utente medio abbiamo seguito un percorso di circa 30 km, composto per il 70% da mulattiere e sentieri e per il 30% da strade asfaltate, con circa 350 metri di dislivello a salire, varie rampe con pendenze anche importanti (in alcuni casi anche a piedi la fatica si farebbe comunque sentire). Il percorso in questione è il Sentiero del Viandante, nel tratto fra Lierna e Abbadia Lariana.

Su questo percorso (alcuni tratti nel video della prova) la Scott ci ha permesso di tenere una velocità media quasi doppia rispetto alla bicicletta tradizionale, compresi alcuni tratti in forte pendenza e/o particolarmente smossi dove in precedenza ci dovevamo arrendere a fare due passi a spinta. Con l’assistenza su Turbo la E-aspect diventa un vero e proprio carrarmato, complici le grandi ruote da 29 pollici sassi, gradini e altri ostacoli vengono superati di slancio e senza sforzo apparente. Il rovescio della medaglia è una minor agilità nei passaggi più stretti del sottobosco, dove comunque una 26” o 27,5” riesce a chiudere le curve con maggior immediatezza.

Comunque a suo agio su sentiero è sulle mulattiere veloci e strade bianche che la E-aspect da il suo meglio, la forcella tarata sul rigido, il telaio molto robusto e solido e la spinta del motore Bosch consento medie di tutto rispetto, ben oltre i 25 km/h, oltrepassati i quali cessa l’assistenza elettrica. Su asfalto il comportamento rimane soddisfacente e con uno sforzo contenuto si può viaggiare nei dintorni dei 28-30 km/h per lunghi tratti sfruttando in modo limitato l’energia contenuta nella batteria da 400 watt. In quest’ultima situazione gli oltre 100 km di autonomia sembrano alla portata del mezzo.

Perché comprare un mezzo di questo tipo (ma anche perché no)?

La Scott E-aspect 920 è un mezzo sicuramente interessante per tutti coloro a cui piace gironzolare per strade bianche ma anche asfalto e vogliono allungare la distanza e la durata delle proprie gite senza ammazzarsi di fatica. Con l’assistenza elettrica medio bassa possiamo percorre un centinaio di kilometri con uno sforzo ragionevole altrimenti non alla portata di molti cicloamatori. Anche vari percorsi di montagna, in precedenza preclusi ai più per le pendenza delle salite, si aprono alla fruizione anche da parte di chi non si può allenare tutti i giorni.

Dove la vedo meno indicata è per chi vuole inoltrarsi sui sentieri più impervi e nei sottoboschi, le dimensioni importanti e le ruote da 29 possono creare qualche impedimento. In questo caso è più consigliabile utilizzare, sempre in casa Scott, le E-aspect 720, con cerchi da 27,5.