Cresce la più piccola delle Monster

In Moto e mercato

23 febbraio 2006
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Il Monster 695, anticipazione del Model Year 2007, sostituisce il 620, e ne rappresenta la crescita e la continua evoluzione in termini di guidabilità, godibilità e prestazioni. Il nuovo motore bicilindrico ad L offre il miglior rapporto cilindrata/potenza tra tutti i propulsori Ducati raffreddati ad aria erogando la sua potenza in modo ancora più omogeneo e fluido, per una guida rilassata e divertente in ogni condizione.

 

Un po’ di storia

Quando Ducati presentò il primo Monster 900 alla Fiera di Colonia nell’autunno 1992 creò molto clamore. Oggi sono oltre 170.000 i Monster sulle strade di tutto il mondo. Unico ed originale, il Monster ha introdotto il concetto di street fighter, un nuovo modo di vivere la moto che ha creato una nuova generazione di appassionati Ducatisti. L’inimitabile e originale look del Monster scaturisce da un approccio di design votato all’essenzialità, in cui emergono il peculiare telaio a traliccio ed il caratterizzante motore bicilindrico.

Della ormai lunga storia Monster, senza dubbio uno dei modelli di maggior successo è stato il Monster 600 presentato nel 1994. Questo modello ha infatti introdotto nel mondo Ducati il concetto di moto accessibile e divertente anche per i meno esperti, pur mantenendo la sportività tipica Ducati. Il successo commerciale di questo modello, il più versatile e leggero di tutta la gamma, fu incredibile, tanto da rimanere nel tempo il modello chiave per la creazione dell’immagine Monster che tuttora permea, come solo le icone riescono a fare, il mondo degli appassionati motociclisti. 

Coerentemente con la crescente  popolarità, nel 1998 la famiglia Monster si amplia con l’introduzione del Monster 600 Dark nel 1998. L’idea della versione Dark nacque dalla verifica del fenomeno della customizzazione, in fortissima espansione. E quale miglior base per partire con la personalizzazione  se non il nero opaco? Il ‘Dark’  divenne, grazie alla sua essenzialità ed al suo ‘basso profilo’ un colore di gran moda.

La fase successiva di sviluppo fu il sostanziale restyling dell’intera famiglia Monster operato nel 2000. Serbatoio, sella, codone e molti altri elementi furono ridisegnati e rinnovati. Il 2002 vide invece  una  radicale rivisitazione della versione 600 con il lancio del Monster 620 i.e.  Si è trattato del primo Monster di media cilindrata ad essere dotato di iniezione elettronica unitamente a una significativa evoluzione ed a aggiornamenti di motore, telaio e sospensioni. Il risultato raggiunto si riassume in maggiore potenza e fluidità di erogazione uniti a migliore efficienza e affidabilità. Una lunga storia di successo che rappresenta la base sulla quale avviene la costante evoluzione di questa moto e che ha permesso l’introduzione del nuovo DUCATI Monster 695.


Il Motore

La novità più importante del 695 è sicuramente il suo nuovo motore, che racchiude molte più evoluzioni di quanto un aumento di 75 cc possa indicare. Il nuovo motore bicilindrico ad L offre la miglior potenza specifica (cavalli per centimetro cubo), tra tutti i propulsori Ducati raffreddati ad aria, pur mantenendo un’erogazione omogenea e fluida, per una guida rilassata e divertente in ogni condizione.

L’aumento della cilindrata del motore è stato ottenuto con misure ancora più superquadre rispetto al motore 620. Con alesaggio aumentato da 80 mm a 88 mm e con la corsa ridotta da 61,5 mm a 57,2 mm, si è ottenuta una camera di combustione di dimensioni maggiori che permette l’alloggiamento di valvole di aspirazione e scarico più grandi e al contempo  di diminuire la velocità media del pistone del 17% con grandi vantaggi sull’affidabilità.

Le valvole di aspirazione e scarico del nuovo motore da 695cc misurano rispettivamente 43 mm e 38 mm rispetto a quelle utilizzate sul motore da 620cc che misuravano rispettivamente 41 mm e 35 mm. Le valvole più grandi aumentano la capacità di immissione della miscela aria benzina nella camera di combustione, con il risultato netto di incrementare la potenza. Nonostante i funghi delle valvole siano di diametro maggiore queste rimangono più leggere grazie allo stelo di soli 7 mm di diametro (rispetto agli 8 mm del 620),  già usato sul motore Testastretta.

Il risultato finale è una potenza di 73 CV del motore 695 rispetto ai precedenti 63 CV del motore 620, nonchè il raggiungimento del più alto rapporto cavalli per centimetro cubo di tutti i motori Ducati raffreddati ad aria. Ovviamente c’è stato un significativo aumento della coppia che passa dai già consistenti 5,7 kgm del 620 ai 6,2 kgm del 695.

Il Monster 695 si avvale dell’avanzata frizione APTC (Adler Power Torque Clutch). Questo dispositivo presenta l’enorme vantaggio di ridurre drasticamente lo sforzo necessario ad azionare la leva al manubrio rendendo la guida più facile e soprattutto molto più confortevole specialmente nei percorsi urbani dove le frequenti soste richiedono un uso elevato della frizione stessa.

Il secondo non meno importante vantaggio della frizione APTC risiede nel fatto che essendo dotata del sistema antisaltellamento evita il bloccaggio della ruota posteriore nelle scalate più aggressive proprie della guida più sportiva.



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