Non sputiamo su TPG. Non ci fossero stati loro la Ducati avrebbe fatto la fine di Cagiva ed Aprilia (due storie diverse ma con problematiche comuni).
TPG ha portato soldi e progetti, ha dato lavoro agli italiani in Italia e non ha scippato il marchio.
Ok, ha dato lavoro anche a Terblanche (si scrive così?) che ha dimenticato la strada tracciata da Tamburini e non ha toccao (per fortuna) i disegni di Galluzzi. Sì, sarà opinabile ma nel mio cuore la 999 non ha mai fatto breccia e ritengo ancora la 888 e la 916/996 le migliori linee prodotte da Ducati.
Però Minoli e soci hanno rilanciato il marchio nel mondo, hanno spinto il brand a livelli mai raggiunti, hanno riportato la Ducati nella classe regina (e a che livelli).
Purtroppo le varie (encomiabili e, per me, desiderabilissime) "operazioni nostalgia" dimostrano il limite di uno schema "bicilindrico ad L" (non a V ad L!) che, seppur fantastico nell'uso, speciale nel feeling e "bastevole" per il 90% dei piloti da strada, non può raggiungere le potenze degli ultimi mostri Jap.
E allora? Allora spero che la nuova proprietà non fermi i progetti V4 ed anzi li declini in varie cilindrate.
La ducati, come tutte le altre case è nata con un "mono" e trent'anni di storia vanno anche superati. sigh!
Però, Minoli, lasciaci un po' di pomponi per noi comuni mortali che non ci sentiamo dei Capi.&.Rossi
Inserito: 05 dicembre 2005