Moto Morini Corsaro 1200

A un anno esatto dall’annuncio della rinascita dello storico marchio motociclistico, Moto Morini
presenta al Motor Show di Bologna il nuovo Corsaro 1200, un nome molto caro a tutti i morinisti, soprattutto a chi lo è stato negli anni Settanta.

MoriniCorsaro1200.jpg



Si tratta di una nuda particolarmente compatta, equipaggiata con ul motore bicilindrico a V longitudinale da 87°, denominato Bialbero CorsaCorta, progettato da Franco Lambertini.

Si tratta di un propulsore modulare che può essere "configurato" in cilindrate da 750 cc a 1200 cc, a struttura portante e decisamente compatto, che ha permesso la realizzazione di una ciclistica con un interasse di soli 1.440 mm per favorire l'agilità di guida in ogni condizione.

Il telaio è un traliccio in tubi a spessore variabile, abbinato ad un forcellone fuso in lega di alluminio dalle forme originali ed avvolgenti, in cui è fissata la sospensione posteriore a cinematismo progressivo.

L’impianto di scarico è particolarmente sofisticato e tiene conto della normativa antinquinamento Euro 3. L’originale giro di scarichi è stato realizzato con tubi di diametro da 70 mm, con il catalizzatore volutamente ben in vista e con due spettacolari silenziatori sottosella di forma biconica.

La moto, prodotta nel nuovo stabilimento di Casalecchio di Reno, sarà commercializzata a partire dalla primavera/estate 2005 ad un prezzo inferiore ai 12.000 euro.

SCHEDA TECNICA 

Ciclistica

Telaio Traliccio di tubi con diametro variabile in acciaio ALS450
Interasse (mm) 1440
Inclinazione cannotto di sterzo 24,5°
Avancorsa (mm) 103
Sospensione anteriore Marzocchi upside down con steli da 50 mm regolabile in estensione, compressione e precarico molla
Escursione ruota anteriore (mm) 120
Forcellone Fusione in lega di alluminio
Sospensione posteriore A cinematismo progressivo con mono ammortizzatore Sachs regolabile in estensione, compressione e precarico molla.
Escursione ruota posteriore (mm) 130
Freno anteriore Brembo - doppio disco da 320 mm con pinze a 4 pistoncini
Freno posteriore Brembo (pompa e pinze) – mono disco da 220 mm con pinza a due pistoncini
Pneumatico anteriore
Pirelli Diablo – 120/70 ZR 17
Pneumatico posteriore Pirelli Diablo – 180/55 ZR 17
Cerchi Brembo in lega leggera a 6 razze
Dimensione cerchio anteriore MT 3.50 x 17”
Dimensione cerchio posteriore MT 5.50 x 17”

Dimensione e pesi

Altezza sella (mm) 810
Altezza minima da terra (mm) 135
Angolo di sterzo 34° dx/sx
Peso a secco (Kg) 198

Prestazioni

Velocità massima 250 Km/h

Colori

Nero/grigio met. – Rosso/grigio met.

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Altri commenti

KAWASASSI

sarebbe interessante vedere la vista anteriore e posteriore
cmq stando alla velocità massima deve avere un gran bel motore!!!!

Inserito: 02 dicembre 2004
ombrascura

... prima di giudicare bisognerebbe vedere meglio le foto, sicuramente sarà ben equipaggiata.
Pero' che cazzo, un'altra moto dal prezzo vicino ai 25 miloni del vecchio conio (come dice Bonolis).
In Italia sono tutti ricchi che piangono soldi o davvero in questi ultimi 10 anni le case motociclistiche si sono rincoglionite in modo preoccupante, seguendo la MODA delle automobili (tipo porcherie MiniOne a 21 mila euro)

Ducati con prezzi da gioielleria, (io amo quest'uomo, avete presente la pubblicità?)

Mv-Agusta solo per nobili danarosi.

Le nuove Bimota costano quanto uno Shuttle.

Aprilia ... fallita (l'unica che non doveva fallire!) e ha tirato giù Motoguzzi (mg faceva comunque pagare care le sue moto).

Morini ... 24 mila euro.
Ncr Millone, lasciamo perdere.

Il tentativo di rinascita della Mondial, ve lo ricordate ? MANCO AVEVANO LA MOTO PRONTA E GIA BLATERAVANO AI TEMPI DI 40 E PASSA MILIONI!

Ho sempre consigliato di comprare italiano, anche quando la superiorità del prodotto giapponese, in certi settori, è evidente a parità (se non meno) di prezzo.
Continuo a sostenerlo ancora oggi, è giusto spendere soldi per prodotti fatti da "noi", in fin dei conti aiuta noi stessi.
Però uno a furia di Monster600 e Raptor si rompre anche le palle e se vuole qualcosa di carenato, diciamo "racing", deve sputare fuori troppi soldi... per una cosa che in Italia è vista come lusso e hobby, uno "sfizio".

Motonline tempo fà fece un'intervista a Tamburini, sulla carenza di moto italiane di fascia media, buon design e prezzo abbordabile per tutti .... tante belle parole, rimaste parole.

Motocorse è seguito da molti, sia semplici appassionati che professionisti del settore (progettisti, tecnici, commerciali).

Bisognerebbe sensibilizzare maggiormente questo aspetto.

Ad esempio, mediamente uno guadagna 1.2 - 1.3k di euro mensili.

Una sportiva italiana a meno di 12.5k euro nuova (o già immatricolata km zero o quasi, e sono restato basso) non la trovi manco a piangere.

Quante minchia di rate deve fare pierino per pagare la motoretta contanto che sto Cristo deve anche vivere ?
Ma i conticini questa gente li ha mai fatti alle elementari ?

Alle volte una moto da 25 mila euro non è una moto da sogno bensì una moto da stronzi!

Oltre 20 milioni di lire per una moto sono solo soldi infilati nel cesso...

Inserito: 02 dicembre 2004
SoniaBrown

Bravo, condivido pienamente la frase:
"Oltre 20 milioni di lire per una moto sono solo soldi infilati nel cesso..." sicuramente espressiva, ma che rende perfettamente l'idea della situazione attuale, io rientro nella fascia di reddito citata da ombrascura, pur tifando e sognando Ducati giro attualmente con una Hornet 600, kittata, ma sempre Hornet resta..., forse in futuro deciderò x una Moster, penso proprio l'S2R per rientrare in un budget ancora "umano" anche se in quanto a cavalleria farei un passo indietro, dovrei guadagnarne in piacere di guida e fattore estetico/sentimentale... ma non tutti ragionano così, percui se non danno un giro di vite ai prezzi la vedo dura nel breve termine x il made in Italy, ma è così difficile contenere i costi? l'industrializzazione è solo una chimera? le componenti non le comprano più o meno tutti dagli stessi subfornitori? qualcuno può darmi una risposta logica?
flash a tutti...

Inserito: 03 dicembre 2004
poporo

Non posso fare a meno di essere d'accordo con voi.....
Strategie di mercato troppo elitarie
Gli italiani devono smetter di tirarsela e fare qualche moto che abbia un prezzo pur vagamente decente
Basta coi sogni da 50000 euri cazzo!

Poi parliamo male dei giapponesi

Inserito: 03 dicembre 2004
poporo

12000 euro sono davvero troppi
Completamente fuori dal mercato

Inserito: 03 dicembre 2004
mwinani

Scusate, ma voi pensate che sia facile produrre qualcosa di buono, a prezzi competitivi, senza avere disponibili le strutture gigantesche che hanno le case giapponesi, i loro reparti commerciali, le loro tecnologie affermate e ormai ammortizzate e soprattutto la certezza di fare i numeri che fanno loro? Oggi fare un prodotto, qualunque tipo di prodotto, anche se è animato dalla passione più pura, comporta prima fare tanti bei conti (leggasi business plan), in un mercato fortemente competitivo e globalizzato, fare flop è molto facile. Quindi credo che se i prezzi sono quelli che sono, non sia una cattiveria ai danni di quelli che come noi non posasono permettersi di spendere tante belle decine di € per avere ogni anno l'ultima figata uscita, ma sia una necessità dettata dal mercato e dall'esigenza di sopravvivere (Aprilia insegna, Benelli insegna, Bimota insegna, ecc. ecc.)
I giapponesi di ogni modello che fanno ne producono centinaia di migliaia (Honda spesso vende solo perché è Honda), limano i prezzi fino ad avere margini irrisori sul nuovo, tanto poi si rifanno coi ricambi e tutto il resto, gli italiani, anch i più grossi questo non riescono a farlo, non sono abbastanza grossi e con le spalle coperte (forse l'unica speranza ora che c'è Proton alle spalle, potrebbe venire da MV, staremo a vedere...)

Inserito: 04 dicembre 2004
ombrascura

>Scusate, ma voi pensate che sia facile produrre qualcosa >di buono, a prezzi competitivi, senza avere disponibili le >strutture gigantesche che hanno le case giapponesi,


Ma ancora con questa farsa di discorsi?! Ma credete che davvero che gli italiani siano tutti cosi' pirla da bersi queste chiacchere?
Oltre il 50% dei componenti di una motocicletta (compreso i carter motore) è lavorato all'esterno della casa madre.
Molti componenti sono addirittura giapponesi e/o extra europei.Spesso, costruire una moto in linea di produzione significa assemblare pezzi o poco più.
Sicuramente il costo del lavoro per le piccole medie imprese è superiore rispetto alle grandi ma non credere che questo giustifichi gap di prezzo nell'ordine del 30 ed oltre percento sul costo finale del prodotto.
Diciamola tutta và, le aziende italiane (tutte, dalle moto alle macchine passando per chi fà le cucine) con il loro "Made In Italy" si sono un pò montate la testa.
Spesso made in Italy significa prodotto griffato, begli sponsor e quindi lo DEVI PER FORZA pagare di più.

>i loro reparti commerciali,

Anche quà, una volta si vendevano le moto.
Ora si vendono anche gli accessori annessi al marchio.
La felpa, l'orologio, i vestiti griffati dagli SPONSOR e tante altre cose.
Quindi il motociclista si sente "più vicino al marchio, al gruppo, alla famiglia".

Tradotto in termini spiccioli, oltre alla moto hai speso ancora più soldi (quindi le aziende guadagnano di più) ... e i prezzi dei successivi modelli ? Aumentano....

Diciamo che le CASE ITALIANE assieme agli SPONSOR sono un bel gruppo di FURBETTI, eh.

Diciamola tutta.

>le loro tecnologie affermate e ormai ammortizzate e >soprattutto la certezza di fare i numeri che fanno loro?

Prendiamo una F4-MV750 o una Ducati Monster o una 999 base.

Quindi nell'ordine un quattro cilindri il cui progetto risale a circa 1995-1996, un Desmo2 (non scrivo la data altrimenti ci mettiamo a piangere) e un TestaStretta figlio del vecchio Desmo4 della metà dei '90.

Mi parli di ammortamento dei costi sulla Tecnologia?
Se dopo 10 siamo ancora quà a giustificare il costo di queste moto con termini quali "ammortamento costo tecnologia impiegata" ... allora davvero quà qualcuno crede che il motociclista sia un pirla da spennare vivo.


>Oggi fare un prodotto, qualunque tipo di prodotto, anche >se è animato dalla passione più pura, comporta prima fare >tanti bei conti (leggasi business plan), in un mercato >fortemente competitivo e globalizzato, fare flop è molto >facile.

Grazie per la lezione di economia, ma spesso bisogna fissare anche delle DeadLine da non superare durante lo studio di fattibilità, se superi questi limiti devi rivedere il progetto non cambiare il Target medio dell'acquirente FINALE.

Ripeto, le chiacchere stanno a zero.
Quà si parte facendo una moto pensado subito che minimo costerà 13-14 mila euro per non ESSERE MENO DEGLI ALTRI.

Dai che lo sappiamo tutti come funziona "o bussines" in "italì".

Secondo te, come mai una Bmw-MiniOne costa oltre 20mila euro in Italy ? Per la tecnologia impiegata? Una Smart ?

Per le moto, stesso discorso.

>Quindi credo che se i prezzi sono quelli che sono, non sia >una cattiveria ai danni di quelli che come noi non >posasono permettersi di spendere tante belle decine di € >per avere ogni anno l'ultima figata uscita,

Nulla di personale, ma credimi stai scrivendo un mare di stronzate.
Pensi davvero che il motociclista italiano brama per l'ultima "figata uscita" ?
Forse il pisciaturo di 22-24 anni che sogna la M1 di Rossi, ma non venirmi a dire che una Multistrada da 12 mila Euro è giustificata perchè è "ultima figata uscita".

La tua frase non stà nè in cielo nè in terra.

Rispondi a questo esempio,

Carlo, anni 26, professione operaio, retribuzione media 1100 euro, prima moto, vuole una moto nuova italiana.

Togliamo le "ultime figate uscite", che si compra?


>ma sia una necessità dettata dal mercato e dall'esigenza >di sopravvivere (Aprilia insegna, Benelli insegna, Bimota >insegna, ecc. ecc.)

Aprilia paga ingordigia e pessime operazioni di mercato, questo INSEGNA!

Dire Aprilia significa parlare di un gruppo di marchi Apriali - MotoGuzzi - Laverda il quale aveva ottime credenziali per dominare il mercato, non mi venire a dire che APRILIA è FALLITA perche' costavano poco le sue MOTO.

>Benelli

Appunto, Benelli che ci insegna? Che presentandosi sul mercato con una moto da prezzi allucinanti ha venduto poco e niente.

>Bimota

Questa, forse e lo sottolineo, è l'unica casa che potrebbe giustificare un prezzo superiore alle altre visto che è dagli anni SETTANTA che produce moto sulla base di altre marche (Ducati, Kawa, Suzuki...).

Ma non venirmi a dire che questo ci INSEGNA che senza questi prezzi da "salotto per industriali" queste aziende non possono restare sul mercato.

Guarda che mica l'ha ordinato il dottore alle case italiane di produrre sempre e unicamente sportive da 1000cc di cilindrata.
Se non puoi permetterti la produzione di una moto di grossa cilindrata a prezzi che i tuoi futuri acquirenti si possano permettere, NON LA PRODUCI e fai qualcosa di più economico e meno complesso.

Invece gli italiani che fanno? Costruiscono 50 esemplari, ci scrivono LIMITED, magari chiamano pure Agostini che ci mette una firma e la vendono a prezzi da fuori di testa.

>I giapponesi di ogni modello che fanno ne producono >centinaia di migliaia (Honda spesso vende solo perché è >Honda),

Ed è un male?

>limano i prezzi fino ad avere margini irrisori sul nuovo, >tanto poi si rifanno coi ricambi e tutto il resto,

Forse te non hai ben presente QUANTO COSTA un ricambio DUCATI o MV.

Forse non hai presente quanto lima DUCATI sui costi di produzione.

Forse non ti ricordi tempo fà i problemi di Ducati dovuti a difetti di cementazione ai bilanceri proprio perche' Ducati era passata fasi di lavorazioni che costavano meno.

Eppure le moto Ducati hanno sempre avuto prezzi altissimi.

>gli italiani, anch i più grossi questo non riescono a >farlo, non sono abbastanza grossi e con le spalle coperte
>(forse l'unica speranza ora che c'è Proton alle spalle, >potrebbe venire da MV, staremo a vedere...)


Cazzate, già nel '95 dietro Ducati ci stava TPG-USA e la politica commerciale è andata al rialzo.

Figurati Proton con MV... scommettiamo che con MV tempo 3-4 anni e le entry level dei loro listini saranno prossime ai 18-20 mila euro ?


Inserito: 04 dicembre 2004
cuoccimix

Secondo me il prezzo è onesto, specie considerando che non se produrranno centomila esemplari l'anno. Solo i giapponesi possono permettersi di costruire migliaia di pezzi l'anno, riducendo così il prezzo finale.
Ed è ammirevole anche il fatto che alla Morini non abbiano deciso di iniziare con "serie oro" e roba del genere, ottimo sistema per fare duecento moto a prezzi mostruosi che poi però non sfociano in una produzione "seria" (o magari sfociano nel fallimento, vedi Mondial Piega).
La MV F4 è prodotta in serie (a prezzi altissimi peraltro, anche se non più a 70 milioni...) solo per miracolo grazie ai soldi malesi, la Benelli Tornado l'hanno prodotta cinque anni dopo la "serie limitata" ed è già vecchia (e nemmeno si decidono a metterci su almeno il 1100 della TNT, che il 900 è fiacco).
Per cui, 'sta Morini mi sembra una bella moto concreta: poco costosa (relativamente, s'intende, ma a 12.000 Euro vi comprate una Punto...), semplice e potente (con almeno 10 cavalli in più delle rivali se mantiene le promesse, e considerando che il progettista della Corsaro 1200 è lo stesso della 3 1/2, Franco Lambertini, c'è da crederci).
Guarda caso, nemmeno la 3 1/2 sfoggiava soluzioni marziane (nè estetiche nè meccaniche), ma dava in testa alle jap di pari cilindrata e anche oltre.
Però la nuova scrambler non mi piace, banale, pare una Monster modificata. Ma quella è ancora un prototipo.

Inserito: 04 dicembre 2004
mwinani

Comunque sarei curioso di sapere come funziona o business in italy...
Magari se lo capisco mi metto a fare moto anche io :-)

Inserito: 04 dicembre 2004
scuderialeccese

ragazzi leggendo le vostre opinioni posso dire che voi, avete sicuramente la passione delle due ruote ma mi dispiace non siete dei veri motociclisti.pagare una morini meno di 12000 euro non e una cosa assurda, ricordatevi che questa non è una moto per tutti, presenta soluzioni ciclistiche e componentistica di alto livello,che solo in pochi possono apprezzare.Forse mi troverete daccordo sul prezzo delle ducati che effettivamente sono un po esagerate,ma li va in gioco il prestigio di quell'azienda che produce veri e propri gioielli(serie 9xx)paragonadola alla ferrari delle due ruote.
Per quelli che non sono disposti a spendere queste cifre posso solo dire di accontentarsi delle clessiche moto come hornet o z750 prive di ciclistica e di componentistica di alto livello, che in senso pratico sta a significare sicurezza!!!!!!!

io ho detto la mia anche io possedevo una di quelle moto adesso che posseggo una rsv1000r factory è tutta un'altra cosa.

un doppio lampeggio a tutti alla prossima.

Inserito: 05 dicembre 2004
scuderialeccese

ombraoscura il discorso del motociclista e un po complesso e percio non si puo affrontare qui. per quanto riguarda quello che scrivi, mi piacerebbe sapere quello che pensi tu? cmq ben venga la rinascita di un marchio cosi prestigioso come quello di moto morini.

Inserito: 05 dicembre 2004
pod09

...ma scusate x tutti quelli che: " Corsaro 1200 = copia della monster"..ma dico le avete viste le foto?????!!! è chiaro è una naked come la monster , allora a sto punto secondo il vostro ragionamento, nessuna naked può essere originale!! basta che sia naked per essere una copia della monster!! io davvero non capisco cosa cacchio pretendete, ma santo cielo è diversa in tutto, tranne il telaio (molto simile ma non uguale) e oltretutto è molto meglio ,perlomeno rappresenta un evoluzione stilistica (per non parlare del motore e delle prestazioni). gli scarichi con il codone,poi, sono veramente originali e molto belli veramente mai visti su una moto di serie , sfido chunque a dimostrare il contrario!! spettacolare anche il serbatoio (altro che monster!!!). A quanto pare le persone che paragonano la corsaro una copia della monster si accontenteranno quando vedranno una moto con le corna e le ali... la corsaro è una moto originale , bella e per chi saprà usarla molto + efficace e prestante di una "vecchia" monster....adios P.S cmq sì 12000 euri sono troppi....

Inserito: 08 dicembre 2004
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Commento


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