Honda: le moto 2005

di Edoardo Licciardello

Affinamento, non rivoluzione. Questo il concetto dietro alle tre novità presentate qui a Bologna, a partire dalla sempreverde Transalp. La XL650V è ormai presente nel catalogo Honda da quasi 20 anni, ma non accusa affatto i segni della vecchiaia: un ritocco ogni tanto è quanto è bastato a mantenerla sempre giovane.

Anche in questo caso, le variazioni rispetto al modello attualmente presente sul mercato sono perlopiù estetiche, a partire dal logo in rilievo sul serbatoio, il nuovo plexiglass fumè e i lampeggiatori bianchi per finire con i nuovi doppi silenziatori.

Scommessa già vinta: questi ultimi, chiaro tentativo di dare un look più grintoso e giovane alla nuova Transalp, saranno oggetto di infinite discussioni fra chi li troverà accattivanti e chi invece non li potrà vedere.

Dal punto di vista pratico, invece, sono da sottolineare la nuova strumentazione, decisamente più gradevole e leggibile, e la nuova sella a doppia superficie, offerta già di serie in due configurazioni: quella standard e quella ribassata (fino all’anno scorso disponibile solo come optional a pagamento) per venire incontro ai meno alti e al pubblico femminile, sempre maggiormente attratto dalla media tourer-enduro soft per definizione.

Nuove anche alcune delle colorazioni, quasi tutte gradevoli e adatte all’indole elegante della moto, anche se i più eccentrici potranno scegliere lo stesso arancione (definito Mystic Orange Metallic) visto sulla Hornet. Il prezzo, apprezzabilmente, resta praticamente invariato rispetto al modello attuale.

La strada percorsa è la stessa per la nuova Hornet, che però ha subito modifiche nettamente più sostanziose. Già ritoccata nel 2003, la media naked Honda in versione model year 2005 propone un look nettamente più spigoloso e aggressivo – la sfida alle nuove rivali Kawasaki Z750 e Yamaha FZ6 è evidente.

Un cambio di immagine determinato in parte anche da variazioni tecniche concentrate sull’avantreno, a partire dalla forcella rovesciata con steli da 41mm “rubata” alla CBR600RR. Nel passaggio dalla Supersport alla naked, purtroppo, ha perso la possibilità di regolazione, ma siamo sicuri che uno dei punti deboli “percepiti” dal pubblico più sportivo della Hornet sia stato eliminato. La diversa forcella implica anche un diverso parafango, ora nettamente più avvolgente. Allo stesso modo, la nuova strumentazione mista analogico-digitale (anche in questo caso di derivazione CBR600) ha determinato l’adozione di un mini-cupolino in tinta con la carrozzeria. A seconda delle colorazioni e dei gusti personali il risultato può piacere o meno, ma sicuramente la grinta espressa dall’avantreno è aumentata, nascondendo però in parte il faro anteriore, elemento distintivo della penultima Hornet. Restando in tema di impianto di illuminazione, il modello 2005 prevede nuovi lampeggiatori con lente chiara e funzione hazard. Le variazioni al propulsore si limitano a nuove valvole di aspirazione e ad una differente mappatura, con tarature separate per i cilindri interni ed esterni.

Tantissimi, inoltre, gli optional disponibili: dal puntale inferiore a coprisella e copricarter in tinta, a plexiglass più estesi e sella “comfort” o le manopole riscaldate. La CBF600, “sorellina” più pacifica della Hornet ha visto cambiare le sole colorazioni, risultando però decisamente più appetibile, soprattutto nella versione bicolore che richiama un po’ la maxinaked CB1300. Ad un prezzo che si aggirerà attorno ai 6300 Euro, diventa una proposta davvero appetibile…

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Altri commenti

ANCORAVIVO

La nuova Hornet è veramente una bella naked mentre il Transalp mi pare ormai sempre il solito minestrone e forse è il caso di cambiare un po'.

Inserito: 02 dicembre 2004
poporo

In tutta sincerità mi sono sempre chiesto come mai una moto come la Transalp sia riuscita in tanti anni ad essere sempre in cima alle classifiche di mercato

Certamente sono io che non ci arrivo, lo confesso è un mio limite

Eppure comunque mi chiedo quale appeal possa avere una moto che è in grado di fare del fuoristrada quanto una R1 e che in più non possa vantare nè l'equilibrio dinamico nè la stabilità di una media cilindrata stradale di pari prezzo

Per intendersi, una stardale scarenata è tranquillamente in grado di raggiungere la spiaggetta dell'isoletta greca, sterrato oltre il quale neanche una Transalp può pretendere di andare, offrire lo stesso comfort al passeggero e vantare un equilibrio dinamico ed una sicurezza su strada che una Transalp neanche si sogna!

Diciamolo: la Transalp è una stradale

Ed allora perchè non comprarsi direttamente una stradale?

Mi auguravo che l'evoluzione della Transalp fosse qualcosa di più "desertico" ed ecco l'eenesima versione di una enduro buona per andare a comprare il pane

Inserito: 03 dicembre 2004
pod09

...le carte vincenti che fanno vendere la transalp da anni sono: prezzo d'acquisto basso, affidabilità , comodità (anche in 2) e versatilità d'uso, bassi consumi...in parte sono d'accordo con quello che dici , ma non esagerare dai! la transalp è una buona stradale (certo alla massima velocità non è stabile come una sv..), ed è ottima per un enduro leggero dove ti garantisco che qualsiasi naked o stradale si impantanerebbe (o cmq finirebbe per rovinarsi)...la transalp rimane cmq una moto che non comprerei, preferisco le supersportive.

Inserito: 09 dicembre 2004
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