Honda: gli scooter 2005

di Edoardo Licciardello

Il Motor Show non sarà più molto appetibile per le case motociclistiche, ma qualcuno si deve essere dimenticato di dirlo a Honda. Regolarmente presente in grande stile alla kermesse bolognese dei motori, la casa di Tokyo ha scelto proprio questa vetrina per presentare due modelli “pesanti” – e non parliamo del valore sulla bilancia – per il mercato italiano.

Cominciamo dal pezzo da 90: il Forza 250. Non del tutto inedito, nel senso che si era già visto al salone di Tokyo, lo scooter di media cilindrata Honda ricorda per certi versi quello che rappresentava la NR750 del 1990.

Stavolta però i contenuti tecnici d’avanguardia, lo sfoggio tecnologico non sono un po’ fini a sé stessi come sulla straordinaria sportiva di quell’epoca. E soprattutto, non vengono offerti ad un prezzo da nababbi: le due versioni del Forza, denominate X ed EX, staranno rispettivamente poco sotto e poco sopra i 5000 Euro.

Proprio nella differenza fra le due versioni si trova la novità più interessante del Forza: la versione deluxe adotta infatti la nuova trasmissione S-Matic, che unisce le funzionalità di una normale trasmissione automatica (programmabile però su due modalità, una normale e una sportiva) a quella di un cambio sequenziale a manubrio. Inevitabili i paragoni con il Suzuki Burgman, ma ad essere sinceri, nel caso del Forza, il parallelo più naturale è quello con una berlina di alta categoria.

E’ Honda stessa a calcare la mano su questa similitudine, citando la completissima strumentazione, ma a voler essere sinceri, la soluzione che ricorda più da vicino il mondo delle auto di lusso è quella della Smart card key. Una chiave elettronica che non richiede più inserimenti: basta tenerla in tasca ed essere a fianco del mezzo per poterlo accendere o aprire i vani di cui è dotato (particolare accento su quello sottosella, decisamente ampio). Finita l’era delle chiavi dimenticate nel cruscotto, o delle epiche ricerche in tasche, zainetti o borsette sovraffollate. E’ quasi inutile, visto l’impegno Honda in materia, sottolineare la compatibilità con la normativa Euro-2, così come l’ormai onnipresente sistema CBS, che a nostro parere trova la sua applicazione ideale su mezzi del genere.

L’estetica ha diviso un po’ la stampa specialistica: c’è stato chi ha apprezzato incondizionatamente la sua indiscutibile eleganza (si ritorna al paragone con la berlina di lusso) e chi invece ha storto un po’ il naso davanti ad un certo squilibrio di forme fra l’aggressivo frontale (con il plexiglass bassissimo e aggressivo) e una parte posteriore un po’ troppo “rilassata”. Parere personale, da non scooterista: a me piace.

Novità meno appariscente ma altrettanto sostanziosa rispetto al Forza, il rinnovato SH nelle due cilindrate 125 e 150. La proposta Honda a ruote alte, sia pur rinnovata nell’estetica e nell’ergonomia, concentra le sue novità nel motore: in linea con gli obiettivi Honda di un sempre maggior rispetto ambientale dei propri mezzi, l’SH è nato per rispettare già ora la rigidissima normativa Euro-3 che prevede stringenti limiti per i valori delle emissioni anche a motore freddo e in piena accelerazione (NdR:ora, invece che avere motori con qualche buco di carburazione dovuto allo smagrimento in corrispondenza del regime dei rilevamenti, ne avremo altri che non vanno proprio più su tutto l’arco dei giri...) grazie al catalizzatore HECS3, ad una nuova accensione elettronica digitale e al sistema di iniezione PGM-FI, tutte soluzioni già ampiamente consolidate sulle moto di punta (VFR la prima che viene in mente) della casa dell’ala dorata.

Anche per l’SH la frenata è affidata al sistema CBS, con la leva del freno posteriore che chiama in causa anche il freno anteriore ripartendo così la frenata sui due assi anche in caso di frenate di emergenza da parte di piloti meno esperti.

Il prezzo, e questa è una delle notizie più apprezzate, resterà invariato rispetto a quello del modello attuale. E scusate se è poco.

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Altri commenti

ANCORAVIVO

E passi il cambio sequenziale, ma addirittura mutuare dalla Renault la mitica Key Card su un due ruote, mi pare un po' troppo. Oggi su uno scooter e domani su una moto.
Non ce la faccio a pensare di dover in futuro abbandonare il bellissimo gesto di inserire la chiave nel blocchetto e premere il pulsante di start. E' vero, abbiamo abbandonato altre cose, come la pedivella dell'accensione in favore del motorino elettrico di avviamento, pero' questo è veramente troppo.

Inserito: 02 dicembre 2004
poporo

Su dai....non facciamo della nostalgia anche sull'inserire una chiave...
L'idea di una moto che ti riconosce quando ti avvicini non mi sembra da buttare via...........posto che il sistema sia affidabile, ovviamente

Inserito: 03 dicembre 2004
Ohlins

Per me la chiave elettronica è una figata !

Ciauz

Inserito: 03 dicembre 2004
pod09

...io dalla honda vorrei un sistema che la domenica mi mette ,mentre ancora sono a letto senza svegliarmi , la tuta gli stivali e mi parcheggi la moto fuori dal garage con pressione delle gomme controllato e catena bene oliata...allora sì che ne varrebbe la pena...

Inserito: 09 dicembre 2004
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