Moto Guzzi Breva V 1100

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L'evoluzione del motore bicilindrico a V trasversale che ha equipaggiato le Moto Guzzi degli ultimi anni sembra arrivata ad un punto di svolta, con la presentazione della Breva V 1100. Un motore che si presenta completamente riprogettato, e pronto ad equipaggiare in varie versioni le future moto della Casa di Mandello del Lario.

Nuovo alternatore, posizionato diversamente; nuova coppa dell'olio, nuove bielle, nuovi pistoni. Queste in sintesi le modifiche più evidenti, tutte effettuate per ottenere un'erogazione ancora più lineare e maggior gusto nella guida.

L'impianto di iniezione elettronica "stepper motor" è stato ottimizzato per garantire un minimo sempre regolare e facilitare le partenze in ogni condizione, graie anche all'accensione a doppia candela ed ai nuovi iniettori sui collettori di aspirazione. Il tutto rientrando nella normativa antinquinamento Euro 3.

Il cardano

Sogno di ogni divoratore di chilometri, grazie alla sua totale assenza di manutenzione, il cardano però ha sempre rappresentato una spina nel fianco quando alla moto si chiedevano prestazioni più sportive. Ed è proprio in questa direzione che si è mossa Moto Guzzi riprogettando questo importante componente, con una nuova trasmissione denominata (e brevettata) Cardano Reattivo Compatto.

L'albero di trasmissione è incorporato nel forcellone in lega di alluminio, oscillando all'interno insieme al pignone. La particolarità di questo originale sistema estremamente compatto è l'eliminazione dell'effetto di "sollevamento" (anti-shaft) causato normalmente dalle trasmissioni cardaniche, e la possibilità di adottare un forcellone monolitico, migliorando la rigidezza. L'asta di reazione infine è più sicura, perché non è portante.

Tutto questo si traduce in una marcia sempre fluida, senza i "saltellamenti" in accelerazione e rilascio tipici delle trasmissioni a cardano, e con tutti gli altri vantaggi: la pulizia, la silenziosità e la pochissima manutenzione richiesta.

La ciclistica

Accento posto sulla guidabilità. Il progetto della nuova moto è stato sviluppato con un occhio all'uso "globale" della moto, in città come sulle strade di montagna o sulle autostrade.

A questo scopo il motore è stato spostato più in alto e più avanti rispetto alla posizione tradizionale, migliorando l'ingresso in curva e mantenendo la proverbiale stabilità sul veloce.

La sospensione posteriore è un monobraccio con leveraggio progressivo, che lavora insieme a un monoammortizzatore con regolazione idraulica del precarico, per il massimo comfort di guida e la possibilità di adattare l'assetto alla presenza del passeggero e del bagaglio. Robustissima la forcella con steli da 45 mm, mentre la prontezza e la sicurezza negli arresti sono garantite da un impianto frenante con un doppio disco anteriore flottante da 320 mm azionato da pinze a 4 pistoncini contrapposti, e da un disco posteriore singolo da 282 mm con pinza fissa a 2 pistoncini contrapposti.

L'equipaggiamento

Evoluzione anche nell'equipaggiamento, dove arrivano i led per il fanale posteriore, oramai una tendenza in piena crescita. Il cruscotto fa un balzo nel futuro, eliminado uno dei punti deboli delle attuali Moto Guzzi: schermo LCD a matrice attiva e predisposizione per servizi opzionali di "info-entertainment". Il computer di bordo può essere tranquillamente azionato da pulsanti poosizionati accanto alle manopole, senza dover staccare le mani dal manubrio.

In opzione c'è anche un pacchetto da gran turismo, con borse laterali espressamente disegnate per questa moto, un ampio parabrezza e il sistema ABS.

Scheda tecnica

Tipo motore: Bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Raffreddamento: Ad aria
Cilindrata: 1.064 cc
Alesaggio e corsa: 92 x 80 mm
Rapporto di compressione: 9,8 : 1
Distribuzione: 2 valvole in testa comandate da aste in lega leggera e bilancieri
Potenza massima: 61,8 kW a 7.800 giri/minuto
Coppia massima: 86,5 Nm a 6.000 giri/minuto
Alimentazione: Iniezione elettronica Weber-Marelli con stepper motor
Avviamento: Elettrico
Accensione: Elettronica digitale a scarica induttiva con doppia candela
Impianto di scarico: In acciaio inox, 2 in 1 catalizzato a 3 vie con sonda Lambda, silenziatore regolabile in altezza (Euro 3)
Cambio: 6 marce
Trasmissione primaria: A denti elicoidali, rapporto 26/35
Trasmissione finale: Cardano Reattivo; a doppio giunto di cardano e coppia conica flottante, rapporto 9/33
Frizione: A secco
Telaio: Tubolare in acciaio
Interasse: 1.490 mm
Avancorsa: 120 mm
Inclinazione cannotto di sterzo: 25°30'
Sospensione anteriore: Forcella Ø 45 mm, regolabile nel precarico molla
Escursione ruota anteriore: 120 mm
Sospensione posteriore: Monobraccio con leveraggio progressivo, monoammortizzatore regolabile in estensione e con manopola ergonomica per la regolazione del precarico
Escursione ruota posteriore: 140 mm
Freno anteriore: Doppio disco flottante in acciaio inox, Ø 320 mm, pinze a 4 pistoncini contrapposti
Freno posteriore: Disco fisso in acciaio inox, Ø 282 mm, pinza fissa a 2 pistoncini contrapposti
Ruote: A tre razze cave in lega di alluminio fuse in conchiglia
Cerchio anteriore: 3,50" x 17"
Cerchio posteriore: 5,50" x 17"
Pneumatico anteriore: 120/70 17"
Pneumatico posteriore: 180/55 17"

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Altri commenti

BitMax

Colgo l'occasione per pubblicare qui una lettera, a mio avviso molto bella e ricca di prosa, trovata sul sito ufficiale della Moto Guzzi, anche se non fa riferimento al modello qui presentato ma, al nuovo modello sportivo, la MGS-01, penso sarà cosa gradita a chiunque abbia avuto una Guzzi, chi l'ha scritta non ha mai posseduto una Guzzi e proprio per questo la cosa si fa molto interessante, infatti esordisce così:

...

Non ho mai avuto una moto Guzzi.

Questo è di per se un fatto grave, me ne rendo conto, ma dovete capire che per un ragazzotto classe 1964 cresciuto nella benestante ed opulenta periferia milanese,abituato a studiare nel mitico Feltrinelli di Milano, le motocilcette erano la carta di identità di chi le possedeva, e come tale a seconda della parte scelta si sceglieva la moto. Le Zundapp grigie a scuola come le Laverda nere ed oro erano di destra,i Kapponi due tempi inguidabili seguivano a ruota, tutto il resto di sinistra, vespone in testa checchè ne dicano a Pontedera. Le Guzzi stavano in mezzo, le Guzzi erano la bandiera dei Paolotti prima e di CL dopo. Erano i cavalli che la sera si potevano vedere parcheggiati in file ordinate fuori dall'oratorio o dal sagrato della chiesa, erano le moto di una teoria infinita di ragazzi tranquilli per davvero o per forza, di coppie stabili che nn cambiavano mai, le moto di quelli che si sposavano per primi e che lo facevano con la prima fidanzata del liceo, erano una costante che non aveva la valenza della BMW ma che andava bene lo stesso perchè costava meno, e perchè Zacchetti aveva un officina dove metteva posto solo quelle. Ed il branco aveva in quel modo una stalla sicura dove tutto veniva risolto ed i lavori venivano fatti all'ombra dell'altare e di quell'amicizia della quale non mi sono mai fidato molto. Ma io non faccio testo, perchè sono un individualista, un dannato della solitudine che ancora non si è messo in pari con il suo debito, ed un branco non ce l'ha mai avuto. Sono passati il Tènèrè, la Ducati da deserto da 200 Km orari, due K100 da 120.000 chilometri la prima e 60.000 la seconda. Ora gli anni sono trascorsi e posso dire di avere discreti ricordi. Ho guidato un pò di tutto, ho amato le mie moto come persone, allo stesso modo in cui amo i miei elicotteri, perchè di mestiere faccio il meccanico di questi aggeggi rumorosi e costosi ed ho imparato a leggerli ed a volergli bene. Ma la Guzzi mi è sempre mancata, al massimo erano i ricordi che mio padre snocciolava a tavola quando la sera si parlava di moto con mio fratello, nomi e gare altisonanti, un passato glorioso, le corse, i parafanghi che per tanto tempo, la ditta omonima della mia famiglia ,ha prodotto per voi, belle cose. Ma la Guzzi è la Guzzi, mi viene davanti l'oratorio che detestavo e la cosa finiva lì. Ora che sono senza moto gironzolo per internet alla ricerca di qualcosa che mi faccia innamorare come la BMW, qualcosa che arrivi al cuore in modo sottile e letale, come il viso di una ragazza che non è appariscente ma che quando lo fissiamo ci sentiamo un brivido dal gusto strano in bocca, come una frenata a salvamento ben riuscita all'ultimo istante. Ma non trovo nulla, questo è un mondo di donne trasparenti e di moto altrettanto vuote, commerciali, disneyane.

Poi la vedo,un articolo a piè di pagina si Virgilio mi porta da lei, sfoglio le pagine, ingrandisco le foto.

E' splendida, mi dico, eccola, l'ho trovata.

Chiamo i ragazzi che come me in questo intervallo estivo si riposano in hangar, li chiamo a raccolta mentre le immagini tratte dalla rete scorrono sul video. Siamo una banda di tecnici eterogenei sia come età che provenienza geografica, ed i commenti che si incrociano hanno tutti gli accenti di questa nostra bella Italia. Non posso riferirli tutti, anche perchè per il primo minuto il silenzio ha regnato sovrano, poi, un brusio infinito, e l'MGS come Sfondo su molti computer, all'istante.Molti di noi hanno od hanno avuto moto, si parla con cognizione di causa, con lo spirito di ragazzi e meno ragazzi che vivono a contatto con l'alta tecnologia del volo, l'americanegginate Leading Edge, noi abbiamo l'occhio allenato all'alluminio come al composito ed alla bulloneria in titanio, a Grandi linee e con umiltà, ma sappiamo come vanno queste cose.

Ora so che potrei fare follie, alzare il mutuo della casa, litigare con la fidanzata, levarmi dieci anni di dosso, rinunciare alla barca ed altro ancora. L'oratorio è scomparso, davanti ho la faccia di mio padre che sorride e che mi dice te l'avevo detto

Spengo il computer ed osservo un giovane collega accanto a me che proferisce una colorita esclamazione toscana ed aggiunge: Speriamo'un costi un botto, maremma diavola...!

Inserito: 13 settembre 2003
molder

eh eh eh ... io godo.. giuro che godo.. adsso devo diventare ricco e comprarle tutte e tre: la mgs-01 per schifezzare la gente in pista, la griso per rubare le donne agli altri sul lungolago e questa quando poi me ne vado a farmi i fatti miei.. lontano lontano e contento!

Inserito: 13 settembre 2003
Superbikes

Un solo avviso... provate le Guzzi prima di comprarle se siete neofiti di questa marca.
Questa non e' una critica e non e' un insulto a questa gloriosa marca. Tuttavia sono moto con un carattere diverso e particolare percio' prima di spendere dei soldi per comprarne una siate sicuri che vi piaccia anche come guida e come propulsore, poiche' hanno un carattere molto particolare.
Personalmente stavo per acquistare la V11... ma il concessionario mi fece questo discorso che io riporto a voi... la provai e fui sicuro di non volerla piu' comprare. Questo non perche' sia una cattiva moto... tutt'altro... ma non era cio' che mi aspettavo da cio' che avevo letto sui giornali.
Leggi come... la torta e' buona... ma se volevi un piatto di gnocchi hai fatto un acquisto errato.


Inserito: 14 settembre 2003
antinok

Io non ho mai avuto guzzi ma ho provato una breva 750 ne sono rimasto scioccato, come pensano di venderla? Fiacca di motore, poco stabile e secondo me brutta, con gli stessi soldi uno compra una hornet 600 una fazer 600 o un sv650 che vanno meglio e piu' forte,mi auguro che nessuno si faccia intortare dal mito guzzi o dal "ho una moto italiana" noi italiani sappiamo fare di meglio delle guzzi che ci propinano x nuove....

Inserito: 15 settembre 2003
180cavalli

per me la guzzi dovrebbero levarla dalla faccia della terra.Non fa una moto come si deve!!Un vero cesso

Inserito: 18 settembre 2003
Superbikes

Bella... come lo e' anche la V11. Se mi cambiano il motore anche solo con quello di un Bandit 600 o un Monster 750 la potrei comprare...


Inserito: 18 settembre 2003
180cavalli

Certo che questa moto non fa per me.Nenache se me la regalassero la guiderei.Merita il fallimento immediato la GUZZI per aver presentato questa moto.

Inserito: 18 settembre 2003
ANCORAVIVO

Non condivido l'opinione di "180cavalli".
Dopo tutto è un bella moto da turismo ed a parecchi piacerà.
Di sicuro non me la comprerò, però non mi dispiace.

Inserito: 18 settembre 2003
180cavalli

La guzzi ha mancanza di idee.Non ce niente di innovativo in questa moto (se così si puo' chiamare).
Ci sono tante giapponesi in questo settore che sono nettamente superiori e costano meno!!!
Ma la GUZZI deve rubare agli italiani come DUCATI fa da tempo...

Inserito: 18 settembre 2003
astra

Bella, finalmente un mezzo all'altezza della concorrenza, credo che abbia davvero poco da invidiare alle BMW, sinceramente la trovo davvero riuscita in questa versione 1100 mentre continuo a capire poco la 750, non mi riesce di collocarla.Comunque complimenti a Beggio & company,penso abbiamo preso la strada giusta.

Inserito: 19 settembre 2003
NickAdams

Mille complimenti a Beggio. Ha ragione chi scrive che ha le palle quadrate, ma mille complimenti vanno fatti anche alle persone con cui lavora.
Ho una BMW in garage, ma la Guzzi nel cuore da quando mio babbo metteva in moto in giardino la sua del dopoguerra e mi ci metteva a sedere sopra per giocare.
la moto sembra bella (anche se i manubri....)però l'estetica non basta per convincere un bmwista a cambiare....

in bocca al lupo a Beggio!

Inserito: 19 settembre 2003
Superbikes

Hihihi... il paragone e' molto carino !

Inserito: 19 settembre 2003
vibrofumo

E' da un po' che me lo chiedo e lo chiedo agli addetti ai lavori, ma onestamente risposte chiarificatrici e definitive che mi aiutino a capire non le ho ancora sentite.
Giro a voi le mie perplessita', se volete anche in modo un po' provocatorio .
Se dico bicilindrico a v frontemarcia ? risposta , GUZZI
Se dico bicilindrico a L ? risposta , DUCATI
Se dico bicilindrico boxer ? risposta , BMW
Semplice, molto semplice, ma mi domando perche' case blasonate ( bmw a parte ) e ricche di appassonati fautori, a distanza di mezzo secolo continuano a sfornare modelli che si basano solo ed esclusivamente sull'architettura del loro motore ? Possibile che non possano essere comunque grandi proponendo modelli motorizzati diversamente ?
Costa forse troppo studiare e realizzare motori tecnologici nuovi ? Ad esempio il 20 valvole yamaha, quel gioiello del V4 della VFR , insomma, mi avete capito.....
Penso farebbe piacere a tutti potere scegliere che so' magari una Bella GUZZI motorizzata 4 cilindri e trasmissione a catena .
OK, forse ho bevuto, ma pensateci bene....
Saluti !

Inserito: 20 settembre 2003
molder

Io l'ho vista oggi (che bagno di folla indecente.. pensavo di morire in certi stand!)..

Secondo me dal vero è molto meglio che nelle foto viste finora in rete.. Ha molta più personalità e carattere.. come dire? Secondo me è bella, e soprattutto è senza ombra di dubbio una MotoGuzzi, che non copia niente da nessuno (neanche dalle tedescone, cosa che temevo) e interpreta a modo suo, originale ed elegante, l'idea di tourer naked.. Anche i due manubrioni, visti dal vero, acquistano molto più senso, e perdono quell'aria un po' goffa che hanno in queste foto.. anche se resto dell'idea che un manubrio basso stava meglio..

Unico appunto: che centra il telaietto dietro ptturato in verde? avevano finito il colore usato per tutto il resto? Quello è bocciato, ma tutto il resto.. bellissima moto!

Inserito: 20 settembre 2003
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