Honda: nuova CRF1000L Africa Twin 2016

di redazione Italia MotoCorse.com

Honda: nuova CRF1000L Africa Twin 2016

Arriva finalmente il nuovo modello, atteso e a quanto rispettoso del versatile spirito delle leggendarie progenitrici: la nuova CRF1000L Africa Twin è spinta da un bicilindrico parallelo inserito in un telaio in acciaio agile e leggero, progettato per fornire prestazioni esaltanti sia su strada che in fuoristrada, da soli o a pieno carico, durante i lunghi viaggi o sui tragitti quotidiani. La nuova Africa Twin è disponibile in tre versioni: standard, con ABS e HSTC (Honda Selectable Torque Control) o con cambio sequenziale a doppia frizione DCT - dotato di nuova funzionalià “G” per il fuoristrada - ABS e HSTC.

Le caratteristiche essenziali di una moto fatta per vivere l'avventura – un motore potente, un telaio robusto con sospensioni a lunga escursione, una posizione di guida eretta e un ampio manubrio – ne assicurano l’efficacia su qualsiasi terreno.

È proprio questa la chiave del successo di queste moto: facili da guidare, confortevoli e versatili, sono performanti sia attraverso i tortuosi passi di montagna sia sfrecciando sulle autostrade, ma anche agili nel traffico delle città. E quando il desiderio di avventura ha il sopravvento, sono in grado di percorrere lunghi tragitti anche in fuoristrada.


Durante lo sviluppo la ricerca del perfetto equilibrio tra prestazioni off-road, comfort stradale e agilità, è stato un tema costante, e una sola moto ha impressionato per versatilità, tenuta e maneggevolezza, sia su strada che in fuoristrada: la XRV750 Africa Twin, indimenticata regina delle maxienduro ‘dakariane’. Perfino nel confronto con le attuali maxienduro e crossover ha dimostrato di essere il più valido punto di riferimento. Non c’è probabilmente nessun componente in comune tra la progenitrice e la moto di oggi, ma, ma sia su strada che in fuoristrada, la nuova CRF1000L Africa Twin incarna la sostanza e lo spirito che hanno reso leggendaria la fantastica XRV750.

Y. Hasegawa, S-LPL (Series Large Project Leader), CRF1000L Africa Twin: "Fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato a lavorare al design e alla progettazione della nuova Africa Twin, l’obiettivo è stato di creare la migliore moto ‘adventure’ di sempre, che fosse ugualmente divertente e performante sia attraversando i continenti, sia nei lunghi trasferimenti autostradali, ed anche nel traffico dei quotidiani tragitti urbani. La popolarità e le prestazioni del modello precedente hanno costituito un importante punto di riferimento durante tutto il periodo di progettazione, e dopo molti mesi di ricerca, sperimentazione, sviluppo e prove, possiamo dire che la nostra CRF1000L è in grado di affrontare il fuoristrada regalando al pilota un piacere di guida unico, mantenendo il comfort necessario per il turismo a lungo raggio e l’agilità che diverte su ogni tipo di percorso stradale. In altre parole, una moto veramente degna di ereditare il nome Africa Twin."

IN SINTESI
L'eccezionale versatilità si deve innanzitutto al motore, capace di una spinta grintosa a qualsiasi regime e su ogni tipo di percorso. È un bicilindrico parallelo frontemarcia estremamente compatto da 998 cc, dotato di testata Unicam, proprio come sulle CRF250/450R per il motocross. Potenza elevata e coppia lineare determinano un’erogazione poderosa e una risposta pronta a qualsiasi regime, accompagnata da un gustosissimo sound sia ai bassi regimi che in prossimità della zona rossa. L’albero motore con fasatura a 270° regala al propulsore un “battito” estremamente personale ed eccellente trazione su ogni fondo, mentre il doppio contralbero di bilanciamento minimizza tutte le vibrazioni.



Il ridotto sviluppo in altezza del motore a carter semi-secco fa sì che la nuova CRF1000L Africa Twin abbia un'eccellente luce a terra, ben 250 mm, che le permette di superare agevolmente qualsiasi ostacolo. Inoltre, la disposizione intelligente delle varie componenti ha effetti positivi non solo sul comportamento dinamico, ma anche dal punto di vista estetico. La pompa dell'acqua è infatti alloggiata all'interno del carter frizione, ed è azionata, come anche la pompa dell’olio, dal secondo contralbero di bilanciamento.

Il leggero cambio manuale a 6 rapporti sfrutta lo stesso sistema di azionamento della CRF250/450R, che assicura cambiate precise e veloci, ed è dotato di frizione assistita con antisaltellamento.

Oltre alla versione standard, che prevede un allestimento appositamente privo di qualsivoglia controllo elettronico, è possibile scegliere la versione dotata di ABS e HSTC (Honda Selectable Torque Control). Il top di gamma è la versione con cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) dotato di funzionalità “G” per il fuoristrada, e anch’essa con ABS e HSTC. Sui modelli con ABS è possibile la disattivazione sulla ruota posteriore, in modo da consentirne il bloccaggio nelle condizioni di guida off-road che lo richiedono. L’Honda Selectable Torque Control (HSTC) dispone di impostazioni su tre livelli più la disattivazione. Maggiore è il livello impostato, da 1 a 3, minore è il livello di intervento, permettendo uno slittamento crescente della ruota motrice.

La versione della nuova CRF1000L Africa Twin con cambio sequenziale a doppia frizione DCT prevede una modalità di cambiata manuale ‘MT’ (Manual Transmission), che permette di cambiare le marce agendo sulle palette al manubrio, e due modalità automatiche ‘AT’ (Automatic Transmission), ‘D’ (Drive) ideale per massimizzare l’efficienza dei consumi e in viaggio, ed ‘S’ (Sport), per una guida sportiva e ora articolata su tre livelli, ‘S1’, ‘S2’, ‘S3’.

Il cambio sequenziale a doppia frizione DCT mantiene ovviamente le sue prerogative di efficacia anche in fuoristrada, ma sulla nuova CRF1000L Africa Twin è presente la nuova funzionalità G, attivabile tramite un pratico tasto sul cupolino in qualsiasi momento e in tutte le modalità (D, S1, S2, S3, MT), che enfatizza le doti di trazione in off-road riducendo il parziale slittamento delle frizioni nell’apri-chiudi e durante i cambi marcia.

Il telaio a semi-doppia culla in acciaio della CRF1000L Africa Twin garantisce il perfetto equilibrio tra stabilità ad alta velocità, anche a pieno carico, ed attitudine al fuoristrada, coniugando eccezionale resistenza alle più dure sollecitazioni con una bilanciata flessibilità. La centralizzazione delle masse, ottenuta posizionando alcuni componenti come la batteria dietro la bancata dei cilindri, contribuisce ad abbassare il baricentro, con effetti positivi sulla manovrabilità, soprattutto a bassa velocità.

La forcella rovesciata a perno avanzato Showa con steli da 45 mm è completamente regolabile e prevede l’attacco radiale per le pinze freno Nissin a 4 pistoncini. I grandi dischi flottanti da 310 mm di diametro hanno il profilo a margherita e garantiscono una grande potenza frenante e ottima modulabilità. Anche il monoammortizzatore Showa è pluriregolabile, con registro idraulico del precarico molla che velocizza le operazioni di set-up. La nuova CRF1000L Africa Twin è una vera maxienduro e, come la CRF450 Rally, monta cerchi a raggi da 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore. Ciò consente di installare specialistici pneumatici tassellati in alternativa a quelli semi-stradali di primo equipaggiamento.

Ispirandosi al concetto ‘True Adventure’ da cui ha tratto origine, la nuova CRF1000L Africa Twin ha un look decisamente fuoristradistico, con sovrastrutture poco estese, robuste ma leggere, in grado di offrire ottima protezione aerodinamica in viaggio e al tempo stesso un entusiasmante feeling di maneggevolezza e agilità. Il doppio luminosissimo faro a LED ricorda il look delle leggendarie XRV dakariane, e il comfort è assicurato dalla sella regolabile in altezza (870/850 mm). Un grande serbatoio da 18,8 litri, e il consumo medio di 21,8 km/l (ciclo WMTC, versione DCT), determinano un’autonomia di oltre 400 km.



Caratteristiche tecniche Honda CRF1000L Africa Twin

Motore

Bicilindrico parallelo, raffreddato a liquido, con manovellismo a 270°, distribuzione Unicam a 4 valvole per cilindro

Cilindrata

998 cc

Alesaggio x corsa

92,0 e 75,1 mm

Coppia massima

98 Nm @ 6.000 giri/min

Alimentazione

Iniezione elettronica PGM-FI

Capacità serbatoio

18,8 litri

Consumi (ciclo medio WMTC)

21,7 km/l (versione DCT: 21,8 km/l)

Frizione

Multidisco in bagno d’olio, assistita con antisaltellamento (doppia su versione DCT)

Cambio

Manuale a 6 rapporti sempre in presa, (Sequenziale doppia frizione a 6 rapporti con funzione G per off-road su versione DCT)

Trasmissione finale

Catena sigillata con O-ring

HSTC (Honda Selectable Torque Control)

A 3 livelli + off (solo versioni ABS e DCT)

Telaio

Semi-doppia culla in acciaio con telaietto reggisella ad alta resistenza

Dimensioni (L x L x A)

2.335 x 875 x 1.475mm (versione STD), 2.335 x 930 x 1.475mm (versioni ABS e DCT)

Interasse

1.575 mm

Inclinazione cannotto di sterzo

27,5°

Avancorsa

113 mm

Raggio di sterzata

2,5 m

Altezza sella

870 / 850 mm

Altezza da terra

250 mm

Peso a secco

208 kg (STD), 212 kg (ABS), 222 kg (DCT)

Peso in o.d.m. con il pieno

228 kg (STD), 232 kg (ABS), 242 kg (DCT)

Distribuzione dei pesi

49,1% ant. / 50,9% post.

Raggio di sterzata

2,6 m

Sospensione anteriore

Forcella rovesciata a perno avanzato Showa a cartuccia con steli da 45 mm, completamente regolabile, escursione 230 mm

Sospensione posteriore

Forcellone in alluminio con bracci a sezione differenziata, monoammortizzatore completamente regolabile con leveraggio Pro‑Link, escursione ruota 220 mm

Ruota anteriore

A raggi con cerchio in alluminio

Ruota posteriore

A raggi con cerchio in alluminio

Dimensioni cerchio anteriore

21 x 2.15”

Dimensioni cerchione posteriore

18 x 4.00”

Pneumatico anteriore

90/90-21” con camera d’aria

Pneumatico posteriore

150/70-18” con camera d'aria


Freni anteriori

Dischi flottanti a margherita da 310 mm con flangia in alluminio, pinze radiali a 4 pistoncini con pastiglie in metallo sinterizzato

Freno posteriore

Disco a margherita da 256 mm con pinza a 1 pistoncino, pastiglie in metallo sinterizzato. Anche freno di stazionamento con leva al manubrio (solo versione DCT).

Freno di stazionamento

Pinza a 1 pistoncino, con comando al manubrio, su 4 livelli (solo versione DCT)

ABS

A due canali, disinseribile sulla ruota posteriore (solo versioni ABS e DCT)

Cruscotto

Layout verticale e comandi a cursore sul manubrio: contagiri, livello benzina, tachimetro, marcia inserita, computer di bordo, trip computer per i consumi, orologio, contachilometri con due parziali, temperatura liquido raffreddamento, livello HSTC (solo versioni ABS e DCT), modalità D/S e G (solo versione DCT)

Gruppi ottici ant/post

Full-LED

Indicatori di direzione

Con funzione di luci di posizione (APL, Amber Position Light). A bulbo su versione standard, a LED su versioni ABS e DCT

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