Non sarà Colaninno a mettere le mani su Ducati, ma ancora una volta un'azienda americana (per fortuna).
C'è solo da sperare che come fece la TPG a suo tempo, non venga toccato l'ufficio tecnico, anche perchè chi farà spesa ha dimostrato di non sapere fare moto sportive a più riprese.
Per rispondere all'analisi di Franz, il denaro fresco come dici servì allora, mentre ora non c'entra più: ora la TPG vorrebbe capitalizzare un pò dei soldini spesi in tutti questi anni, e l'acquirente vuole estendere il business alle corse. Diciamo che si sono incontrati al momento giusto per entrambi.
Colaninno potrà avere al più un ruolo nel capitale come quello attuale di Seragnoli, non di più.
GAsssssssssssssssssssssssssss
Inserito: 07 maggio 2003