Anche Suzuki, con la sua presenza all'Auto Expo 2012 di Nuova Delhi in India, conferma il trend produttivo che vede grande attenzione alle esigenze e ai mercati asiatici con particolare riferimento al subcontinente indiano. Mercato che predilige, ovviamente, mezzi leggeri, semplici ed economici, dal momento che le due ruote vengono impiegate quasi esclusivamente per trasporto e pesano per il 76% del mercato automotive indiano. E tanto per fare un paragone con la vecchia Europa, per l'anno prossimo è prevista una crescita fra il 13 e il 15%.
LEGGERI ED EFFICIENTI
Qui da noi ricordiamo il nome Hayate come quello del team che fece correre
Marco Melandri in MotoGP nel 2009 dopo il ritiro ufficiale di
Kawasaki - ironia della sorte, forse la più diretta fra le concorrenti Suzuki. Nella gamma della casa di Hamamatsu, invece, indica una moto leggera (
in foto), solida, compatta e maneggevole, caratterizzata da un design sportivo (secondo gli standard indiani, naturalmente) e con un 110cc molto economico nei consumi. Swish 125 invece uno
scooter leggero, giovane ed adatto all'uso quotidiano (che non dev'essere poco impegnativo, sulle strade indiane...) con tanto spazio di carico.
MA C'E' DI TUTTO
Se questi due modelli fanno la parte del leone - come vendite, intendiamo - non bisogna però pensare che il mercato sia fatto solo da questi (e dagli altri prodotti specificamente per l'India: GS150R, SlingShot Plus, Access 125). Sulle strade indiane - speriamo quelle ben asfaltate - circoleranno anche GSX-R1000, Hayabusa 1300, Intruder M1800R ed M800, oltre ad e-Let’s, GSR750A, V-Strom 650 ABS. Facciamocene una ragione, i mercati che tirano sono quelli. Le linee di prodotto delle case giapponesi le detteranno loro...