EICMA Focus: Diavel Cromo

In Moto e mercato

di Redazione MotoCorse.com, 30 novembre 2011
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EICMA Focus: Diavel Cromo


Se c'è una cosa che a Ducati è sempre riuscita bene - diciamolo, meglio che agli altri - sono le special fatte in casa. Fin dai tempi delle 750F1, declinate in versione Montjuich, Laguna Seca e Santamonica, la casa di Borgo Panigale ha sempre saputo proporre versioni speciali dei propri modelli realizzate con gusto e misura, senza mai (o quasi - qualcuno ricorda il Monster Cavalli?) scadere nel pacchiano.

IL RITORNO DEL CROMO
La cromatura del serbatoio non è certo una novità in Ducati: basta guardare una vecchia (pardon, gloriosa...) Scrambler per rendersene conto. Ma anche in tempi più recenti, quando la moda sembrava confinare le cromature al segmento custom e al retrò, la casa di Borgo Panigale si è cimentata nella realizzazione di parti cromate su modelli non certo afferenti a quelle categorie, vedasi il Monster Cromo di fine anni 90. Serviva un altro modello altrettanto iconico del Monster - e con una struttura compatibile - perché si potesse riproporre la soluzione. Identikit perfetto per il Diavel, che in un solo anno ha saputo raggiungere un successo sorprendente perfino per la stessa Ducati, e che dispone di un serbatoio (anzi, coperchio del serbatoio, visto che quello vero è nascosto sotto) in acciaio.

ARTIGIANALE
Il processo di cromatura utilizzato, nella fattispecie, è una lavorazione estremamente costosa e che richiede precisione assoluta e cura artigianale. La parte da cromare va infatti preparata attraverso pulizia e successiva lucidatura a mano: la cromatura, di fatto, agisce da vera e propria lente d'ingrandimento per difetti ed imperfezioni. Un pezzo con imperfezioni minime, già poco visibili di loro e che la verniciatura forse nasconderebbe, dopo la cromatura presenterebbe irregolarità visibili a metri di distanza.

VINTAGE
Il pezzo viene successivamente verniciato nella parte esterna, e viene applicato il logo Ducati in stile Ducati Meccanica, creando quindi un effetto estetico molto vicino a quello, appunto, delle Scrambler. Il richiamo agli anni 70 non finisce qui: se osservate la sella, noterete l'andamento "a salsicciotti" - pardon, a cannettatura orizzontale - che in Ducati viene chiamato confidenzialmente "Joe Bar", tanto per rendere meglio l'idea. Il resto delle finiture prevede diverse parti anodizzate o verniciate in nero, in alcuni casi con filetti longitudinali grigi. E per chiudere il quadro, le prese d'aria laterali sul serbatoio vengono incise al laser con la scritta "cromo", come avviene sulla più esclusiva AMG.

SPECIAL EX FABRICA
L'idea, per Ducati, era quindi quella di realizzare una special "ex fabrica", che per forza di cose non può essere troppo estrema, pena limitare il suo appeal ad una fascia molto ristretta di pubblico. Al contrario, pur senza sbilanciarsi in numeri precisi, in Ducati parlano di una percentuale attorno al 30% sul totale del prodotto per le versioni Cromo. Ora, non fraintendeteci: con la frase che segue non vogliamo dire che una Diavel Cromo costi poco, ma se si considerano i 17.130€ della versione standard e i 20.155 della Carbon, i 18.990€ chiavi in mano della Cromo, alla luce di cui sopra, non sono per nulla esagerati. Per il resto, si tratta solo di decidere se il Diavel è la moto che vi arrapa, e scusate il francesismo...





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Commenti dei lettori

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Commento


FastFranz
United States

Farà anche (ed è fondamentale!) fatturato, ma ... brutta era è brutta resta, forse così peggiora!

Dall'azienda della 916/996/998, Monster, Hyper Motard, 1098/1198, Panigale ... ... OHIBO'!

Inserito: 30 novembre 2011

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