Zitta zitta,
Bimota ad
EICMA si è presentata... replicando il processo di svestizione che a suo tempo ci aveva dato
la Delirio. Se allora però la base era la specialistica (nella ciclistica) ma tranquilla (nel motore) DB5, stavolta si passa alla DB8, spinta invece che dal due valvole
Ducati Evo da 1100cc, dal Testastretta 1198 da 162 cavalli e 128Nm già visto "sotto" la DB8.
Più interessante della Bimotard (Bellissima e molto originale nel nome, forse un po' meno nella sostanza, vista la forte somiglianza con la Hypermotard da cui deriva), la Brivido tiene fede al proprio nome promettendo emozioni molto forti. Grazie all'esteso uso di materiali compositi, il peso a secco resta contenuto in 177kg senza alcun risparmio però in termini di qualità e solidità della ciclistica: la forcella è una Marzocchi a steli rovesciati da 43mm, mentre il mono è un Extreme Tech - stesso schema già visto sulla DB8. Impianto frenante completamente Brembo, con doppio disco da 320mm all'anteriore e pinze radiali. Misure canoniche 120/70 e 190/55 per gli pneumatici, elettronica non dichiarata ma non è difficile ipotizzare la dotazione Walbro della DB8.
Prezzo non dichiarato; ci aspettiamo una cifra elevata, come da tradizione dell'atelier riminese, ma forse non irraggiungibile come in passato, in ossequio alla tendenza già inaugurata - anche in questo caso - dalla DB8.