Triumph, in controtendenza con il mercato, ha concluso in grande attivo il 2011, e prosegue nella "moda" di quest'anno nell'anticipare le novità che verranno presentate al prossimo EICMA.
TIGER EXPLORER 1200: SFIDA AI TEDESCHI
La più importante è senza dubbio la Tiger Explorer, che entra di prepotenza nel segmento delle Adventure puntando dritta alla leader di mercato
BMW GS. Il motore è un nuovo modello (naturalmente sempre tricilindrico) da 1200cc, con trasmissione cardanica inserita nel monobraccio e ABS, chiaramente disinseribile nell'uso fuoristradistico. Fin qui la dotazione sarebbe quasi scontata, ma a Hinckley evidentemente ci credono molto, ed ecco allora arrivare, per la prima volta su una Triumph, l'acceleratore ride-by-wire, che consente la successiva implementazione di cruise e traction control.
La ciclistica si basa sul consueto (per Triumph) traliccio in tubi d'acciaio, con sospensioni regolabili e cerchi in lega da 19" e 17". Notevole ovviamente la lista degli accessori, con valigeria completa, selle in diverse misure, fari aggiuntivi, manopole riscaldabili e quant'altro ormai consideriamo irrinunciabile alla voce "optional".
SPEED TRIPLE R: CICLISTICA DA SPECIAL
Molto interessante anche la Speed Triple R: visto il successo ottenuto con le versioni corsaiole di Street e Daytona 675, Triumph ha pensato bene di rideclinare gli stessi concetti sull'ammiraglia naked, da diversi anni ormai un vero e proprio simbolo per la casa britannica. I tecnici di Hinckley sono andati a "fare la spesa" in Svezia, alla Ohlins, portandosi a casa una forcella NIX30 da 43mm e un mono TTX36, entrambi ovviamente pluriregolabili. Lavoro completato dall'adozione di una coppia di cerchi PVM in alluminio forgiato a cinque razze, che riducono di 1,7kg le masse non sospese, migliorando sostanzialmente la guida.
Il discorso prosegue con l'impianto frenante, che sulla "R" può contare sulle pinze Brembo monoblocco radiali, che migliorano tangibilmente - Triumph parla del 5% - le prestazioni in frenata. L'ABS è optional, e disinseribile in caso di uso in pista. La Speed Triple R si differenzia dalla versione standard nelle decal sul serbatoio e sui fianchetti del radiatore. Il manubrio ora gode di anodizzazione nera, mentre il telaietto posteriore è verniciato in rosso; diverse le parti speciali in carbonio. Invariate le colorazioni rispetto al modello di serie: Phantom Black e Crystal White.
T100 STEVE MCQUEEN EDITION: LA GRANDE FUGA
Triumph è entrata nella leggenda quando l'indimenticato Steve McQueen, grande appassionato di moto, ne usò una per girare la scena del salto del reticolato ne "La grande fuga". La moto usata nell'inseguimento, "rubata" alle guardie tedesche, era una
BMW boxer, che venne però sostituita da una Triumph Trophy TR6 per effettuare il salto. Salto che, per onor di cronaca, venne effettuato dalla sua controfigura, l'amico e pilota Bud Ekins, per questioni assicurative.
Realizzata su base T100, questa motocicletta verrà realizzata in edizione limitata con soli 1.100 esemplari per il mercato mondiale e ogni proprietario potrà leggere il numero dell’esemplare acquistato su una placchetta posta alla base del manubrio. Il design della McQueen è ispirato appunto alla Trophy TR6 co-protagonista del film “La grande fuga” e trasmette un’immagine decisamente accattivante: colorazione opaca delle sovrastrutture Matt Khaki Green, grafiche con carattere military e soprattutto la prestigiosa firma dell’attore sui fianchetti, sotto la sella monoposto abbinata al portapacchi verniciato nero.
La parte inferiore della McQueen è protetta da un paracoppa forato mentre all’anteriore si mette in bella mostra il piccolo faro anteriore nero, preso a prestito dalla sorella Scrambler. Neri sono anche i cerchi e i mozzi, il manubrio, gli specchi retrovisori, le molle degli ammortizzatori posteriori e i supporti del parafango anteriore.