Pare proprio che tutte le case si siano messe d'accordo per rovinarci tutte le sorprese di EICMA. Stavolta tocca a BMW, che ufficializza quanto già si vociferava, ovvero una revisione di dettaglio per la sua ammiraglia sportiva S1000RR. Sono passati solo due anni dall'introduzione della superbike di Monaco, e non si può proprio dire che la maxi bavarese sentisse in qualche modo la vecchiaia, vista la superiorità con cui ha dominato praticamente tutte le comparative di cui è stata protagonista. Ma BMW, che non sta mai con le mani in mano, ha pensato bene di aggiornarla effettuando alcune limature...
L'ELETTRONICA
BMW è stata la prima ad offrire un pacchetto elettronico esteso, integrato ed efficace (dotato di Race ABS, controllo di trazione DTC e Riding modes), che oggi viene rivisto anche e soprattutto alla luce delle esperienze agonistiche: ora la strategia del DTC nelle modalità d'intervento Race e Slick è stata avvicinata a quella implementata sul
BMW Race Power Kit, per migliorare il feeling della guida in pista e rispondere così alle critiche dei piloti più veloci, che ritenevano l'elettronica "Made in Monaco" po' troppo intrusiva e dunque limitante. Diverso anche l'intervento del controllo anti-impennata, che, rispetto a più recenti implementazioni della concorrenza, entrava in funzione in maniera troppo brusca, e il comunicato stampa parla di tre diverse curve di potenza invece che due: una per la Rain (163cv), una per la Sport e una per Race e Slick. Gli interventi di ottimizzazione sono evidentemente più estesi di una semplice riprogrammazione, ma al momento attuale il comunicato stampa è a dir poco criptico...
IL MOTORE
Bontà loro, i tecnici di Monaco hanno ritenuto che il quadricilindrico in linea della S1000RR avesse potenza a sufficienza, dunque non hanno ritenuto necessario aumentare i 193 cavalli di cui è dotato. Rivista, però, la curva d'erogazione, resa più lineare con evidenti benefici in ripresa, in uscita di curva e risposta all'acceleratore. Che, restando in argomento, ora gode di una corsa accorciata e di una diversa mappatura del sistema elettronico ride-by-wire. Il rapporto finale è stato accorciato, sempre per migliorare le qualità di ripresa.
CICLISTICA
Diverse anche la geometria del telaio e posizione di guida. Forcella e monoammortizzatore sono stati rivisti nell'idraulica, evidentemente più efficace e con possibilità più ampie di regolazione. Diverse anche le quote ciclistiche: sono variati l'inclinazione del cannotto di sterzo, l'offset delle piastre, la posizione del perno forcellone. L'avancorsa e l'interasse dell'ammortizzatore sono aumentati. Diversa anche la sezione della parte principale del telaio, ingrandita per aumentare la sezione della presa d'aria. L'ammortizzatore di sterzo con dieci livelli di frenatura completa la lista degli interventi sulla ciclistica; per quanto riguarda la posizione di guida, le pedane, tanto quelle del pilota quanto quelle del passeggero, sono state ridisegnate. Restando in argomento "interfaccia moto-pilota", la strumentazione vanta una nuova grafica più leggibile per il contagiri e cinque diverse intensità regolabili per il display LCD, che ora offre anche le funzioni Best lap in progress e Speedwarning.
LINEA E LIVREE
Non è facile da notare al colpo d'occhio, ma la S1000RR cambia anche leggermente nella linea. Il codino è più filante, e la carenatura è stata leggermente rivista. Diverso il coperchio airbox, ora dotato di griglie laterali, e tutte nuove le alettature sulla parte superiore della carenatura che dovrebbero migliorare l'aerodinamica generale. Le colorazioni ora sono più sportive: Racing red pastello con Alpinweiss pastello, Bluefire pastello, Saphirschwarz metallizzato, e ovviamente l'immancabile Motorsport. Ampliata, senza scendere nel dettaglio, la gamma di accessori originali ed optional di fabbrica. Considerando quanto era estesa prima...