Yamaha: controllo di trazione per la YZF-R1 2012!

di Edoardo Licciardello

Yamaha: controllo di trazione per la YZF-R1 2012!

Ve lo avevamo preannunciato la settimana scorsa: ecco la nuova R1 Yamaha, nella sua splendida livrea anniversario. Una prima immagine è trapelata sul sito di MCN poche ore prima della presentazione ufficiale Yamaha - ora possiamo offrirvi la photo gallery completa - assieme ai primi dati relativi alla nuova versione della ipersportiva di Iwata. Che, lo diciamo subito, sarà disponibile tanto in questa livrea, in un intrigante grigio opaco, nel blu Yamaha o in "Competition White".

Come preannunciato, si tratta di una revisione "minore": la YZF-R1 resta in larga misura invariata rispetto al modello attualmente in vendita, ma con qualche "chicca" non indifferente.

Il motore è lo stesso quadricilindrico frontemarcia da 998cc con albero motore a croce, la cui fasatura (270° - 180° - 90° - 180°) determina una sequenza irregolare degli scoppi. Il risultato è un'erogazione più lineare, una maggior trazione, e una maggior coppia ai bassi e medi regimi. Il tutto viene accordato con una centralina rimappata che varia la progressione dell'acceleratore Ride-by-wire YCCT (Yamaha Chip-Controlled Throttle) favorendo i bassi e medi regimi. Di fatto, la nuova R1 esce con maggior decisione (non che ce ne fosse troppo bisogno...) dalle curve lente.


La parte del leone viene recitata dal controllo di trazione TCS (Traction Control System), programmabile su sei livelli più il disinserimento, che sarà disponibile di serie. Il sistema dovrebbe funzionare utilizzando sensori di velocità delle ruote per determinare i pattinamenti del posteriore, ed intervenire su iniezione, apertura dell'acceleratore ride-by-wire e fasatura dell'accensione al fine di renderli più gestibili, ridurli o eliminarli del tutto, a seconda dell'impostazione. Combinato con le tre mappe dell'acceleratore (che restano selezionabili), il TCS determina la possibilità di disporre di ben 21 diverse modalità di guida.

Le modifiche al modello si estendono ai fari anteriori, con luci di posizione a LED, e ad una carenatura di diversa foggia. Nuovo il design del cupolino, che regala alla moto uno “sguardo” più aggressivo e migliora l'aerodinamica della parte anteriore. Rispetto al modello precedente, la sezione tra i due “occhi” rappresentati dai fari è più aperta, e la linea superiore del cupolino è più decisa. La parte centrale e più sporgente del cupolino è più in alto rispetto alla scorsa stagione ed entrambi i lati sono stati ridisegnati. L'effetto combinato di queste “limature” rendono più aggressivo e contemporaneo il “muso” di R1, riducendo anche la resistenza aerodinamica.

Tutta nuova la piastra di sterzo, ispirata a quella impiegata sulla MotoGP YZR-M1, anche se dalle prime informazioni a nostra disposizione non è chiaro se la diversa finitura consista in un semplice abbellimento, o se le diverse nervature determinino una differenza sostanziale nella rigidità tale da essere percepita dal pilota alla guida. Riviste anche le pedane, con una nuova zigrinatura e un design che dovrebbe favorire, nelle intenzioni di Yamaha, il posizionamento dei piedi e dunque - desumiamo - la guida di corpo.

Per il solo mercato italiano, il prezzo di vendita (non ancora annunciato, ma che supponiamo non troppo diverso dall'attuale) include la possibilità di scegliere di montare i terminali di scarico Akrapovic in carbonio, omologati per l’uso stradale. Il modello in tiratura limitata Yamaha YZF-R1 WGP 50th Anniversary avrà invece, di serie, terminali Akrapovic in titanio.

La Yamaha YZF-R1 2012 debutterà all'EICMA di Milano, il prossimo novembre.

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