Il marchio Gilera, da sempre declinazione sportiva all'interno del gruppo Piaggio, sforna tre gustose novità nel segmento 50: SMT, SMT Racing (nella foto principale) ed RCR (sigla che innescherà più di un brivido agli appassionati meno giovani, che ormai, forse, considereranno questi "cinquantini" per i loro figli...), puntando dritto al top della categoria dei 50cc offroad per equipaggiamento e finiture. E in effetti, basta una prima, sommaria analisi per notare una cura superiore alla media nella definizione estetica di sovrastrutture e grafiche, gruppo ottico e sezione sella/codone. Molto piacevole anche il "family feeling" dei tre modelli, che ricalca quanto avviene sulle grosse cilindrate per proposte analoghe.
Tutti e tre i modelli sono equipaggiati da un monocilindrico 50cc 2T, omologato Euro-2 (attuale normativa per i due tempi 50) raffreddato a liquido, progettato per offrire il massimo della coppia già ai bassi regimi per l'uso specifico a cui sono destinati.
L'impianto frenante è per tutte senza dubbio all'altezza della situazione, per non dire surdimensionato per le prestazioni codice: freno a disco da 260 mm all’anteriore e 220 mm al posteriore - visto che si tratta di sicurezza, siamo d'accordo sul non lesinare.
SMT ed RCR, rispettivamente le versioni
supermotard ed Enduro, vantano telaio in acciaio altoresistenziale a doppia culla, faro posteriore a LED, gruppo ottico frontale con tabella portanumero, e una strumentazione contraddistinta da un cruscotto digitale multifunzione. L'SMT racing, il comparto sospensioni cresce nel livello qualitativo, con il dettaglio di pregio della forcella con steli da 41mm, e il forcellone diventa in alluminio. L'altra differenza significativa, ovviamente, sta nei cerchi: mentre l’enduro RCR monta ruote da 21” all’anteriore e 18” sul posteriore, calzanti pneumatici off-road, le SMT ed SMT Racing sono equipaggiate con cerchi da strada da 17” su entrambe le ruote, con pneumatici da asfalto.