Apre con tante certezze, qualcosa di già visto e qualcosa di nuovo, a volte anche a sorpresa, questo EICMA 2010. Come al solito, si sente un po' la mancanza di una giornata realmente dedicata alla stampa, dal momento che l'affollamento di visitatori camuffati rende spesso molto difficile avere accesso ad una qualsivoglia novità, ma c'è poco da fare: finché ci si ostinerà ad aprire anche ai genericamente definiti "operatori del settore", sarà impossibile frenare l'accesso a concessionari, amici, clienti di riguardo, e via discorrendo. In attesa delle photo gallery che metteremo in linea a breve, facciamo una passeggiata virtuale per i padiglioni della fiera milanese...
Ma non divaghiamo. Si inizia con una brillante, inattesa novità: la MV Agusta F3. Inattesa nel senso che, a dispetto delle anteprime, non ci si aspettava la presenza della casa varesina al salone. E invece, in ossequio ad una novità di grande importanza quale la media di Schiranna, ecco spuntare uno stand minimalista con la tre cilindri in bella vista. Bella, bellissima, non c'è altro commento possibile: lo scarico è un'opera d'arte, la compattezza (ottenuta anche grazie ad un cambio sovrapposto rispetto al carter motore, strada aperta da Yamaha con la prima R1 a fine anni 90) va vista per essere creduta, e attendiamo con ansia, dopo aver visto la sconcertante assenza di qualunque cavo in zona acceleratore, di provare il ride-by-wire. Se ne parlerà fra circa sette mesi.
Basta spostarsi di qualche metro per scoprire nel dettaglio le novità Dainese. Approfondiremo con più calma, ma il sistema D-Air, l'airbag studiato e sviluppato in gara dalla casa vicentina, appare davvero rivoluzionario in entrambe le declinazioni, race e street. Allo stesso modo, in proiezione futura, il sistema AGV standard, che permette di cucire il casco attorno alla testa del pilota come un abito di alta sartoria, promette un'evoluzione altrettanto interessante del nostro modo di concepire la taglia della protezione per la nostra testa…
Con pochi passi si vedono Kawasaki, Honda, Yamaha e Suzuki. La casa di Akashi espone novità già note, che però dal vivo meritano davvero. Anche in questo caso, è la compattezza a colpire maggiormente nell'impatto della nuova ZX10R, più simile a realizzazioni europee che nipponiche da questo punto di vista. Molto riuscita anche la Z1000SX, sulla quale grava però il timore che il mercato italiano possa non capirla a fondo, come è già accaduto alle altre carenate con il manubrio largo. Sarebbe un grave errore.
Honda porta qui a Milano le due concept Crossrunner e lo scooter NM. Entrambe molto interessanti, che attendiamo di conoscere in maggior dettaglio. Rinasce la grande classica CBR600F - sembra incredibile, ma ormai non esistono praticamente più le 600 sport-touring carenate - arrivano le piccole CBR di cui abbiamo già parlato, e due restyling per CB1000R ed Hornet.
Suzuki espone le nuove medie GSX-R 600 e 750, ricche di sostanza e riviste nel design per recuperare il family feeling con la sorella maggiore 1000 e Yamaha espone lo scooter ibrido EC-03, oltre a diversi allestimenti speciali per Fazer, MT-01, XJ6, e per le famiglie XT e YZF-R.