Quadro: nuovi scooter a tre e quattro ruote in arrivo

di Omar Fumagalli

Quadro: nuovi scooter a tre e quattro ruote in arrivo


Il nome Quadro non dice molto alla prima lettura, per il grande pubblico, ma gli addetti ai lavori ne sentivano parlare da un po’ ed oggi a Milano è stata svelata alla stampa una prima parte degli innovativi veicoli che il nuovo produttore italiano, (la società è fondata dalla famiglia Marabese), andrà a proporre per il prossimo anno.

Si tratta dei modelli 3D (foto2) e 4D (foto3), rispettivamente a tre e quattro ruote. Tutti i dettagli tecnici saranno svelati al prossimo salone di Milano (l'EICMA di novembre) ma già oggi abbiamo potuto osservare da vicino questi innovativi veicoli, che sono omologati come tricicli, hanno propulsori monocilindrici euro3 e vantano soluzioni particolari per le sospensioni, totalmente gestite da un sistema idraulico e improntate alla sicurezza, per guidare agevolmente su ogni tipo di fondo e mantenere una guida sicura e comoda.

La produzione, ubicata presso stabilimenti a Taiwan (AEON) ma gestita secondo idee e direttive tutte made in Italy, sarà avviata a breve e la disponibilità sul mercato sarà probabilmente a partire da marzo 2011, con prezzi che saranno di poco inferiori ai settemila euro per il 3D e ai novemila per il 4D, secondo le stime dei dirigenti di Quadro.

La curiosità è davvero molta, stando a quanto visto nei video mostrati oggi: con pieghe vicine ai 40°, frenate ad arresto in spazi ridottissimi e passaggi su ogni tipo di fondo sconnesso, mentre i veicoli rimangono sempre stabili.

Siamo quindi già in trepida attesa di poter provare questi veicoli che secondo le intenzioni dell’azienda italiana, potrebbero gradualmente trovare spazio nelle nostre città, attraendo un target forse diverso da quello dell’utenza dei maxy-scooter e magari sottraendo qualcuno all’auto o anche alla moto.

 

NUOVA AVVENTURA. Quadro Tecnologie nasce nel 2009 come spin-off della Marabese Design, di proprietà della famiglia Marabese, costituita dal padre Luciano e dai due figli Riccardo e Roberto. Il progetto da cui prende avvio l’iniziativa prevede l’industrializzazione di un nuovo concetto di veicolo, basato su soluzioni avanzate e brevettate, che permettono l’uso del mezzo di trasporto con  levata maneggevolezza e in condizioni di massima sicurezza. Marabese Design è già nota in campo motociclistico. Ad essa si deve lo styling di veicoli di successo realizzati per Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi, Moto Morini, Yamaha e Triumph. Proprio per Piaggio, 10 anni fa, la società ha progettato e ceduto ciò che poi sarebbe diventato l’MP3. Con la volontà di proseguire autonomamente nella ricerca, Marabese Design ha ritenuto di creare una struttura ad hoc, Quadro Tecnologie appunto.

 

TRE, QUATTRO E PIÙ RUOTE. Il comparto della mobilità urbana leggera rivela tendenze quasi sempre positive, anche in periodo di crisi, denunciando tuttavia una certa staticità nell’evoluzione tecnologica. Dopo il grande passaggio dalla prima motorizzazione del dopo guerra alla piccola rivoluzione apportata dagli “scooteroni”, i produttori hanno perseverato nell’unica direzione di rispondere alle richieste del mercato in termini di comfort, maneggevolezza e potenza nella sicurezza, ma sempre sulle due ruote, con i limiti di equilibrio che questa condizione impone.

Ora Quadro cerca di dare impulso alla generazione dei motoveicoli che puntano alla sicurezza totale, rispondendo alla sollecitazione del pubblico, dimostratosi favorevole nell’accogliere l’MP3. Si tratta cioè di applicare il quasi banale principio, secondo cui aumentando i punti d’appoggio si può dare un proporzionale incremento alla stabilità, ma adottando le opportune e innovative tecnologie, per poter trasformare tale condizione da statica in dinamica e tipica di un motoveicolo. I futuri Quadro di cilindrata minore, sono specificatamente studiati per essere guidati da persone di corporatura minuta e senza esperienza di guida con le due ruote. In termini di fatturato, si può considerare realistico un volume di vendite del 10% in Italia, mentre il restante 90% equamente diviso tra l’Europa e il resto del mondo.

 

LA TECNOLOGIA. L’impostazione tecnica adottata finora e portatrice dei successi dell’MP3, viene da Quadro Tecnologie ed enfatizzata il concetto stesso di guidabilità motociclistica, introducendo un’avanzata ed esclusiva soluzione, che permette alle ruote accoppiate di oscillare, basculare e rollare contemporaneamente, in modo tale da mantenere il veicolo su tutti i propri punti di appoggio, in presenza di qualsiasi tipo di fondo stradale e in ogni condizione di guida. Sui veicoli Quadro viene montato un sistema di sospensioni che, in quanto idraulico, rappresenta l’evoluzione di quelli finora adottati, perfezionandolo ma senza ausili elettronici (e quindi teoricamente più semplice dal punto di vista della manutenzione).

Questa innovativa forma di pendolamento è in grado di implementare prestazioni e comfort e costituisce il cuore del prodotto, le cui peculiarità di funzionamento possono essere concettualmente così sintetizzate:

1) la trazione trasmette al veicolo la potenza del propulsore in maniera bilanciata, in quanto può sfruttare l’ampiezza della superficie su cui viene distribuito il carico, che risulta essere di gran lunga superiore a quella di un veicolo a due ruote. In questo modo è possibile controllare le pericolose “derapate” in caso di inopportune “aperture di gas”, sia in curva che su terreno a bassa aderenza. In assoluto, in qualsiasi condizione di marcia, ma in particolare in curva e/o nel recupero di un equilibrio perduto, la costante garanzia che la proiezione del baricentro cada all’interno della citata superficie di appoggio conferisce al veicolo un elevatissimo coefficiente di manovrabilità, in totale sicurezza, anche con principianti ed inesperti alla guida.

2) la frenata sfrutta l’azione contemporanea di tre/quattro pinze su disco, uno per ogni ruota, distribuendo così la massa inerziale su tutte le impronte a terra e il peso si scarica in maniera omogenea sulla citata ampia superficie, consentendo al veicolo di mantenere l’assetto corretto, senza pericolose sbandate. Non esiste un termine di confronto tra il comportamento durante una frenata in curva o in corrispondenza di ostacoli dei veicoli Quadro rispetto ai normali motocicli o scooter, perché nella maggioranza dei casi con le “due ruote” si cade.

3) la versatilità dell’innovativo sistema delle sospensioni idrauliche, che permette di allineare costantemente e automaticamente le ruote ai piani di appoggio, conserva così l’assetto di guida in posizione corretta e stabile, anche in circostanze di equilibrio precario (dossi e avvallamenti, rotaie, ostacoli bassi improvvisi, ecc.).

 

LA GAMMA. I modelli in gamma sono al momento due: Quadro 3D 350 e Quadro 4D 500. Il primo a tre ruote dotato di motore 350cc, il secondo a quattro ruote con motore da 500 cc. Peso massimo a secco di circa 194 kg. per il 3D e di 136 kg. per il 4D.

I due veicoli sono rivolti principalmente agli utenti di veicoli cittadini leggeri, che troveranno divertenti da guidare, agili a qualsiasi velocità, snelli nel traffico e dotati di grande capacità di carico. Il controllo del mezzo, possibile anche alle basse velocità, procurerà uno straordinario effetto “leggerezza” anche nei confronti di persone senza particolari doti fisiche. Il modello a quattro ruote, il Quadro 4D, il cui lancio sul mercato è ancora in via di definizione, disporrà di una potenza di circa 40 cavalli e consentirà manovre impensabili per un motoveicolo normale, come salire e scendere scalinate, curvare su rotaie bagnate, parcheggiare su superfici inclinate o a gradoni. Tutto questo rappresenta una dose extra di libertà e divertimento, che permetterà di attirare l’attenzione dell'utenza giovane, fin dai sedicenni. E' inoltre in fase di sviluppo la gamma elettrica in collaborazione con Oxygen, azienda italiana del settore.

 

IL FUTURO. La gamma prevede un’espansione sia verso il basso che verso l'alto, e in termini tanto di peso che di cilindrata.  Il primo obiettivo è un “4 Ruote per tutti”, piccolo in dimensioni, potenza e prezzo. In direzione totalmente opposta, è invece orientato lo sviluppo di veicoli a quattro ruote di grossa cilindrata, con motore a marce e destinati a specifici segmenti di mercato.  Infine è già allo studio una versione off-road, per trasformare il Quadro 4D in un veicolo “tutto terreno”.

 

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