Garelli Xò: 1.500 Km senza problemi
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Quando vi abbiamo presentato il nuovo Garelli Xò 150 avevamo anticipato che avremmo fatto un test di durata per capire se e come la Nuova Garelli fosse stata in grado di scrollarsi di dosso i problemi della precedente gestione, che avevano di fatto affossato un marchio storico. Un nuovo modello come lo Xò, del tutto inedito, rappresenta non solo un grosso investimento ma anche una sfida per tutti: dagli ingegneri agli uomini del marketing, che alla fine di tanto lavoro devono dimostrare sul campo la bontà del progetto. Un prodotto nuovo e strategicamente così importante non si può valutare con una normale prova, che può sì mettere in luce pregi e difetti ma che dice poco o nulla sull’affidabilità del prodotto nell’utilizzo quotidiano. Questo era stato il vero tallone d’Achille della precedente generazione di Garelli, quelli per intenderci venduti a bassissimo prezzo nei supermercati. Ecco perché allo Xò abbiamo deciso di dedicare maggiore attenzione usandolo quotidianamente per recarci al lavoro e spostarci dentro e fuori Milano. E lo abbiamo fatto con qualsiasi condizione meteo, come farebbe un normale utilizzatore che vuole un mezzo pratico, economico ed affidabile con cui spostarsi tutti i giorni. In realtà abbiamo chiesto anche qualcosa in più allo Xò, come funzionare a manetta in autostrada per oltre 200 Km. Un test di questo tipo permette di verificare tutti i componenti a livello di robustezza, qualità dell’assemblaggio e resistenza in condizioni particolari (come la notte passata all’aperto sotto la neve per verificare la tenuta della batteria). Tanto per fare un esempio, un conto è usare l’avviamento elettrico per accenderlo e farci una prova continuativa, seppur lunga,. Un altro è stressare l’impianto tutti i giorni per più volte al giorno, con alcuni gradi sotto zero come con i 35 e passa degli ultimi giorni. Nell’uso continuativo si scoprono inoltre cose che inizialmente non sono valutabili. Per esempio abbiamo scoperto che l’indicatore del carburante ha uno strano comportamento, per cui tende a segnalare il pieno completo anche quando non è del tutto vero, per poi vedere l’indicatore scendere improvvisamente verso la riserva senza una vera e propria progressione. Abbiamo anche avuto conferma di due aspetti migliorabili che avevamo già evidenziato, ovvero la chiusura della sella, non sempre precisa, e la facilità con cui si striscia per terra il cavalletto, specialmente in due. A fronte di qualche aspetto migliorabile, sui cui sappiamo che i tecnici stanno già lavorando, abbiamo però avuto modo di apprezzare l’affidabilità. In 1.500 Km il Garelli Xò 150 non ha dato alcun problema. Ci siamo limitati a fare il tagliando di controllo al raggiungimento dei 1.000 Km (di fatto solo cambio olio e un controllo generale). Per il resto non abbiamo avuto il benché minimo problema, anche se non siamo stati certo teneri nello stressare sia il motore sia la ciclistica. Per quanto riguarda il motore non c’è nulla da segnalare. La rumorosità dopo i primi 1.500 KM rientra nella norma e non abbiamo evidenziato alcun calo evidente di prestazioni. Del resto il propulsore montato sullo Xò non brilla certo per potenza, caratteristica che se da un lato penalizza velocità e ripresa dall’altro stressa meno tutti i componenti. Nell’uso in città non abbiamo mai sentito l’esigenza di avere più cavalli, mentre in tangenziale, in autostrada e soprattutto in montagna le prestazioni sono indubbiamente un limite. Di fatto fuori città ci si deve accontentare di velocità attorno agli 80 all’ora, accettabili sulle provinciali ma effettivamente troppo bassi per una guida fluida e sicura in autostrada. Diciamo che le nostre prime impressioni hanno trovato piena conferma. Lo Xò è di fatto un ottimo prodotto per gli spostamenti in città, mentre per usarlo fuori dal suo habitat naturale occorre per forza di cose scendere a compromessi e adeguarsi ai suoi limiti. Un plauso spetta invece al confort, che si mantiene buono anche alla massima velocità, a patto che il manto stradale sia in buone condizioni. Passando agli aspetti maggiormente legati alla ciclistica, alle sovrastrutture e più in generale ai componenti che col tempo potrebbero deteriorasi, il Garelli Xò 150 ci ha piacevolmente stupito. Dopo 1.500 Km non abbiamo percepito rumori molesti, fastidiosi scricchiolii o altri aspetti che possono far pensare a difetti nell’assemblaggio o a scarsa qualità dei componenti. Lo scooter di fatto è nelle stesse condizioni di quando ce l’hanno consegnato. Anche gli pneumatici hanno fatto segnare un’usura nella norma, così come le pastiglie dei freni. L’avviamento è sempre prontissimo e il minimo è molto regolare con qualsiasi condizione climatica. In definitiva i primi 1.500 KM ci hanno confermato il decisivo salto di qualità rispetto al passato e lasciano ben sperare per il futuro. A noi non resta che attendere la soglia dei 4.000 Km, coincidenti con il secondo tagliando. |
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Milan
1.500 km......????!!!!!! Suvvia, almeno arrivate a 15.000!
Cos'è, il nuovo proprietario Berlusconi vi ha reso più "buoni"?
Inserito: 28 luglio 2010
Rome
Ah, beh, buono a sapersi 'sto "coso" fa ADDIRITTURA 1.500 Km senza rompersi ... PREGEVOLE!!!
Inserito: 30 luglio 2010
Renningen
non ci sono parole...
Inserito: 31 luglio 2010
Camposampiero
....Ma bene!!!....Io ho un Xò 150 da quattro mesi....
Una rogna unica!....Ha passato più tempo all'assistenza che sotto il mio sedere!....Nei primi dieci giorni sono rimasto a piedi due volte....
Adesso a 2600 km perde olio da sotto che è un piacere....Povera vecchia e gloriosa Garelli...Qui di Garelli c'è solo il nome....Se ci sono tre anni di garanzia ci sarà un motivo...Meglio se acquistavo un Sym o un Kymco....
Inserito: 24 agosto 2010
Milan
....80 Km orari??!....Il mio è pieno di problemi ma come velocità massima sono arrivato quasi a 110.....
Velocità rilevata dal tachimetro 110km/h, dal rilevatore stradale 108km/h....
Inserito: 26 agosto 2010
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