E' ancora in versione gara, tutta nera carbonio e, per quel poco che si vede, bellissima. Kawasaki fa le cose sul serio, stavolta: l'aveva detto e ripetuto più volte, Vermeulen, che ad Akashi avevano intenzione di fare la sportiva migliore che potessero produrre, affidandosi direttamente a lui e alla struttura schierata nel mondiale Superbike per definirne tantissimi aspetti.
Così come hanno fatto Aprilia e BMW, pare infatti che anche Kawasaki abbia deciso di definire prima il modello racing per poi derivarne la moto stradale. Una scelta sensata, in un mercato che premia sempre di meno le maxi sportive - sempre più impacciate per strada, e sempre più utilizzate in pista, grazie a Dio - in favore di moto più versatili. Per vincere bisogna avere una base più competitiva di una semplice sportiva stradale che permetta anche di andare in vacanza con la fidanzata, e ad Akashi si sono adeguati. Conoscendo le loro doti, e le capacità del team Paul Bird Motorsport, che ne supporta gli sforzi nel mondiale, è facilmente ipotizzabile che sia questo il modello destinato a rinverdire i fasti di Russell e del team Muzzy con la ZX-7RR.
Per quel poco che si può vedere, la moto appare abbastanza tradizionale (diciamo che sarà più simile alla BMW che non all'Aprilia, probabilmente anche per quanto riguarda l'inclinazione del blocco cilindri) ma attendiamo immagini e dati più esplicativi di queste. Per la cronaca, la ZX-10RR in allestimento Superbike scenderà in pista a Suzuka a breve per un primo, vero, shakedown di due giornate. Non è dato sapere se saranno i collaudatori della casa o Chris Vermeulen, pilota ufficialmente incaricato dello sviluppo SBK, a portarla al debutto.
Finalmente ad Akashi hanno licenziato il vecchio desiner,era ora,che bella moto,forse 1 po' scopiazzata all'Aprilia sul musetto anteriore...Ma si sa' e' 1 japp,che ti aspetti?
Molto bella comunque,era ora!