Un primo bozzetto e un video "vedo-non vedo" è davvero poco per stimolare le ghiandole salivari degli appassionati della casa di Akashi, ma in questo periodo, in cui a seguito della crisi economica tutte le case sono decisamente prudenziali nel rinnovare i propri modelli, già la conferma dell'arrivo di una novità non è una notizia di tutti i giorni.
Pur sapendo infatti da tempo che il team Kawasaki nel mondiale Superbike (gestito dalla struttura Paul Bird Motorsports, che in passato ha dimostrato grande competenza nel selettivo campionato britannico) è al lavoro sullo sviluppo della nuova "base" da cui nascerà la moto da gara, con l'importante contributo di Chris Vermeulen, non era affatto scontato che i piani industriali Kawasaki prevedessero l'industrializzazione di un modello così impegnativo in un periodo tanto critico.
Una rapida analisi del bozzetto rivela un forte "family feeling" con l'attuale Z1000, che per la seconda volta nella storia recente, dopo il 2003, si avvia a recitare il ruolo di "apripista" per le nuove tendenze Kawasaki. Inevitabile, infatti, notare la somiglianza del parafango anteriore con le (criticatissime) protezioni stelo forcella presenti sulla Zeta - qui, a quanto pare, sembrano decisamente più a casa loro. Anche la carenatura, attillata e spigolosissima, richiama in diversi punti le linee della naked "made in Akashi". Lo scarico resta basso (con benefici per la distribuzione dei pesi) e il codino minimalista, quest'ultimo in linea con le più recenti tendenze estetiche del settore.
Il video (che trovate sul minisito che Kawasaki ha dedicato alla moto, all'indirizzo http://www.kawasaki-challenge.com/) non ci dice nulla di più, puntando più sull'emozione che non sull'informazione. Se non che, come del resto però ci aspettavamo, non si tratta di una semplice revisione del modello attuale, ma di una moto completamente riprogettata. Attendiamo con ansia nuove informazioni...
Stupefacente!!!!
Che poi piaccia o no, questo è un altro discorso. Ma, di sicuro, solo quei "pazzoidi" della Kawasaki sono capaci di osare tanto!! E son quasi certo che quelle linee quasi abbozzate sono molto ma molto fedeli alla futura...realtà!