Horex torna sul mercato con la VR6 sovralimentata

In Moto e mercato

di Marco Dabizzi, 19 giugno 2010
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Horex torna sul mercato con la VR6 sovralimentata



Horex è un marchio storico del motociclismo tedesco, creato nel lontano 1923 da un'azienda che produceva bicchieri. Il nome Horex infatti è la contrazione di Homburg (Bad Homburg era la cittadina tedesca in cui aveva sede) e Rex, nome appunto dell'azienda madre.

La casa cessò di produrre motociclette nel 1960, dopo essere stata rilevata dalla Daimler-Benz, e lo scorso martedì, a distanza di cinquant'anni dalla chiusura, è stato presentato un prototipo di una nuova moto con il marchio Horex sul serbatoio. E non si tratta certo di una moto qualunque, visto che il "cuore" che la spinge è addirittura un V6 da 1.2 litri sovralimentato da 200 CV. Il prototipo poi sembra essere nella fase finale dello sviluppo, tanto che la commercializzazione è annunciata entro un anno.

La moto si chiama Horex VR6, sigla che contraddistingue un motore Volkswagen sei cilindri a V stretta da cui la Horex dovrebbe aver acquistato i diritti in esclusiva per la produzione motociclistica. Interessante sarebbe capire quanto possa essere divertente nella guida un simile "motorone", visto che la VR6 non si presenta certo come una moto sportiva ma piuttosto ha l'apparenza di una ben più tranquilla naked. Tranquilla ma con pur sempre 200 CV a disposizione, e con probabilmente una coppia esagerata vista la sovralimentazione volumetrica. La V fra i cilindri è di soli 15 gradi, cosa che favorisce una grande compattezza ma complica notevolmente la vita agli ingegneri che devono ridurre le vibrazioni generate da una tale configurazione. Problemi risolvibilissimi comunque, visto che Aprilia (tanto per fare un esempio) sembra averi elegantemente risolti con la sua RSV4, anche se in quel caso l'angolo fra i cilindri è un po' maggiore.

La ciclistica è incentrata su un telaio scatolato in alluminio, che diventa parte integrante dell'estetica della moto, con una forcella Marzocchi da 50 mm all'anteriore e forcellone monobraccio al posteriore, mentre i freni sono con dischi a margherita e pinze con attacco radiale all'anteriore. I cerchi sembrano essere in alluminio forgiato, vista la delicatezza delle razze, e la trasmissione finale è a cinghia dentata, per un'ancora maggiore fluidità di funzionamento.




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Commenti dei lettori

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Commento


rawson
Italy
Milan

V6?
Ma davvero?
Dalle foto non sembrerebbe

Inserito: 19 giugno 2010

nik32
San Marino
Chiesanuova

dalle foto mi sembra un 3 cilindri, non è che in redazione avete capito male? La Wolkswagen costriva un V5 da 2300 cc che, presa una bancata con conseguente riduzione di cilindrata sembra essere proprio il motore che "serve a noi". Sicuri di avere scritto bene???
LAMPS

Inserito: 20 giugno 2010

Webmaster
Australia
Yallourn

E' un V6 con angolo fra le bancate di soli 15 gradi, ovvio che appaia come un tre cilindri. Ed ovviamente non servirebbe licenziare la tecnologia da Volkswagen per un semplice 3 cilindri in linea.

Inserito: 20 giugno 2010

nik32
San Marino
Chiesanuova

in effetti guardando bene le foto ha 6 collettori di scarico, ma mi sembra comunque piccolo per essere un V di 15 gradi e in piu di derivazione automobilistica.. Pensavo al vecchio V5 perche si prendeva bene anche con la cilindrata finale "sezionando" l originale. E se avesse un collettore di scarico per ogni valvola tipo le grosse mono?
LAMPS

Inserito: 20 giugno 2010

rawson

Sono andato sul loro sito e si, i cilindri sono 6, però il motore se lo fanno loro

Inserito: 20 giugno 2010

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