La nuova Bimota DB8 cerca di esporare una strada inconsueta per l'atelier riminese: invece di essere una moto esclusiva e dotata di componentistica sofisticata, la nuova DB8 è infatti una versione più economica della DB7. Seguendo una politica commerciale ben sfruttata da case come Aprilia e Ducati, che hanno in listino versioni diverse della stessa moto, che differiscono soprattutto per sospensioni e accessori, anche Bimota ha deciso di provare a realizzare una moto dal prezzo un po' meno imbarazzante per il motociclista medio.
Prezzo che ancora non è noto, per cui il giudizio sulla moto rimane sospeso, anche se l'idea di avere una Bimota biposto appare interessante. A parte il nome ed il telaietto reggisella (in alluminio al posto di quello in carbonio della DB7) dimensionato per supportare anche il passeggero, la Bimota DB8 vanta di diverso dalla sorella DB7 il motore Ducati da 1198cc al posto di quello da 1098cc, una carenatura in plastica invece che in fibra di carbonio, scarico in acciaio e non in titanio e sospensioni più economiche.