 E poi qualcuno sostiene ancora che in BMW non abbiano capito nulla del mondo delle moto sportive. E invece ci volevano proprio i bavaresi per inventarsi la RR-card, una polizza di assicurazione per l'uso in circuito della propria S1000RR. Di che si tratta? Di un contratto che si può sottoscrivere con un premio di 500 euro, che vale per l'uso amatoriale della moto in circuito per l'anno solare (365 giorni) successivo alla stipula. Oggetto della ccopertura? Tutti i danni accidentali durante l'uso in pista, anche derivanti da collisioni con altri motociclisti, e i danni fisici riportati dal conducente.
Il massimale per i danni alla moto è di 15.000 euro annui. In caso di danneggiamento parziale, al rimborso viene applicato uno scoperto del 20%, con un minimo di 500 euro a sinistro - naturalmente, la riparazione deve avvenire in una concessionaria BMW Motorrad. In caso di "totaling", ovvero di danno totale alla moto, il risarcimento totale - senza franchigia - ammonterà a 15.000 euro, ovvero poco meno del prezzo d'acquisto della moto. E scusate se è poco. Chiaramente, in caso si siano già riportati danni coperti dall'assicurazione RR-card (compresa nel prezzo in caso di acquisto della S1000RR attraverso finanziamento BMW Financial Service entro il 28 Febbraio 2010), il risarcimento arriverà solo fino al limite residuo. In caso di infortunio al conducente, il massimale è di 30.000 euro.
Alla stipula del contratto si riceveranno la RR card fustellata, un portachiavi "a ciondolo" personalizzato, una chiavetta USB dedicata, un Kit adesivi, e una lettera di benvenuto. Giudizio critico, come diceva Ezio Greggio? Idea geniale, che dimostra quanto seriamente la casa di Monaco si stia impegnando nel segmento delle sportive, e quanto si senta sicura della validità della propria elettronica, che fra controllo di trazione/sistema anti-impennata e Race ABS dovrebbe consentire a BMW di... guadagnare anche dalla stipula di assicurazioni!
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