E’ in pieno svolgimento l’EICMA, alla Fiera di Milano. I padiglioni, da alcuni anni, sono però a Rho, comune limitrofo alla città del Duomo comodamente raggiungibile in metropolitana o in bus (chi vuole venire in moto, però, può parcheggiare gratis).
ULTIMA GIORNATA. Domenica 15 novembre è la giornata di chiusura dell’Eicma. Poiché è anche l’unico giorno festivo ricompreso nel calendario del salone, è prevedibile una massiccia affluenza di pubblico. Il salone è aperto dalle 10 alle 18,30. Il biglietto intero costa 18 euro (il ridotto 12).
CHI ORGANIZZA. Da anni ed annorum ad organizzare è l’Ancma, associazione di categoria aderente alla Confindustria ed attualmente presieduta da Corrado Capelli. Presidente dell’entità che si occupa dell’esposizione è invece il noto industriale Guidalberto Guidi. A dirigere è, da tempo quasi immemore, Costantino Ruggiero. Chi scrive ha 47 anni e nella sua attività professionale lo ha infatti visto più o meno sempre sul ponte di comando. L’Eicma (sveliamo il mistero: significa Esposizione Internazionale Cicli, Moto ed Accessori) di anni invece ne ha già 67. Nel “salun à la Fìra” - come lo chiama ancor oggi Oscar Baborski, personaggio storico del motociclismo meneghino ed ex direttore sportivo del Moto Club Milano - se ne sono viste di ogni colore, ma è ancora lì: resiste tra alti, bassi e, ammettiamolo, alcuni colpi sotto la cintura. L’assenza di Honda e Yamaha (che sino all’ultimo si è sperato di vedere scongiurata con l’intervento di uno o più concessionari o rivenditori) indubbiamente pesa, ma si guarda al presente in un clima di grande entusiasmo ed al futuro con estrema attenzione per lo stato di salute del mercato delle due ruote a motore (notare: proprio quest’anno l’Ancma ha spezzato la fiera in due tronconi, anticipando l’esposzione ciclistica a settembre).
MERCATO. Le statistiche relative al mercato italiano registrano una sostanziale tenuta. Il calo delle vendite (-1,6%) nei prim nove mesi del 2009 pare non destare allarme, visto il comunque difficile momento dell'economia internazionale. Crescono le vendite degli scooter (+13,1%: sembra di essere negli anni Novanta quando le zanzare a due tempi trainavano quasi tutto il settore) che compensa l'andamento più stagnante delle moto (-18,7%). Purtroppo i 50cc sono ancora in calo del 20%. Delle prospettive del mercato europeo si è parlato in un convegno nel quale importanti esperti internazionali hanno cercato di monitorare l'andamento commerciale del settore. Corrado Capelli, presidente dell’Ancma, ha rilevato come "il mondo istituzionale e politico non ha saputo ancora trovare risposte ed azioni concrete per la salvaguardia del settore moto, nonostante gli incentivi". In particolare l'attenzione si è concentrata sulla necessità di regole comuni alle quali tutti i costruttori accettino di sottostare. Il futuro della moto dipende anche dalla necessità di adeguare questo mezzo alle esigenze di un pianeta sempre più ecosostenibile.
GREEN PLANET. La grande novità di EICMA 2009, rappresenta una risposta forte e convincente alle domande che si pone l’utenza su come cambierà il mondo motociclistico di qui a pochi anni. Una sorta di "salone nel salone" all'interno del quale le aziende lanciano idee e proposte di notevole interesse. Forte la soddisfazione degli espositori per questa iniziativa, che vede confermata la crescente sensibilità del pubblico per la salvaguardia dell'ambiente.
COME ERAVAMO. Il Salone di Milano è stato spesso teatro di eventi più o meno epocali. In quello del 1957 la stampa specializzata italiana fu convocata al gran completo per l’ufficializzazione del “gran rifiuto” di Guzzi, Mondial. Gilera ed Mv al prosieguo dell’attività sportiva nella velocità. L’ Mv ci ripensa quasi subito (seguita dalla Mondial del conte Boselli) e Surtees vince a mani basse il Mondiale 500 del 1958. Per rivedere in pista la Gilera dovremo aspettare decenni. Idem per la Moto Guzzi, che negli anni Settanta si ritagliò un po’ di gloria sportiva grazie a privati come Ricky Romeri, Marcellino Lucchi, Abbondio Sciaresa. In quello del 1975 il Gruppo Piaggio presentò l’Eco, un ciclomotore elettrico (corsi e ricorsi, come avrebbe detto il Vico) ed il nuovo Cba a testa radiale. Non sapendo come marchiare quest’ultimo, l’ufficio marketing della casa, a quel tempo diretto dal genovese Marco Rissi, ne espose due esemplari assolutamente identici. Differivano solo nel marchio: il primo esponeva la losanga Piaggio e l’altro l’Otto Gilera. Alle domande dei cronisti Rissi rispose: “lo fanno anche alla Benelli con il marchio MotoBi, non ci vedo nulla di brutto”. Dopo pochi giorni lo staff della casa decise di commercializzarlo col marchio Gilera e lo slogan “Il ciclomotore che non ti vergogni a guidare col casco in testa”. A quello del 1981 fu esposta la Morini 500 Turbo, prima motocicletta stradale sovralimentata della storia. Non uscì però mai dalle catene di montaggio, mentre dopo pochi mesi le case nipponiche avevano più o meno tutte una Turbo in catalogo.
VIP E AUTORITA’. Ad inaugurare il salone era previsto fosse il primo ministro Silvio Berlusconi. Impegni istituzionali hanno impedito al fratello di Paolo (tra le attività imprenditoriali di quest’ultimo anche Garelli e Lambretta) di essere presente. A fare gli onori di casa quindi è stato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni (nella Foto, assieme allo staff dirigenziale della mostra). Andrebbe ammirato non fosse altro perché è uno dei pochissimi a rifuggire dalla vulgata corrente che vuole chiamare Governatori i capi degli Esecutivi regionali. Si chiamano presidenti, e per una ragione molto semplice: come diceva il manager Franco Tatò (marito di Sonia Raule) la Puglia non è la California. E la Lombardia non è il Kansas, aggiungiamo noi. Si è vista anche Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti, sindaco di Milano. Tra gli stand curiosava pure il calciatore interista Marco Materazzi. Valeria Marini, come Gigi D’Alessio, ha un debole per la Lambretta. Allo stand Mv non poteva mancare Giacomo Agostini (15 i titoli mondiali, quasi tutti vinti con la moto di Cascina Costa). Agostini ha fatto anche una velocissima capatina alla Morini (la marca con la quale debuttò, tra l'altro), accompagnato dal pr della casa bolognese Claudio Cannarella. Poi è tronato alla Mv. Qui si è intrattenuto con la show girl Belen Rodriguez, ma brevemente. La moglie Maria Ayuso è infatti gelosissima. Sempre all’Mv si visto Emanuele Filiberto di Savoia, figlio dell’ex campionessa di sci nautico Marina Doria.
SPORT. Nel grande contenitore del Salone, animato dalle spettacolari competizioni previste nell’area esterna (Europeo Supercross ed Enduro Indoor) moto significa anche e soprattutto competizione. Per le news sportive dall’EICMA, clicca qui.